Potrete ingannare tutti per un pò, potrete ingannare qualcuno per sempre... ma non ingannerete tutti per sempre! A. Lincoln

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SET
2nd

Costituita l’Associazione Rifiuti Zero Sicilia

Pubblicato in Ambiente, informazione da clay

Associazione Rifiuti Zero Sicilia
COMUNICATO STAMPA del 31 agosto 2010

Costituita l’Associazione Rifiuti Zero Sicilia

Il giorno 28 Agosto 2010 in Messina nella torre di Copo Peloro presso il Parco Horcynus Orca si è costituita l’Associazione Rifiuti Zero Sicilia.
L’Associazione, apartitica e aconfessionale, si ispira al Manifesto di Napoli adottato dai partecipanti al V convegno Internazionale sulla Strategia Rifiuti Zero svoltosi a Napoli nel Febbraio 2009.
L’Associazione Rifiuti Zero Sicilia si prefigge di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale consistenti nella tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente. In particolare l’Associazione Rifiuti Zero Sicilia intende promuovere con ogni mezzo il processo di ‘azzerare’ entro il 2020 il conferimento di rifiuti nelle discariche e porre in essere attività volte ad evitare ogni forma di incenerimento quale criterio per lo smaltimento dei rifiuti.
Presidente onorario dell’Associazione è stata eletta Aimée Pierrette Carmoz come riconoscimento per il suo grandissimo ed instancabile impegno profuso nella difesa dell’ambiente.
Paolo Guarnaccia
Presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Sicilia

rifiutizerosicilia@gmail.com
http://www.rifiutizerosicilia.it/
paolo.guarnaccia@gmail.com
tel. 3293244211

AGO
3rd

La Storia dei Cosmetici

Pubblicato in Ambiente, informazione, vivere sano da clay

scritto da Clay

Come preannunciato, ecco il video de La Storia Dei Cosmetici doppiato in italiano:

Traduzione: Paolo Sindaco - Meetup Gli Amici di Beppe Grillo di Napoli
Doppiaggio: Alice - MoVimento Cinque Stelle Palermo
Montaggio Audio: Clay - MoVimento Cinque Stelle Palermo

Continua »

LUG
30th

Roberto Maroni ci aiuta a riflettere sullo Statuto Siciliano

Pubblicato in Altro, Politica da clay

scritto da Fonso Genchi 

Riporto un articolo apparso sul “Corriere della Sera” il 13 novembre 1997 perché dà alcuni spunti di riflessione su un tema di grande attualità anche oggi (forse ancor più che nel 1997).Alcune riflessioni sono banali ma inevitabili; come la considerazione che il “lumbard” Maroni conosce lo Statuto della Regione Siciliana (che lui, erroneamente o di proposito, chiama “Regione Sicilia”) meglio di molti siciliani. Altre pongono degli inquietanti dubbi: perché una parte, minoritaria ma considerevole, della società siciliana è insensibile o addirittura contraria all’applicazione dello Statuto? Preferisce il centralismo statale assistenzialista o è, più semplicemente (e più preoccupantemente), ignorante sul tema e, con un abbaglio clamoroso, addebita l’assistenzialismo e gli sperperi al fatto che siamo regione a statuto speciale?

STATUTO SICILIANO TRADITO, PAROLA DI ROBERTO MARONI

Modello Sicilia, Maroni applaude Fini: “ Bravo ma non mi farà litigare con Bossi
Referendum in tutte le Regioni sul sistema del ‘ 46. Piace forse anche a D’ Alema.

L’INTERVISTA
ROMA - Onorevole Maroni, la via siciliana al federalismo che lei propone ha fatto un adepto importante: Gianfranco Fini di Alleanza nazionale. Contento?

“Beh, sono soddisfatto, perché sono stato il primo a proporre di accordare alle Regioni del Nord lo statuto della Regione Sicilia, accantonando l’idea della secessione…”.

Fini, a Mestre, ha approvato la proposta di indire dei referendum per “far assumere ai poteri delle Regioni quella corposità già attribuita alle Regioni a statuto speciale”

“Beh, mi fa piacere…”.

Non solo, ma Fini aggiunge che finalmente la Lega prende le distanze dalle “carnevalate fuori tempo di Bossi”…

“Se Fini vuol farmi litigare col lider maximo del Carroccio non ci riuscirà, anche perché Umberto non ha bocciato la proposta che ho avanzato a titolo personale… Anche perché non tutti hanno capito che io propongo di accordare alle Regioni del Nord lo statuto speciale della Regione Sicilia approvato nel giugno del 1946, ma che non è stato mai attuato.
La Sicilia di oggi è una Regione assistita, che dipende totalmente da Roma, non ha nessuna autonomia reale, ed è diventata uno staterello ancora piùcentralista del governo romano…”.

Insomma, un disastro…

“Si’, perché la Sicilia ha preso solo il peggio dell’autonomia prevista dallo statuto del 1946 che disegnava una Regione che fa da sé, vive dei propri redditi, ed è responsabile dell’organizzazione del territorio, delle strutture, della scuola, dell’industria… Una Regione che dovrebbe avere con lo Stato italiano un rapporto federativo molto tenue, che in teoria consiste nell’attuare la Costituzione italiana, e non le leggi dello Stato, perché la Sicilia dovrebbe darsi le proprie leggi.
Secondo lo statuto del 1946, ripeto, mai applicato, la Regione Sicilia dovrebbe tenersi tutte le tasse pagate sul proprio territorio, e se non ha redditi sufficienti a garantire un livello di vita pari alla media nazionale dovrebbe intervenire lo Stato con un fondo di solidarietà che finanzia gli investimenti, e non le false pensioni di invalidità.
Se uno statuto del genere fosse applicato alle Regioni del Nord si realizzerebbe una formula di autogoverno che porrebbe fine al centralismo attuale”.

A quali Regioni pensa?

“A tutte le Regioni che noi chiamiamo a far parte della Padania ossia Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia, Liquria, Friuli, Trentino, Alto Adige e Val d’Aosta.
L’importante è che lo statuto speciale per le Regioni del Nord preveda tre punti chiave:
piena autonomia fiscale; competenza esclusiva in materia legislativa nell’ambito dei principi costituzionali; e, infine, che la proprietà cli tutti i beni dello Stato passi ai Comuni, alle Province e alle Regioni. Prendendo alla lettera lo statuto del 1946 lo Stato italiano puo’ entraie in Sicilia solo col permesso della Regione: non ci sono più prefetti, questori, intendenti di finanza. A noi questo sta bene”.

Ma questo statuto del 1946 non è mai stato attuato…

“Beh, è stato tradito perché la Sicilia ha rinunciato all’autononia finanziaria per l’assistenzialismo”.

Ma come si fa a chiedere alle Regioni del Nord se sono interessate?

“Facciamo un referendum consultivo in tutte le Regioni, del Nord e del Sud, chiedendo ai cittadini se vogliono lo statu quo, un rafforzamento dei poteri regionali, o lo statuto speciale che piace anche a Fini, a D’Onofrio, a La Loggia, a Provenzano, e forse anche a D’Alema”.

Se passasse la proposta di statuto speciale la Lega rinuncerebbe al cavallo di battaglia della secessione?

“Lo statuto siciliano applicato alle Regioni del Nord piacerebbe alle diverse anime della Lega. Naturalmente non si tratterebbe né della Padania ne della secessione, ma nemmeno del regionalismo all’acqua di rose o del falso federalismo uscito dalla bicamerale: sarebbe una formula di autogoverno che accontenterebbe sia gli italianisti ad oltranza che i federalisti della prima ora”.

Ballardin Gianfranco (13 novembre 1997) Corriere della Sera - Pagina 6

LUG
27th

Cosmesi: Scelte Consapevoli

Pubblicato in Ambiente, Movimento Cinque Stelle, Pluriversità, informazione, vivere sano da clay

scritto da Clay

Sabato 10 Luglio si è tenuto presso la Libera Pluriversità Palermitana (www.pluripa.it),

il corso di Cosmesi Naturale,  grazie alla nostra Stella (chimico). pdf + video

Oggi, per merito della rete e delle iniziative virtuose, possiamo essere veramente liberi di fare delle scelte consapevoli ed intraprendere un sano percorso personale, che ci porti  lontano da convinzioni sbagliate con cui siamo cresciuti (grazie alla tv!).

Quanti prodotti usiamo giornalmente per il nostro corpo?

Sappiamo davvero cosa ci spalmiamo in “comode e piccole dosi giornaliere” ???

….mmm penso proprio di no!

Personalmente non avevo mai pensato che l’olio che amavo tanto mettermi dopo la doccia è solo…paraffina (o simili)!

(sostituito adesso con olio di soia o girasole con qualche goccia di olio essenziale alla lavanda ;) )

Girando in rete si possono trovare tante info ed alternative valide, provo a riassumerle un pò:

- Biodizionario: divertitevi a scoprire cosa vi spalmate!

- Sai cosa ti spalmi e L’angolo di Lola: un mondo di ricette utili!

Per chi preferisce i video, vagando su youtube ho trovato Carolitadolce con le sue “magiche pozioni” (riporto quelle che ho testato ;) ) :

- Detergente Viso

- Deodorante

Sperando di essere stata utile, non posso non lasciarvi con il video La Storia dei Cosmetici, tradotto in italiano da Paolo Sindaco (Meetup di Napoli) e che presto sarà doppiato dalla nostra Alice…per una libera condivisione del sapere! :)

LUG
13th

17-18-19 Luglio 2010: Via D’Amelio, Strage di Stato!

Pubblicato in Evento, Legalità, Movimento Cinque Stelle, Politica da clay

COMUNICATO STAMPA - 12 Luglio 2010 Manifestazione ‘Via D’Amelio, Strage di Stato’ 17-18-19 luglio 2010 – Palermo

Il MoVimento Cinque Stelle Palermo, nato con la consapevolezza di essere prima di tutto un MoVimento fatto di cittadini per i cittadini, sostiene le giornate commemorative organizzate in occasione del diciottesimo anniversario della strage di via D’Amelio. A Palermo, il 17-18 – 19 Luglio 2010 avranno luogo una serie di iniziative, per rendere sempre vivo il ricordo di Paolo Borsellino ed i cinque agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. In ugual modo, si vuole manifestare sostegno ai magistrati titolari delle inchieste sulle stragi del biennio ‘92-’93, sul rapporto mafia-politica e sulle collusioni tra l’associazione criminale Cosa Nostra e pezzi delle Istituzioni. Per queste ragioni, per i nostri Eroi rimasti uccisi e per quelli che stanno ancora lottando, invitiamo la cittadinanza a partecipare. Perché la Giustizia è un Diritto. Così, tenendo in mano la nostra Agenda Rossa, come l’agenda scomparsa di Paolo, diventata un simbolo per tutti noi, facciamo sapere ai mandanti impuniti che Palermo non ha dimenticato.

MoVimento Cinque Stelle Palermo – Meetup Palermo 3

Informazioni: 19luglio1992@gmail.com – http://www.19luglio1992.com

LUG
12th

Il nostro dissenso!

Pubblicato in Ambiente, Legalità, informazione da clay

 COMUNICATO STAMPA
Rete Rifiuti Zero Sicilia
10-07-2010

La Rete Rifiuti Zero Sicilia, costituita da comitati cittadini e da associazioni “Rifiuti Zero”, esprime profondo dissenso riguardo allo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri e le condizioni imposte per la risoluzione del problema rifiuti in Sicilia.

Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, commissario nominato, dovrà definire entro 60 giorni un nuovo Piano rifiuti d’intesa con la Protezione Civile Nazionale e previa approvazione del Ministero dell’Ambiente. Tale piano dovrà prevedere la realizzazione di impianti di “termovalorizzazione”.
Lo scopo di questa emergenza, quindi, è la costruzione di impianti antieconomici e dannosi per la salute, che non risolvono nessuna emergenza, né presente né futura, perché, quando saranno pronti, per legge non potrà essere destinato ad essi più del 35% dei rifiuti.

La Rete Rifiuti Zero Sicilia ritiene inaccettabile che il commissario, chiunque esso sia, non abbia alcun potere di decidere sulla base delle situazioni locali e, per quanto dotato di poteri speciali, venga privato della necessaria autonomia di scegliere quale strategia perseguire.
A tal proposito la Rete Rifiuti Zero Sicilia dichiara che il documento redatto nei mesi scorsi dalla Commissione Cancellieri, (Proposta di revisione del piano di gestione dei rifiuti in Sicilia) redatto da 15 esperti, è stato completamente ignorato e prepotentemente scavalcato.

Nel documento, firmato ed approvato anche da due funzionari del Ministero dell’Ambiente facenti parte della commissione, vengono elencate le operazioni strategiche che la Regione Sicilia dovrebbe da subito attuare per far fronte alla problematica della gestione dei rifiuti.
Nel documento viene sottolineata l’importanza delle azioni da intraprendere (prima tra tutte la raccolta differenziata porta a porta) per la gestione del periodo transitorio, ossia del periodo necessario (non superiore ai 5 anni) perché il sistema entri a regime.
Tre gli scenari possibili per i rifiuti residui. Il primo è il consolidamento della rete impiantistica con pretrattamento a freddo, con stabilizzazione e recupero di materia, e centri di analisi sul rifiuto urbano residuo, il secondo una possibile produzione di CDR per utilizzo in coincenerimento, e l’ultimo la realizzazione di inceneritori o tecnologie di trattamento termico non convenzionale.

Occorre confrontare le tre ipotesi, dichiara la Rete Rifiuti Zero Sicilia, su un piano scientifico in termini di bilancio energetico, emissioni di CO2, tempi di realizzazione, costi, flessibilità ed affidabilità degli impianti, convenienza economica per i cittadini, posti di lavoro, ricchezza per le imprese locali, impatto sull’ambiente, logistica ed educazione al senso di comunità ed alla sostenibilità.

La Rete Rifiuti Zero Sicilia ritiene assolutamente inammissibile che, in un’ordinanza della Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza, l’incenerimento dei rifiuti, considerato nel documento della Commissione solo eventuale, peraltro in ossequio a quanto previsto dalla direttiva 98/2008, possa essere considerato dal Governo il primo obiettivo da raggiungere. I tempi per la realizzazione di tali impianti di incenerimento sono di almeno tre anni.

Quello che emerge oggi è un quadro strategico del governo nazionale che allarma i cittadini siciliani. Un’imposizione dall’alto che nasconde i reali interessi di imprenditori dell’energia sporca come quella degli impianti di incenerimento dei rifiuti. Un’imposizione che distrugge ogni prospettiva possibile di gestione sostenibile dei rifiuti e delle risorse in Sicilia.

Rete Rifiuti Zero Sicilia
contatti: 329 3244211
rifiutizerosicilia@gmail.com
www.rifiutizerosicilia.it

LUG
9th

Detersivi Fai da Te: poche semplici mosse!

Pubblicato in Ambiente, Pluriversità, informazione, vivere sano da clay

scritto da Clay

In una società che vive all’insegna del “c o n s u m i s m o”, spesso non ci accorgiamo che molti dei nostri bisogni sono semplicemente indotti…Quante cose acquistiamo di cui non abbiamo realmente bisogno ?

E  se vi dicessi che circa l’ 80% di ciò che contiene un comune detersivo non ci serve?

Sabato 3 Luglio, presso la Libera Pluriversità Palermitana si è tenuto, grazie alla nostra Stella (chimico), il corso di detersivi fai da te. Utile, interessante…e ammettiamo che il momento del laboratorio è stato anche divertente! :)

Riporto le “ricette” più facili a favore della nostra salute, delle nostre “tasche” e dell’ambiente:

Sostitutivo alla candeggina (che a contatto con sostanze organiche può produrre  sostanze cancerogene):

  •      Bidoncino da 5 L

  •      1 L di Acqua Ossigenata al 35% (comprata dal ferramenta)

  •      4 L Acqua con poco calcare o Acqua Distillata

 

Per pulire i vetri:

  • 50 ml di succo di limone o aceto

  • 450 ml di acqua

 

Cosa fare con le bucce di limone?…

 

Lo Sgrassatore:

Mettete in un barattolo le bucce sane e ricoprite il tutto con l’aceto.

Ogni volta che lo utilizzate, di conseguenza si abbasserà il livello dell’aceto, quindi versatene un altro po’ nel barattolo, in modo che le bucce siano coperte. (No marmo e acciaio)

 

Come fare dell’aceto fatto in casa, da utilizzare per i lavori domestici? Semplicissimo!

 

           Mettete in una bottiglia di L 1,5 gli scarti della frutta (una tazza circa), 1 cucchiaio di zucchero (meglio se di canna) e l’acqua…dopo 2/3 mesi avrete il vostro aceto!

 

Pulire l’argento:  Basta mettere l’oggetto in una bacinella con acqua calda, con un cucchiaino di sale, uno di bicarbonato e un foglio di

alluminio (o utilizzare direttamente una vaschetta di alluminio). E’ importante che l’oggetto stia a contatto con l’alluminio!

 

Stura lavandino:

Fare bollire 4 litri di acqua, versa 4 cucchiai di bicarbonato nel tubo e immediatamente l’acqua bollente. Se non dovesse funzionare ripetere la stessa cosa con acqua + un bicchiere di aceto.

 

Detersivo per pavimenti:

            Secchio di acqua molto calda, mezzo bicchiere di aceto, 2 gocce di detersivo per piatti. Se avete il marmo non mettete l’aceto ma l’alcool, con l’alcool potete usare un pezzettino di sapone avanzato invece che le 2 gocce di detersivo.

 

Superfici Lavabili (ottimo per i sanitari): aceto o acido citrico (no marmo e superfici metalliche)

 

Per dettagli ed altre ricette  QUI il pdf

Presto il video!!! :)

Ricordo anche il corso di cosmesi naturale di domani 10 Luglio.

Per adesioni www.pluripa.it

   

LUG
2nd

Gli stadi del cambiamento

Pubblicato in Ambiente, informazione, vivere sano da clay

scritto da Toni Ferrara

Il modello degli “Stadi del cambiamento” è stato sviluppato dagli psicologi Carlo Di Clemente e James Proschaska nei primi anni ‘80. Al centro di questo modello c’è un’idea molto semplice e banale: il cambiamento non avviene tutto in una volta, ma procede per fasi. Questo si può riscontrare praticamente in ogni tipo di cambiamento. Per esempio, se stai uscendo di casa, il movimento che stai compiendo fa riferimento allo “stadio dell’azione”, ma, prima che tu ti muova, è necessaria una fase di pianificazione: lo “stadio della preparazione”. Prima di pianificare, prendi una decisione, che viene dopo un periodo di riflessione: lo “stadio della contemplazione”. Ancora prima, però, c’è stato un momento precedente al tuo pensare di uscire: lo “stadio della precontemplazione”.
Questo modello (che è stato usato entusiasticamente nel campo delle dipendenze) fornisce un utile mappa che permette di riconoscere in quale punto del viaggio verso il cambiamento si trova una persona.
Questo modello si può adattare al modo in cui pensiamo e agiamo rispetto al picco del petrolio e al cambiamento climatico e in relazione all’adozione di stili di vita sostenibili.
Magari siamo nello “stadio dell’azione” per quanto riguarda l’utilizzo di lampadine a risparmio energetico, ma ancora nella “fase della contemplazione” per quanto riguarda l’uso dell’automobile o della raccolta differenziata, o del compostaggio domestico dei rifiuti. Su questi temi la maggior parte della gente si trova ancora in una fase di precontemplazione.
Vi sono altri due stadi: quello della “retrocessione” e del “mantenimento”. Ogni volta che avviene un cambiamento, gli effetti possono causare un arretramento, invece di un progresso. Magari inizialmente possono esserci sviluppi positivi, ma a volte, con il passare del tempo, la gente perde l’entusiasmo o si adagia sui risultati raggiunti, così la situazione retrocede a uno stadio peggiore. Ecco perchè la fase del “mantenimento” dei cambiamenti è così importante: serve a consolidare i risultati ottenuti e a progredire sul lungo periodo. Capire in quale stadio del cambiamento ci troviamo rende più facile valutare quali fattori potrebbero bloccarlo.
Un’idea comune a tutte le lotte ambientaliste è che, se la gente solo sapesse quanto è critica la situazione, cambierebbe il suo modo di vivere. Così, nelle molte campagne si concentrano sulla diffusione di un’informazione preoccupante e spesso incentrata su immagini sconvolgenti. L’aumento della preoccupazione nella gente è un punto cruciale, ma per capire tutti i limiti di un tale approccio basta guardare un pacchetto di sigarette. La scritta “il fumo uccide” non è sufficiente a scoraggiare un solo fumatore.
E’ diffusa una massiccia resistenza ad affrontare le questioni ambientali, quindi dobbiamo cominciare a essere più creativi nell’affrontare questo problema. Ci ho provato nel mio piccolo… nel video che segue..

(L’articolo è una parziale rielaborazione tratta da: Manuale Pratico della Transizione - Rob Hopkins)

GIU
29th

Domani 30 Giugno h 17:00 Sit-in: Raccolta Differenziata Subito!

Pubblicato in Ambiente, Evento, informazione da clay

 La piazza di Cinisi pressocche’ deserta, pochi astanti che ai suoi margini
sornioni ascoltano l’intervento accorato dal palco di un esponente locale
del >PCI. Unico spettatore al centro della piazza , il mafioso del paese
insieme
a Peppino Impastato , approssimativamente dell’eta’ di otto anni.
Questa immagine del film Cento Passi, e’ indelebilmente fissata nella mia
memoria.
E non fu lo scherno becero del mafioso , e nemmeno l’assenza omertosa degli
abitanti del paese, che fece desistere quel generoso militante nel tentativo
di stimolare riflessioni e magari azioni significative. Sapeva che stava
gettando semi, che prima o poi sarebbero germogliati.
E’ con questo spirito che  saremo in piazza Pretoria, perche’ mi hanno
insegnato che dal niente soltanto niente puo’ derivare.
E quindi a tutti coloro che pensano che e’ nostra la piazza, che sono nostre
le ragioni, che e’ nostro il futuro che in questo presente stiamo
costruendo, do’ appuntamento alle 17 di domani, 30 giugno di questo fantastico
2010.
Non mancate.

Raccolta differenziata subito
e in tutta la città di Palermo

Lavoro alle cooperative di
“raccoglitori”

Impianti di raccolta multimateriale,
selezione, compostaggio, e recupero

Trasferimento in località opportuna del
centro di selezione di Partanna-Mondello

Valorizzazione del personale AMIA

No ad aumenti TARSU e
sconti per chi differenzia

NO all’incenerimento

Mercoledì 30 giugno il Coordinamento dei comitati riuniti, sarà a piazza Pretoria dalle ore 17.00.
Tutte le associazioni, comitati cittadini, singoli sono invitati a partecipare numerosi.
Basta con gli sprechi, sì alla vita, al lavoro e al buon governo per questa città.

Coordinamento dei comitati riuniti

Donatella Costa
costa_donatella@libero.it
rifiutizero.palermo@gmail.com
3316028566

GIU
27th

L’alternativa alla discarica è la Differenziata spinta!

Pubblicato in Ambiente, informazione da clay

COMUNICATO STAMPA
Associazione Rifiuti Zero Palermo
25-06-2010
 

Ringraziamo il Sindaco di Palermo Diego Cammarata per la disponibilità manifestata durante l’intervista di Giovedì 24 Giugno 2010 a Radio Vaticana di attivarsi affinché da subito possa iniziare la raccolta differenziata dell’umido in tutta la città e per dotare Palermo immediatamente di un impianto di compostaggio.
Anche l’associazione Rifiuti Zero Palermo, come il Sindaco Cammarata, vuole un’alternativa alla discarica, e indica come soluzione attuabile immediatamente e con diversi sistemi la Raccolta Differenziata. Questa, come hanno dimostrato gli straordinari risultati del progetto Palermo Differenzia, può arrivare a raggiungere l’80% in soli 6 mesi, con un grosso beneficio economico per la città e prolungando la vita della discarica fino a 5 volte.
La raccolta differenziata può essere incrementata ancora attraverso l’integrazione di diversi sistemi già sperimentati: cenciaioli, Centri Comunali di Raccolta (anche provvisori), isole ecologiche mobili (”Carretta caretta”), CAM, raccolta “porta a porta”, raccolta condominiale, campane, raccolta multimateriale,…

A tal fine ribadiamo la necessità che si trovi il modo di mettere in funzione, anche in altro luogo, l’impianto di selezione già costruito e mai utilizzato di Partanna-Mondello che procurerebbe notevoli introiti per l’AMIA con la selezione della raccolta differenziata.

Donatella Costa
Presidente Associazione Rifiuti Zero Palermo
costa_donatella@libero.it - rifiutizero.palermo@gmail.com
www.palermo.rifiutizerosicilia.it

Cammarata e Rifiuti Zero intervistati da Radio Vaticana
Dopo una descrizione dell’evoluzione della situazione dei rifiuti nell’ultimo anno e mezzo, da parte del redattore del Giornale di Sicilia Giancarlo Macaluso, il racconto da parte del Sindaco Cammarata degli incontri appena conclusi a Roma con Berlusconi, la Prestigiacomo e Bertolaso, con cui lascia intendere un’imminente dichiarazione dello stato di Emergenza in Sicilia, immotivata, a nostro giudizio, dato che il problema strutturale riguarda quasi esclusivamente la provincia di Palermo.

Infine le considerazioni della Vice Presidente dell’Associazione Rifiuti Zero Palermo, Renata Di Fazio, su ciò che è accaduto negli ultimi dieci anni e le richieste e i suggerimenti al Sindaco Cammarata per non entrare in una situazione di emergenza come quella di Napoli.

E’ possibile scaricare l’intervista, di Antonella Palermo, in formato RM o MP3 (icone accanto alla foto)
dall’home page del sito di Radio Vaticana: http://www.radiovaticana.org/105live
o dalla pagina dedicata alla trasmissione: http://www.radiovaticana.org/105live/Articolo.asp?c=403218

Giancarlo Macaluso   min.   1.00 - 12.20 circa
musica                       min. 12.30 - 21.20
Renata Di Fazio        min.  21.20 - 23.30
Diego Cammarata     min.  23.30 - 33.10
Renata Di Fazio        min.  33.10 - 44.00

Ultimi commenti

  • Clay: Scusami!Ho letto il commento solo ora! Cmq sia per comunicare ci trovi sul meetup in bacheca:...
  • Alessandro: ciao avete pensato di fare volantinaggio ? in caso fatemi sapere come vi siete organizzati , in caso...
  • Vincenzo: Emergenze a parte, la raccolta differenziata serve a recuperare quei rifiuti che possono essere...
  • tonino zito: se ti anno fatto questo e perche,i tuoi comenti sono molto scomodi. non mollare e fai sempre quello che...
  • : non pensate, che allo stato attuale é peggio del periodo a cui fate riferimento?

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