scritto da Giorgio Di Marzo
Noam Chomsky e Robert Dahl, due fra i più grandi politologi americani, da anni affermano che negli USA, nazione che molti considerano la patria della moderna democrazia, esiste un partito unico. Questa affermazione è perfettamente applicabile anche in Italia. I partiti appaiono diversi, usano linguaggi opposti, hanno dei seguaci differenti, ma sono uguali nel volere mantenere la società e l’economia immobile, nel senso che chi ha tanto deve continuare ad avere tanto, chi ha poco deve continuare ad avere poco non rendendosi conto di questa grande truffa. Ripeto, queste non sono le parole del leader di un movimento anticasta, non lo dice il sottoscritto: lo affermano coloro che molti considerano i due maggiori politologi viventi (clicca qui per vedere il video di Chomsky sottotitolato in italiano).
A Palermo la campagna elettorale sembra basarsi solo sull’etica, parola certamente meritoria. Si parla di persone serie, di persone di alto livello morale, di persone che sono immagine di valori importanti e generali, di persone che possono finalmente rappresentare una città dalla storia plurimillenaria. Per citare Chomsky, in campagna elettorale si parla di persone con cui vorremmo essere amici, magari andare a bere qualcosa insieme, proprio perché ci fidiamo di loro. Ma queste persone cosa ne sanno di Economia? Quali sono le loro idee di politica economica? Oltre ad essere figurine dell’album dei partiti, cioè del partito unico dell’immobilismo e del furto continuato a danno della gente, cosa sono? Sono sempre idee di Chomsky, ricordo uno tra i più grandi politologi americani, in riferimento alle elezioni. Magari queste persone Continua…






























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