Sono passati tre anni da quando Piergiorgio Welby, affetto da distrofia muscolare progressiva, malattia che da molti anni ormai lo costringeva a letto, andò a votare per il referendum sulla fecondazione assistita.
Era il 2005, in Aprile, e Welby riuscì a godere di un diritto fondamentale di ogni cittadino, ma che non a tutti i cittadini viene riconosciuto, il diritto di voto.
Da allora grazie alla sua forza e costanza, all’Associazione Luca Coscioni e a tutti coloro che hanno lottato per questa battaglia, il diritto di voto è stato riconosciuto ( decreto legge n.1 del 3 Gennaio 2006) anche a chi non ha la possibilità di recarsi fisicamente alla urne a causa di gravi infermità fisiche, tramite il “voto domiciliare”, strumento peraltro, già in uso da tempo nel resto d’Europa.
Tale decreto legge, però, riguarda una piccola fetta dei disabili e cioè solo quelli che dipendono da macchinari elettromedicali.
L’Italia è come sempre l’eterna ritardataria, sempre uno, due, tre, quattro e più passi indietro e così ci ritroviamo a dover combattere anche per il più semplice e dovuto dei diritti come quello del voto.
E’ il 2008 e in Aprile si tornerà a votare, ma nuovamente alcuni italiani non potranno.
L’Associazione Luca Coscioni, quindi, scende in campo ancora una volta.
Ricordiamo che l’Associazione Luca Coscioni è stata fondata nel 2002 da Luca Coscioni, malato di sclerosi laterale amiotrofica e leader politico radicale della campagna per la libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali, con lo scopo di promuovere la libertà di cura e di ricerca scientifica, l’assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e disabili.
dal sito http://www.lucacoscioni.it/ :
Disabilità/Ass. Coscioni: il vero rinnovamento della politica inizia dal diritto di voto a malati e disabili.
Dichiarazione di Alessandro Capriccioli e Josè De Falco, membri di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni.
A meno di due mesi dalle elezioni politiche, migliaia di malati e disabili si preparano a dover rinunciare nuovamente al proprio diritto di voto. Se non interverranno modifiche normative dell’ultima ora, infatti, saranno ancora una volta i soli malati dipendenti da apparecchiature elettromedicali ad avere la possibilità di votare presso il proprio domicilio: tutti gli altri, e cioè tutti coloro che, pur non dipendendo dai quei macchinari, non si possono allontanare da casa, saranno privati di un loro fondamentale diritto, garantito dalla Costituzione.
L’Associazione Luca Coscioni, oltre a mettere a disposizione dei malati, dei disabili e delle loro famiglie, sul portale Soccorso Civile (http://www.lucacoscioni.it/diritto_di_voto_per_malati_e_disabili), le istruzioni per accedere al voto domiciliare, ha elaborato, grazie all’apporto di Bruno Tescari, Consigliere Generale dell’associazione e Presidente della Lega Arcobaleno, una proposta di legge per consentire a tutti i malati e a tutte le persone con disabilità di votare da casa, come accade nella maggioranza degli altri paesi europei.
Invitiamo quindi tutte le persone malate e disabili a visitare il portale Soccorso Civile, per documentarsi su come esercitare il proprio diritto di voto, e per segnalarci i casi in cui esso venga vanificato dalla legge e dalla burocrazia.
In una campagna elettorale caratterizzata dai continui proclami di rinnovamento, che spesso si riducono a mere operazioni di facciata, la vera novità sarebbe quella di assicurare a tutti la possibilità di votare, senza discriminare i cittadini in ragione delle loro patologie e della loro disabilità.
A tale proposito, l’Associazione Coscioni si impegna sin d’ora a mettere all’ordine del giorno della prossima legislatura la riforma del diritto di voto per i disabili, per far sì che quel voto che è stato possibile esercitare durante le primarie del PD venga finalmente riconosciuto alla generalità dei cittadini impossibilitati a recarsi alle urne.














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