
Ieri pomeriggio Roma è stata teatro della manifestazione organizzata da Micromega contro il Governo Berlusconi.
Piazza Navona è stata letteralmente invasa dai cittadini in protesta che hanno aderito insieme a IdV di Di Pietro e parlamentari del centro-sinistra (per la questura saranno circa 15.000 persone, per gli organizzatori almeno 100.000, insomma non è dato sapere quante persone riesce a contenere la piazza palesemente piena) .
E come succede ogni volta che, in Italia, ha luogo una manifestazione cittadina di grandi dimensioni, dal mondo politico piovono critiche, condanne e sentenze riguardanti la forma piuttosto che il contenuto del messaggio che i cittadini vogliono lanciare.
E questo avviene perchè quello che i cittadini hanno da dire e denunciare, come al solito, non ha alcuna rilevanza tranne che in campagna elettorale quando si finge di ascoltarli per scippare loro il voto.
Nel centro del mirino troviamo, tra gli altri, i già rodati Beppe Grillo e Sabina Guzzanti, soliti bersagli di polemiche intrise di un grande moralismo ipocrita.
Il primo, sebbene abbia mostrato la volontà di autocontenersi per non compromettere la manifestazione, non è evidentemente riuscito a farlo del tutto, i suoi attacchi al Presidente Giorgio Napolitano sono usciti fuori dai limiti consentiti, mentre un Presidente della Repubblica che firma una legge grazie alla quale riceve egli stesso l’immunità parlamentare rientra perfettamente nei limiti di una politica corretta e trasparente, lontana da ogni possibilità di strumentalizzazione personale.
La seconda viene ritenuta ancor più scandalosa per via della scelta del bersaglio da lei attaccato: niente di meno che il Papa!
La Guzzanti non ha riflettuto abbastanza sul fatto che è quasi vietato in Italia criticare il Papa e il Vaticano, i diritti degli omosessuali e di uno Stato laico non contano nulla dinanzi all’istitutizione cattolica che tutto vede e provvede, e criticare il Papa in persona è solo segno di un’enorme irrispettosità e magari voglia di popolarità.
Ci si chiede solo perchè tutta questa attenzione sui toni e i colori adottati, più o meno felicemente, da chi ha preso la parola sul palco di Piazza Navona e nessun commento sui reali problemi e condizioni pietose in cui riversa la politica italiana, che con il ritorno del Cavaliere sprofonda sempre di più nella vergogna, mentre all’estero l’Italia, già barzelletta d’Europa, si appresta a diventare il Circo delle Malefatte.
Ci si indigna per il linguaggio crudo e colorito utilizzato dalla Guzzanti nel descrivere il caso “Carfagna” ma del caso in sè non si dice nulla, al massimo scappa la risatina come se stessimo assistendo ad una ficton di basso livello mentre non ci si rende conto che parliamo della realtà del nostro parlamento.
E se il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, (sembra quasi uno scherzo) parte con la querela nei confronti della Guzzanti giusto per darsi un contegno, allora noi cittadini che dovremmo fare?!
Dal palco stesso c’è chi si dissocia dalle accuse pesanti come lo stesso Di Pietro e Colombo, e sui giornali non si parla d’altro come fosse lo scandalo dell’anno, attenzione massima sul contorno e zero sulle motivazioni profonde e sentite di quelle migliaia di persone che da ieri hanno solo iniziato la loro protesta.

La manifestazione ha visto numerosi partecipanti oltre i due già citati “fuori dalle righe”, da Paolo Flores, direttore di Micromega, a Rita Borsellino, da Fiorella Mannoia ad Ascanio Celestini, da Moni Ovadia ad Andrea Camilleri.
Di questi stranamente non si trova quasi traccia nei quotidiani e nei tg, ognuno di loro, a suo modo, ha espresso con vigore il proprio dissapunto, rabbia e delusione nei confronti del Governo e delle storture italiane, facendosi, in quei minuti trascorsi sul palco, portavoce del disagio e malcontento avvertito dai cittadini italiani, presenti e non in piazza ieri.
Facciamo notare che la manifestazione si è svolta in contemporanea anche in altre città come ad esempio Torino.
L’invito che facciamo è quello di ascoltare con le vostre orecchie e guardare con i vostri occhi gli interventi succedutisi alla manifestazione di ieri che potete trovare e scaricare nel sito di Radio Radicale a questo indirizzo, e lasciare decidere alla vostra testa quali aspetti siano degno di nota e quali no.
Rinnoviamo inoltre l’invito a partecipare alla Gita su Roma del 25 Luglio ore 10 a Piazza Navona, alla quale parteciperemo senza colori nè quelle bandiere fastidiose che purtroppo anche ieri abbondavano tra la folla, sperando un giorno di non essere più cittadini sempre in protesta.
”Ha più scheletri nell’armadio lui
che la cripta dei Capuccini di Palermo.
Ogni tanto, di notte quando passa il tram
le ossa vibrano leggermente.
e a quel suono gli si rizzano i capelli sintetici,
teme che le ante dell’armadio si aprano.
Che torme, non di fantasmi, ma di giudici in toga
balzino fuori agitando come nacchere
scintillanti manette.”
(A. Camilleri da “Cinque Poesie Incivili” )
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