Scritto da Pico de’Paperis

384 anni dopo quel lontano 1624, ieri, 14 luglio, alle 9.30 PM, dalla Cattedrale fino a Porta Felice, ancora una volta Palermo è pronta per celebrare la liberazione dalla peste in seguito al ritrovamento delle reliquie della “Santuzza” sul monte Pellegrino.Non erano però ancora pronti i membri del “Comitato lotta per la casa 12 luglio”, che hanno ritardato l’inizio dei festeggiamenti, manifestando con cori, striscioni e cartelli, ed occupando il palco destinato all’orchestra dinanzi alla cattedrale.
Persuasi dalle parole del vicesindaco Mario Milone “proprio tra due giorni avevamo intenzione di discutere del vostro problema” o più probabilmente dalla carica della polizia e dai due feriti trasportati dall’ambulanza, la minoranza manifestante è stata allontanata, non potendo così leggere il proprio comunicato. Ad onor del vero, è comunque stata lasciata loro la possibilità di esprimere le proprie esigenze tramite preghiere, ma in silenzio e senza rovinare la bellissima festa.
In questo clima di legalità ricostituita, è così potuta partire la “Santuzza” sul suo Carro Trionfale colmo di rose, iniziando la sua discesa lungo il Cassaro.
I palermitani presenti hanno dimostrato di essere dei “bravi ed onesti devoti cittadini” essendo muniti, se non di quello di “Santa Rosalia”, almeno del “santino azzurro” del Sindaco Cammarata, che riproduceva fedelmente il pass delle zone ZTL, pur presentando una modifica nel simbolo della sommatoria: A -!- B …Abbiamo Babbiato, con una breve invocazione alla Santuzza di farci la grazia! Per ottenere il pass, non c’è stato bisogno di spendere soldi o di recarsi presso gli uffici comunali….
Il Sindaco, co-protagonista assente della festa, per troppa generosità ed umiltà ha lasciato dire all’attore palermitano Pino Caruso la tradizionale frase “Viva Palermo e Santa Rosalia” e non è neanche salito sul carro per omaggiare la Santa Patrona con una rosa come tradizione vuole, ma in fondo quest’anno, a finanziare l’evento è statala Regione Siciliana e non il Comune di Palermo…
L’assenza di Cammarata è stata giustificata adducendo motivi di sicurezza, dando la colpa ai disordini sopracitati, ma erano in tanti ieri, a voler esprimere la propria contestazione, a prescindere dal ceto sociale…forse il primo cittadino aveva già scelto di non presenziare, avendo intuito che “‘u privulazzu” dei giochi di artificio quest’anno non sarebbe bastato a coprire il polverone della sua gestione…
Il momento più atteso, quello dei giochi d’artificio a tempo di musica, è stato preceduto dal concerto di Nino D’Angelo, sempre amato dalla città di Palermo anche se privo del “caschetto d’oro” che lo caratterizzava negli anni ‘80, mentre ai giochi ha fatto seguito il concerto dei Tinturia per i più stoici e coraggiosi partecipanti che li hanno ascoltati fino alle 3 del mattino.
Lello Analfino, il cantante dei Tinturia, ha elogiato il lavoro dei (circa 50) volontari dell’APAS che dal pomeriggio di ieri lavoravano per la raccolta differenziata, ed ha esortato la popolazione al riciclaggio. 15 minuti dopo le sue parole arrivavano quelli dell’AMIA a differenziare velocemente quello che stavano ancora raccogliendo i ragazzi dell’APAS…
Nonostante i problemi che attanagliano questa città il Festino anche quest’anno non ha deluso: pane sempre meno, ma alla celebrazione della Santuzza il “circenses” abundat…in ore stultorum?
Un “384° Fistinu” indimenticabile!!!

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P.S. Un grazie a chi si è simpaticamente prestato a farsi immortalare col finto pass!

















ma un pass x me lo avete?
Splendido post Edi, davvero chiarificatore!
L’articolo è di Pico D’Angelo,ehm…cioè di Nino de Paperis…cioè Pico de Paperis!
Lo dimostra l’enfasi con cui ha parlato di Nino….ihihihih…caschetto d’oro!
Le foto sono spettacolariiiiiii!
Pico D’Angelo è bellissimo!
Ma la colpa non è mia, è mia nonna che adora Nino D’Angelo…
Proporrei ai possessori del nuovo pass di metterlo in bella mostra sul lunotto. Sarà un segno distintivo contro l’illegittima ZTL che dovremmo comunque pagare. Ed anche un modo per far fare due risate!
Le persone i pass li levavano dalle mani a coloro che li distribuivano, erano sorridenti e leggendolo si son anche ricordati di quello che è stato la vergonga di QUESTE ztl e di questi pass (nn le ztl in generale).
Meno male che ho conservato un pass per la mia autovettuta.
Lo ammetto, ne ero sprovvisto. Non ho mai digerito questa assurda tassa , così come non ho mai pagato quella per le strisce blu, anche perchè sono oltre vent’anni che predico come evitare il dissesto e continuo a sentire parlare solamente di sprechi.
A proposito, è stato un bel festino, soprattutto per quei 4.000 fortunati che si sono accaparrati i nuovi pass. Viva Santa Riosalia e tanti auguri a Diego… ne ha bisogno… si deve riprendere dal mal di schiena che gli ha impedito di partecipare al Festino…………………………………..
Alla prossima.
Fatto! E’ da ieri che vado in giro col nuovo finto mitico pass!
Ma dato che è così gettonato non si potrebbe diffondere il file in pdf così chi vuole se lo “autostampa”? Riusciamo a procurarlo?
Rosalia era nata nella prima metà del XII secolo, nel regio palazzo di Palermo, da una nobile famiglia. Suo padre, il duca Sinibaldi, era un vassallo dei re normanni; Ruggero II lo avevano nominato signore della sierra Quisquina e del Monte delle Rose, un feudo che si estendeva tra la provincia di Palermo e quella di Agrigento. La madre, che qualche storico identifica in una nobile di nome Maria Viscardi di Roberto il Guiscardus, era imparentata con la famiglia reale normanna, che la tradizione voleva farne discendere la stirpe da Carlo Magno.
il video dell’exploit!
http://it.youtube.com/watch?v=DuC71Og4ftA