Amia: azienda in fallimento

 Scritto da Max.

Vi aggiorno brevemente sulla situazione RIFIUTI a Palermo:

- l’AMIA è quasi al collasso, e la situazione è peggiore di quel che si legge sui giornali. La cosa secondo me più grave, è che si sapeva da anni che si sarebbe arrivati a questo punto e nessuno (intendo soprattutto i l’inesistente opposizione politica di questa città) ha fatto nulla per evitarlo. Il motivo della crisi è semplicissimo: anni di clientelismo della nostra classe politica (rappresentata in questo caso dagli esponenti di Forza Italia Galioto, presidente dell’AMIA ora premiato con un seggio in Senato, ed il caro sindaco Cammarata, rieletto a grande maggioranza), hanno prodotto un mostro inefficiente con 3000 dipendenti (che portano voti) che svolgono male un servizio che potrebbe essere svolto bene da 1500 dipendenti. Questo provoca costi enormi che il comune non può sostenere, per cui il fallimento è inevitabile. Inoltre la classe dirigente dell’AMIA ha sperperato negli anni milioni di euro con contratti di favore per forniture di materiali e servizi, spesso con società in odor di mafia.
Oggi ci ritroviamo con una municipalizzata che vive alla giornata, mettendo a rischio la raccolta dei rifiuti in città e senza un progetto serio di ampliamento della discarica (che tra un anno si esaurirà, mentre ci vogliono almeno due anni per attivare una nuova vasca, nel frattempo… bo??).

Vi faccio un esempio di alcuni sperperi molto evidenti che ancora persistono, di cui non si occupano neppure i giornali, nè tantomeno magistrati e associazioni ambientaliste:

Sperpero numero 1: la discarica produce migliaia i metri cubi di percolato (acqua inquinata) e non possiede un depuratore. I liquami vengono trasportati in Calabria con autobotti, pagando il servizio a peso d’oro (20.000 euro al giorno in inverno). Il depuratore in costruzione, che garantirebbe risparmi di milioni di euro l’anno, non si sa quando sarà pronto, se funzionerà ed anche progettato per non trattare tutto il liquame (per mantenere l’appalto alle attuali ditte di trasporto).

Sperpero numero 2: a Bellolampo esiste da anni un mulino per trasformare i rifiuti di demolizione in materiale per coprire i rifiuti che arrivano (terra riciclata). In Tal caso l’AMIA verrebbe pagata dalle ditte di costruzioni che conferiscono questi materiali. Invece che fa? Non fa funzionare il mulino e compra questa terra riciclata da altre ditte della provincia (suggerite dal Presidente Galioto), spendendo milioni di euro l’anno invece di guadagnarli.

Sperpero numero 3: La quarta vasca di Bellolampo era progettata in modo che i camion della raccolta non dovessero fare i rally sui rifiuti per scaricare in discarica. A tal fine è stata costruita una vasca in cemento dove scaricare i rifiuti che poi mega escavatori ed enormi camion avrebbero spostato in discarica. Si eviterebbe così di distruggere i camion della raccolta e di infettarli con i liquami della discarica. La vasca e i grossi mezzi sono costati una decina di milioni di euro e sono INUTILIZZATI DA 4 ANNI. E si danneggiano almeno 2 camion al giorno.

Potrei continuare, ma penso di aver reso l’idea.

Per non annoiarvi troppo, chiudo il messaggio con una considerazione sui sistemi di smaltimento rifiuti.
I politici ce la vendono (vedi Berlusconi) come una peste che ci affligge, che solo con un “miracolo” si può risolvere.
In realtà il problema è solo economico, perchè il business dei rifiuti fa girare 100 milioni di euro solo a Palermo, ed è facile da gestire in modo da far finire tali soldi in mano di pochi “amici” (qualcuno la chiama mafia…). Lo stesso vale per la sanità, per l’acqua ed altri servizi essenziali.
La gente ha paura a ribellarsi, anche perchè il sistema è talmente perverso da alimentarsi da solo: nella nostra terra la maggioranza venderebbe il suo voto per la promessa di un posto da netturbino.
Cinquanta anni fa il problema dei rifiuti non esisteva, perchè qualunque contadino sapeva che il latte era meglio comprarlo in bottiglie di vetro da ritornare al lattaio, che i rifiuti della cucina si davano alle galline o si lasciavano a compostare in giardino, che il sacchetto di plastica si pagava e la spesa era meglio farla con la borsa portata da casa, che i vestiti usati si portavano in chiesa, che la carta la si metteva da parte per il focolare, che gli oggetti di qualità duravano decine di anni e non si rompevano dopo pochi mesi. Oggi qualcuno la chiamerebbe STRATEGIA RIFIUTI ZERO, ma non ci stiamo inventando nulla di nuovo.
Per la nostra mentalità moderna, se non si vogliono cambiare le nostre deleterie abitudini negli acquisti (promosse da San Berlusconi profeta del Consumismo), l’unica soluzione ambientalmente tollerabile è il Trattamento Meccanico Biologico del rifiuto Indifferenziato (praticamente la raccolta differenziata fatta dalle macchine sul rifiuto tal quale raccolto in città). Gli inceneritori sono solo uno dei tanti sperperi, che fanno gola ai nostri politici per dirottare vari milioni di euro nelle tasche degli amici, ma sicuramente non sono la soluzione più conveniente per i cittadini.
Infatti è il metodo in assoluto più CARO, il più TOSSICO e più MAFIOSO di gestire i Rifiuti.
Ma finchè la maggioranza dei cittadini continuerà a sentirsi rappresentata da questa classe politica, dubito che qualcosa cambi in meglio. A chi tutto ciò non piace, non resta che rappresentare il suo disgusto in luoghi come questo, e raggiunto il limite di sopportazione, cambiare città o Paese … io per ora resto, un domani chissà!

Non vuole essere una conclusione pessimistica, toccato il fondo ci risolleveremo ;)

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3 Responses to Amia: azienda in fallimento

  1. Frank Di Cerbo New York says:

    Uno dei piu’ prezzolati e schifosi complici di Banca Mafiolanum Camorranum Mediolanum e’ il riciclatore di cash della Ndrangheta milanese, Paolo Barrai di Mercato Libero, uno cacciato a calci in faccia da Citibank, in quanto nella stessa creava conti fittizi a favore dei criminalissimi Ennio Doris e Giorgio Pirovano di Banca Mediolanum, per far fare loro enormi dividend washing sul 1,99 per cento della Generali ( 1.99 pc, ovviamente, per fraudolentemente, direi, anzi, malavitosissimamente, evitare costosissime opa), nel 1999. Operazione per la quale, gli stessi mafiosi in cravatta Ennio Doris e Giorgio Pirovano di Banca CosaNostranum, StefanoBontadanum Mediolanum, sfiorarono la galera ( salvati da che? da primo scudo maiale e fiscale di Tremonti, o che caso, ooooo). E’ ora di fare una rivoluzione calientissima in Italia, e’ ora di far finire malissimo tutti i Berluscones. Frank Di Cerbo ( parente di chi caccio’ a sberle in faccia, ladrone Paolo Barrai, da Citibank)

  2. Jose Bonton Medellin Colombia says:

    A proposido de fallimiento: la differencia tra una sociedad per bene come la Unipol, davvero a disposicion del pueblo, del “pueblo unido jamais sera’ vencido” e una mafiosa e nazista come la schifosa Banca Mafiolanum Nazistanum Camorranum Riciclanum Mediolanum degli Al Caponiani Abi Massimo Doris, Ennio Doris y Edoardo Lombardi. La Unipol remborsera’ el nominale delle polize hacide con la satanistona avidissima ex Lehman. I mafiosi de Banca Ndrangolanum, Delinquentanum, Malavitosanum, Assassinanum, Piduistonanum Mediolanum dei nazindranghetaros Massimo Doris, Ennio Doris y Edoardo Lombardi no. Ma voi sapete che Banca Narcoscolombianum, MicheleSindonanum, LicioGellionanum, AlCaponanum dei mafascistoni Massimo Doris, Ennio Doris, y Edoardo Lombardi, es indagata en mezzo mundo por aver riciclato quintali de dinero mafioso russo, thailandese, turco, italoamericano, italo/siculo/calabro/campano y basta, mas sudamericano? Googlate Banca Mediolanum Medellin Jose Bonton y leggerete. Y el cerebro che de verdad comanda en Banca Goebbelsianum, Cocainonanum, Prostitutanum, Estortanum, sMazzettanum Mediolanum, degli Hitleriani de Plaza Affari, Massimo Doris, Ennio Doris y Edoardo Lombardi, el cocainomane, omosexual Attilio Ventura ( che indusse al suicidio 4 suoi ex dipendenti nella sua satanistissima ex Banca Leonardo, e che cacciato dalla stessa ora si e’ rifugiato, non per niente, tra altri super stra delinquenti come lui, nel Board di Mafiaset Nazistset Mediaset) intanto sta’ incitando i mafiosi gai’ non poco citati de Banca Ladronanum, Scipponanum, Ciulasoldanum Mediolanum di non rimborsare nulla delle polize Lehman a nessuno. Che schifo i Berluscones, che assassini, che mafiosi, che nazisti, che luridi, che carogne, che puzzoni, che …..sia, revolucioooooooooooooooooooooon
    Jose Bonton Medellin Colombia
    Ps 1 y para terminar, el mafiosochic corrottissimo Michele Calzolari ( satanista massone, ma dell’Opus Dei pure, viscidone serpente tripla faccia, como ningun outro) della Bolsa Valores de Milano, ovviamente, fa’ finta de nada, tanto, Silvio Berlusconi, ogni mese, el suo conto alla Credit Suisse de Zurigo glielo stra riempie, quindi……..
    Ps 2 Googlate questo riciclador de danaro mafioso Marcello Comolli de Centrosim; attencion es el Nuevo Michele Sindona of second millennium; one day, you’ll see

  3. gabry says:

    io credo ke alla fine nn cè da meravigliarsi di nulla……….penso però ke nn ci riduceremo cm a napoli ……almeno sper……..

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