Oggi vogliamo parlarvi di Adolfo Parmaliana.
Chi ha mai sentito parlare di lui? Perchè la sua storia non è rimbalzata di TG in TG come le varie storie con cui ci rintontiscono, vedi città al cui nome ormai nella nostra mente è associato un fatto di cronaca (Perugia, Novi Ligure, Garlasco e molti altri)?
Di Adolfo Parmaliana hanno parlato in pochi, troppo pochi secondo noi, e da siciliani vogliamo farvi conoscere la sua storia.
50 anni, docente di chimica all’università di Messina, sposato, padre di due figli.
Nulla di strano, se non che quest’uomo non conduceva una vita “ordinaria”, semmai straordinaria: resa tale dal suo impegno contro cosa nostra.
La sua battaglia si era indirizzata soprattutto contro l’amministrazione comunale di Terme Vigliatore (ME), di cui aveva denunciato l’infiltrazione mafiosa, battaglia coronata dal successo e dalla soddisfazione di vedere sciolto il comune di cui denunciava la collusione. Un successo e una soddisfazione che però hanno presto ceduto il posto all’amarezza di dover ammettere che tutto cambia per non cambiare mai.
Negli ultimi tempi si era impossessato di lui un sentimento di triste delusione e rassegnazione: dopo lo scioglimento dell’amministrazione di Terme Vigliatore per cui tanto si era battuto, aveva diffuso un volantino in cui celebrava la decisione di azzerare la giunta locale. L’opuscolo grosso modo recitava: “giustizia è fatta, la mafia fuori dal comune“. Un’affermazione che ha spinto esponenti del consiglio sciolto a querelarlo per diffamazione e che, a distanza di due anni dalla vicenda, ha visto la procura di Barcellona Pozzo di Gotto chiedere il suo rinvio giudizio.
Rispetto a tutto questo, Parmaliana era rimasto incredulo, stupito, deluso. Un’amarezza politica, sociale, umana che sarebbe diventata così soffocante da spingerlo, il 2 ottobre scorso, a raggiungere con la sua auto il viadotto che sorge all’altezza di Patti, sull’autostrada che collega le due grandi città siciliane, per scegliere poi di gettarvisi.
[libere cit. da http://circolopasolini.splinder.com/ --> leggi tutto]
Approfondimenti.
Lo scorso 15 ottobre è stata pubblicata da “L’Espresso” on line l’ultima lettera scritta dal prof. Parmaliana prima del suicidio, che riportiamo qui.
Consigliamo, inoltre, la lettura dei seguenti articoli:
da www.altratrapani.it: Parmaliana, un rompicoglioni in meno
da www.antimafiaduemila.com: Fabio Repici: ”Parmaliana ucciso due volte”
da www.soniaalfano.it: Cosa resta della democrazia?
Chiunque volesse può aggiungere qualcosa per approfondire la vicenda (link alla discussione sul Meetup) o semplicemente lasciare un commento.














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SALVE A TUTTI
STIAMO RACCOGLIENDO DELLE FIRME PER INTITOLARE UNA STRUTTURA DELL’UNIVERSITà DI MESSINA AL CARO PROF ADOLFO PARMALIANA
IL LINK è http://firmiamo.it/chimicaindustrialeunime AIUTATECI GRAZIE!