Scritto da Vincenzo Pintagro.
Da qualche anno le scuole possono richiedere il gruppo sportivo scolastico (pomeridiano) a condizione che sia stato fatto negli anni precedenti, altrimenti… non c’è un centesimo.
Succede così che l’I.C. Raffaello Sanzio che ha cambiato l’insegnante di educazione fisica, non potrà fare alcuna attività sportiva nel pomeriggio perchè la precedente insegnante non ne faceva, quindi per continuità didattica, non ne potrà fare più nessuno!
Ma c’è di più. Dal momento che i cordoni della borsa si chiudono sempre di più, le scuole in condizione di potere effettuare l’attività sportiva dovranno ridimensionarla ulteriormente e così si verifica che presso l’I.C. G. Falcone l’insegnante che due anni prima aveva effettuato 200 ore, lo scorso anno le ha avute ridotte a 72 e quest’anno non potrà neanche effettuare le 30 previste, in quanto per potere aprire la scuola nel pomeriggio occorrerebbe pagare tre persone:
1. un bidello custode;
2. un bidello assistente;
3. l’insegnante.
Tutto questo avviene anche e soprattutto perchè la quasi totalità delle scuole siciliane è stata progettata senza lo scorporo degli impianti sportivi, di conseguenza, nel momento in cui si accede in un campetto, contemporaneamente si può accedere all’interno della casa del custode.
In molti altri paesi civili, invece, il cancello della scuola rimane aperto anche la domenica e chiunque può accedere ai campi sportivi scoperti senza alcuna richiesta e senza pagare “tangenti ” al Comune, per il semplice fatto che tutti i campi ed il plesso aule sono scorporati.
Il Comune di Palermo, non solo non ha predisposto aree attrezzate per i giovani in ogni quartiere, ma impedisce l’ingresso agli impianti sportivi agli stessi abitanti del quartiere ed agli stessi alunni, e tutto questo non ha il colore del centrodestra, perchè è una consuetudine nostrana, a tutela di interessi privati. Oltre 40 scuole realizzate negli ultimi 20 anni sono state realizzate nel periodo della cosiddetta “Primavera di Palermo”, dove quando qualcuno ha tentato di seguire i dettami della legge sull’edilizia scolastica privilegiando impianti sportivi polivalenti od in uso a più scuole, è stato immediatamente fatto fuori…
La città di Palermo ha avuto, infatti, la possibilità di risolvere la maggior parte dei problemi legati all’edilizia sportiva. Infatti, quando nell’anno 1986 fu approvato il piano Falcucci per la realizzazione di 42 nuovi edifici scolastici, l’allora capo della sezione tecnica dell’Assess. P.I., Ing. Francesco La Rocca fece una riunione con tutti i tecnici esterni all’amministrazione che avevano ricevuto l’incarico di predisporre i progetti per i nuovi istituti, e su mie pressioni, diede loro le stesse direttive previste dalla Legge (impianti polivalenti, assenza di vetri non a norma, ecc.).
Il giorno dopo quella riunione quell’Ing. non era più il capo della sezione tecnica P.I. , era stato mandato per un mese in un altro ufficio dell’assessorato allo sviluppo economico guidato da Nunzio Moschetti, a non fare nulla, il tempo necessario perchè i progetti venissero predisposti secondo una regia ben definita. Un solo progetto sfuggì al “regista”.
Si trattava del liceo Meli di via Aldisio. Quel progetto, predisposto da un pool di tecnici del Comune di Palermo era stato ideato secondo i criteri urbanistici dei college inglesi, con ampi spazi ed un palazzetto dello sport polivalente con 2000 posti a sedere.
Quel progetto fu presentato addirittura a Giulio Andreotti durante le manifestazioni legate alla Festa dell’Amicizia svoltasi a Palermo nell’anno 1987.
Ma, nonostante 3 perizie di variante costate circa 6 miliardi di vecchie lire, quella palestra non è mai stata costruita. Perchè? Siamo stati sfortunati, mi dissero i tecnici del Comune di Palermo. In realtà quella palestra doveva sorgere nello stesso quartiere dove era ubicata la Polisportiva Palermo, il cui proprietario era il politico più influente della città, ed il gestore, infatti, era stato nominato consulente per lo sport a Palermo (per essere sicuri di difendere gli interessi del suo “padrone “).
Per curiosità, provate a ricordare chi era il Sindaco?
Ma di questo vi parlerò nella prossima puntata.
To be continued…
















