Scritto da sybill-silvia.
L’ennesima dimostrazione che se non conosci nessuno, nessuno ti vede, ti sente, si cura di te, a meno che non ci siano elezioni in vista.
Il presidio in piazza Indipendenza continua, ogni pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00, con megafono, fischietti, tamburelli e gran confusione.
Ciononostante sembriamo essere invisibili, muti…
Lunedì, dopo avere costretto i guardiani delle porte di sua signoria a chiudere i battenti per il rischio sordità che su loro incombeva, fresco come una rosa arriva l’onorevole (!) Saverio Romano, senatore UDC, tempestivamente bloccato da un gruppo di noi tra le quali una sua compaesana, vecchia conoscenza… “Toh, chi ti vedo, ma spiegami un po’, cosa posso fare per voi?”
I figli di nessuno diventano gli amici degli amici…
A dimostrazione dell’impegno costante per il suo elettorato, l’on. Romano invita tre di noi ad andare con lui per meglio discutere la situazione insieme all’on. Antinoro.
Entriamo nell’auto blu blindata, ma dove ci porta?
Niente meno che all’ARS!
Parliamo di spreco di denaro pubblico? Per percorrere duecento metri è necessario utilizzare un’auto che solo appena giri la chiave brucia almeno 10 euro di benzina?
Glissiamo…
Saliamo nella “stanza dei bottoni” dell’UDC all’ARS.
Meno di due minuti di anticamera ed arriva Antinoro, convinto di avere già risolto tutti i nostri problemi quando aveva parlato con noi per strada. Siamo costretti a ribadire che noi siamo insegnanti e che lui aveva parlato con degli LSU…
Gli spieghiamo le motivazioni della nostra protesta, il nostro desiderio di incontrare il governatore, le nostre preoccupazioni per un futuro sempre più incerto e precario… Sembra comprensivo e informato. Ci assicura che, dopo che avrà incontrato la ministra Gelmini, ci fisserà un incontro ufficiale, ci spiega che il ricorso intentato dalla regione non riguarda solo l’articolo 3 come scritto dai giornali, ma che tende ad ammorbidire l’intera politica di tagli prevista dalle leggi e ci congeda chiedendoci i recapiti telefonici.
Intanto al presidio il gruppo intero parla con Sgarbi, neosindaco di Salemi, che spiega di essere impegnato in un lavoro di indagine dei problemi e delle necessità degli atenei della Sicilia per conto del MIUR. Lascia i suoi recapiti e si propone come portavoce delle istanze di studenti e lavoratori della scuola presso il ministero.
Dopo tutti questi incontri, il presidio si scioglie, ci si rivede martedì pomeriggio.
Al nostro arrivo troviamo già tanta gente in manifestazione. Sono i lavoratori dell’azienda trasporti di Messina. Dopo aver capito chi siamo, ci danno la loro solidarietà.
Non si vede nessuno, la giunta è in riunione, ma fuori non giunge alcuna voce.
Verso le 18:00 iniziano ad uscire alcuni personaggi, più o meno noti.
Esce Cianciolo, prontamente inseguito da Stefano e altri. Parlano. Il poveretto scende dalle nuvole. “Ma non avete parlato con Antinoro?”. Rispiegano il tutto. Ci assicura che la stessa sera sarebbe stato nostro portavoce durante un incontro con l’assessore.
Intanto esce Leanza. Al megafono si sente “Onorevole Leanza, gli insegnanti sono ancora qui ad aspettare!”. Sospettiamo una sordità profonda, perché non si volta nemmeno…
Quanto ci piacciono i nostri politici…
Ci vediamo a piazza Indipendenza!
















