Cu nasci tunnu un po moriri quatratu. Peppe Nnappa

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E adesso…pubblicità!

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Riportiamo un articolo scritto da Stefania Petyx e apparso su Rosalio proprio oggi.

E’ un’attenta analisi di costi che il Comune di Palermo sta sostenendo all’insaputa dei suoi cittadini per promuovere l’immagine di Palermo ed avvicinare i cittadini all’Amministrazione.

Buona lettura!

Piccolo test:
se non hai soldi per le case famiglia, per le famiglie dei senza tetto sfrattate la mattina del 1 gennaio dagli alberghi, per le agevolazioni sulle tariffe dei bus per disabili e indigenti, per mantenere gli anziani nelle case di riposo, se non hai manco un euro per il concerto in piazza di fine anno, cosa fai????
1- tagli le spese e garantisci le case famiglia;
2- tagli le spese e garantisci i senza tetto;
3- tagli le spese e ripristini le agevolazioni a disabili, anziani e indigenti;
4- tagli le spese e garantisci i servizi essenziali alla città;
5- te ne freghi e mandi la PUBBLICITÀ.

Lo so, è difficile scegliere! Ma è dalla capacità di scelta che si differenziano i grandi amministratori dai quaquaraquà.

E, infatti, la banda del buco (di bilancio; lo dicono anche Corte dei conti e ragioniere generale del Comune) ha scelto la n. 5.

Me lo chiedo da sempre: come fanno a “trovare” soldi qua e la, come faccio io nelle tasche delle giacche?

Sembra un flashback, come quando dalla sera alla mattina scoprimmo di essere la città più cool d’Italia.

Anche allora i problemi non mancavano e anche allora si “trovarono” le somme (1.800.000 euro di cui 600.000 presi dal fondo di riserva) per un po’ di propaganda pre-elettorale.

Come sappiamo, la città reagì maluccio…ma questo evidentemente non ha scalfito di una virgola il marmoreo sorriso del capo della banda del buco (di bilancio).

E allora capiamo meglio come nasce l’ennesima farsa che, per memoria storica, definiremo: operazione “presa per il cool” parte II.

La farsa comincia il giorno 29/12/2008 quando, mentre noi tutti eravamo nelle nostre casette a smaltire il Natale e a prepararci al nuovo anno, qualcuno stava lavorando per noi…

La giunta comunale (nota stakanovista) noncurante del periodo di festa, si riuniva per deliberare, tra le altre cose, l’approvazione di un progettino…

Ora mi chiedo, ma quale progettino può essere talmente importante da far correre gli assessori in piena digestione del panettone????????

Sarà uno importante, su tematiche sociali urgenti, come ad esempio l’emergenza della “pubblicità istituzionale”.

Cosa da far andare di traverso uvetta e canditi, perché con le casse vuote e con il ben noto regime di LACRIME E SANGUE dove si trovano i fondi?

SIM SALA BIM… I soldi arrivano, come sempre, dal fondo di riserva su precisa richiesta del Sindaco per transitare, tramite una variazione al piano esecutivo di gestione (PEG), in un capitolo creato ad hoc nel bilancio 2009, il cui oggetto è: comunicazione istituzionale.

Insomma, un abile illusionismo contabile: i soldi dal fondo di riserva (che servono per le emergenze) invece di andare direttamente a finanziare il “progettino” (che poteva fare scruscio) passano più discretamente da un capitoletto creato sul momento e da li escono pochi giorni dopo per finanziare questo progetto indispensabile al punto da assurgere ad emergenza!!!!

A nulla vale il fatto che il tipo di servizio richiesto, non certo urgente, ma programmabile, avrebbero dovuto coinvolgere tutti gli operatori del settore presenti in città (agenzie pubblicitarie, centri di produzione, editori di riviste o di free press, magazine televisivi). Si poteva fare un bel bando o un concorso di idee o anche una tombola.

L’idea migliore, al miglior prezzo, vinceva e amen.

Invece nulla, meglio la formula del progettino. Cosa che di per sé fa imbestialire, ma che, data la cifra (324.000 euro), è anche anomala perché per tali cifre non solo si fa il bando, ma lo si fa (per legge) ad evidenza comunitaria. Tutto ciò non vale alla corte del re, dove, avvalendosi della legge 163 del 2006, hanno risolto il problema.

Ma cosa dice la legge 163/2006?

Leggiamo l’art 57:

“Le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara nelle ipotesi seguenti, dandone conto con adeguata motivazione nella delibera o determina a contrarre (…) qualora, per ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi, il contratto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato”.

Cosa vuol dire? Vuol dire che è possibile non fare gara quando ci si trova davanti ad “un’opera dell’ingegno” ovvero un progetto unico e inimitabile che nasce da un’idea unica ed inimitabile, che nessun altro poteva mai avere!!!! (Al Comune di questa formula se n’è fatto uso e abuso per elargire denaro a clientele e parentame).

Detto ciò vediamo cosa ha di unico e inimitabile il progetto presentato dalla Server s.r.l. e approvato dalla giunta candita.

Motivazione del progetto:
Si parte come sempre dallo sbrodolamento della necessità di avvicinare la cittadinanza all’amministrazione, di promuovere attività cultuali e luoghi bla bla bla e di accattivare le attenzione di un probabile pubblico nazionale - ma che dico nazionale! - internazionale!! (a quello universale ci stanno lavorando…).

Chiarita la “necessità”, si passa ad illustrare la dinamica della proposta.

Si punta su una “piattaforma multimediale” :
* rivista trimestrale;
* magazine tv;
* spazio web.La rivista, spiegano nel progetto verrà creata (cito le loro parole) “seguendo la linea editoriale che l’ha portata in questi anni a conseguire i consensi di un pubblico nazionale e internazionale”.

L’ ha portata cosa? Chi? Cu fu? Boh, mistero!

Nessun riferimento a rubriche, a impostazione grafica, a firme (chi scriverà? Indro Montanelli? O Qui, Quo, Qua?), a tipo di carta (patinata…per un effetto glamour, riciclata…che trasmette sensibilità ambientale, profumata…che piace alle teenager), a foto (le fa Fabrizio Ferri o il mio cane?).

E questa è la rivista!

Unica, di sicuro…ma come fanno a saperlo? Qualcuno me lo deve spiegare, visto che non spiegano praticamente nulla, potrebbero pure presentarsi con un giornaletto tondo o fatto con la carta dei kleenex e al Comune avrebbero poco da dire, avendo accettato alla cieca!

Poi si passa al magazine TV chiamato “Palermo Live” che avrà una durata di circa 15 minuti.

Nel progetto si spiega che ci saranno 3 o 4 servizi, che i conduttori saranno vari e che saranno sia regionali che nazionali (però quali, non lo dice).

I contenuti si vedranno, le altre cose pure: insomma tutto chiaro…

Ma il bello è quando dicono che: “per il magazine televisivo si partirà dalla definizione del logo”!!!

Ho letto bene? Del LOGO? Ma che vuol dire???

Fai un logo e poi fai la trasmissione? E, secondo voi, Antonio Ricci ha pensato prima alla grafica e al nome di Striscia e poi a cosa metterci dentro?

Ok, sembrerebbe una fregnaccia, ma, riflettendoci, questo dettaglio non è privo di significato.

Infatti il logo rientra in quella necessaria caratteristica di unicità indispensabile al progetto per dribblare la gara…ed è quindi normale che, ad un tratto, un logo diventi prioritario rispetto al resto.

Altro dettaglio. I magazine televisivi regionali (tipo I vespri, Feel rouge, Opinion leader) per una corretta diffusione passano in tv su varie emittenti circa 120/150/200 volte in 15 giorni.

Il progetto di Server s.r.l., a fronte di un costo di 14.000 euro a puntata, propone spazi su “alcune emittenti del palermitano” (Quali?? Al Comune non interessa saperlo? ) sulle quali prevedono 1 passaggio a settimana!!!!!

UNO?????

Aspe’…facciamo 2 conti: mettiamo caso che le emittenti siano 10 (già tante) 1 passaggio a settimana fa 40 passaggi al mese. Parliamo di 40 al mese contro 240/300, sempre al mese, di un magazine standard!!! (prego i produttori di magazine regionali di fornire dati precisi).

Insomma, a quanto si legge da progetto e delibera, il Comune finanzia un progetto di cui non sa praticamente nulla, ma che al consulente del sindaco per la comunicazione, Placido Scarpello, è sembrato talmente buono da dare parere favorevole.

Ora, c’è un dettaglio che mi piacerebbe capire: nel mese di ottobre 2008 lo stesso Scarpello ha presentato all’Ufficio immagine e identità del Comune (il nome già fa ridere) il piano strategico dei mezzi da lui ideato. Praticamente il piano per la scelta dei mezzi per la comunicazione.

Nel piano Scarpello illustra come, per avvicinare la città all’amministrazione, serva una campagna pubblicitaria e consiglia di puntare oltre che sulle solite affissioni e giornali, anche su una “piattaforma multimediale”…..

* Rivista trimestrale;
* tv magazine da 12/15 min;
* e spazio web.

………………………………vi suona vero?

Anche a me: ha del miracoloso… Scarpello presenta il suo piano mezzi il 10 ottobre 2008 e, miracolosamente, pochi giorni dopo a qualcuno viene la stessa idea e presenta un progetto (unico e inimitabile) con le STESSE cose…

La vita è strana davvero.

Come quando pensi a qualcuno e quello ti chiama.

Sarà telepatia!

Certo è più facile la telepatia quando tra i soci della Server Studio s.r.l. (società figlia di Server s.r.l.) c’è un collega di Scarpello ovvero un altro consulente del Sindaco.

Mi riferisco a tale Marco Perniciaro che i giorni pari fa il consulente del Sindaco per il rafforzamento della comunicazione su internet mentre i giorni dispari fa il socio del socio di una società che becca 324.000 euro per quel progettino…

Ora io non conosco il signor Perniciaro, ma è mio dovere precisare che noi tutti dovremmo comunque ringraziarlo, infatti il ruolo di consulente del Sindaco lo esercita udite! udite! a titolo GRATUITO!

Eroi moderni!! Vedere per credere.

E non è l’unico: infatti dovremmo ringraziare tutti i consulenti “a titolo gratuito” del Sindaco come: Placido Scarpello, Donatella Palumbo, Cinthia Buglisi, Vincenzo Cacopardo, Clotilde Calascibetta, Gaetano Motisi, Salvo Ficarra (solo omonimo), Maria Cristina Delli Fiori , Anna Maria De Luca, Stefano Mangano, Carlo Vizzini (sì, il senatore) e Manlio Corselli.

Un sentito ringraziamento merita anche il valoroso Giuseppe Dragotta che a titolo gratuito svolge il fondamentale compito di….”valorizzare e promuovere l’immagine di San Benedetto il Moro”. Amen.

Per concludere, vi ricordo che la rivista del progetto appena approvato andrebbe ad aggiungersi alle riviste già esistenti:

* Palermo Informa;
* Palermo Amica degli Animali (chi ne avesse una copia sappia che la pago a peso d’oro);
* Palermo Magazine: patinata e introvabile (credete a me…ne ho le prove) rivista, diretta da Donatella Palumbo per ben 74.400 euro, compenso che si somma a quello che la stessa Palumbo percepisce come “esperta” dell’immagine del primo cittadino, cioè 63.000 euro. A conti fatti, a fine anno la signora (o forse dottoressa?) becca più del Sindaco…

Nel dicembre 2003 il comunicato stampa di presentazione di Palermo Magazine così recitava: “Questa rivista - ha sottolineato il sindaco Cammarata - rappresenta una vetrina attraverso la quale sarà possibile scoprire le bellezze, la storia, il patrimonio culturale e monumentale della nostra città. “Palermo Magazine” che abbiamo voluto in due lingue”.
Ditemi se non è un clone di quella appena finanziata!

E, comunque, poco importa se clone o “unica e originale” perché non credo che tra le EMERGENZE di questa città ci fossero altra carta o altri manifesti 6×3 o altre consulenze.

Anzi, credo che apprezzeremmo tutti se il Comune stoppasse totalmente le spese pubblicitarie per destinarle a cose più urgenti.

Se non ci sono soldi per il pane, non si compra il caviale.

E se, come dice il Sindaco, il bilancio “è sano”, allora dia i soldi alle case famiglia e agli sfrattati, ripristini le agevolazioni per i disabili e indigenti e ripristini anche l’assistenza domiciliare per anziani e malati gravi.

Se invece, come tutti crediamo, il bilancio non è sano e anzi siamo a 3 passi dal dissesto, sappia che buttare soldi in questo modo è da banditi.

Delle due, l’una.

Good night and good luck.

1 Commento a “E adesso…pubblicità!”

  1. marco |

    sono un operatore di una casa famiglia senza stipendio da 8 mesi e siamo costretti a tassarci noi per comprare del mangiare per i nostri utenti di comunità alloggio.
    Ti ho detto tutto
    Sei grande , ti prego non ci abbandonare
    Ciao Marco

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