L’ Ass. Diritto al Futuro intenta una vertenza nei confronti del GSE

L’Enel chiamata in giudizio da “Diritto al Futuro”.
Gli inceneritori non producono energia rinnovabile, lo sancisce una disposizione dell’Unione Europea. Ogni contribuente italiano paga un sovrapprezzo del 7%.Oggi, mercoledì 28 gennaio alle ore 11.00 nell’aula Rostagno del Palazzo delle Aquile a Palermo, l’Associazione Diritto al Futuro, in collaborazione con: Rete Rifiuti Zero Sicilia, WWF Palermo, Italia Nostra, Il Grillo di Palermo, indice una conferenza stampa per presentare la vertenza legale promossa, a nome dei cittadini utenti, nei confronti del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE).

Presenti i componenti del Direttivo, i legali dell’Associazione e il Prof. Paul Connett (Rete Nazionale Rifiuti Zero, Global Alliance Incinerator Alternative).

Nei prossimi giorni l’Associazione Diritto al Futuro intenterà una vertenza legale nei confronti del gestore della rete elettrica, intimando la restituzione di ciò che è stato sottratto illegalmente ai cittadini utenti con le bollette dal 2004 al 2007.

Questa azione è stata decisa in quanto gli incentivi dello stato italiano all’energia prodotta con gli inceneritori sono illegali: i processi di smaltimento tramite combustione di rifiuto urbano, residuo di raffinazione e scarto industriale, infatti, sono stati e sono ancora massicciamente incentivati dallo stato italiano nonostante la normativa europea lo vieti espressamente (Direttiva 2001/77 CE).

La mancata osservanza della norma determina una serie di costi redistribuiti direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica di ogni singola famiglia. L’incentivazione e le prevedibili, salatissime multe vengono così addossate ai cittadini, mentre i profitti vanno ai gestori degli impianti di incenerimento.

L’elettricità prodotta dagli inceneritori viene pagata da ogni singolo contribuente italiano con un sovrapprezzo di almeno il 7% sulla bolletta. Gli oltre 40 miliardi di euro ad oggi “regalati” ai petrolieri e alla lobby dell’incenerimento sono stati sottratti alle vere energie rinnovabili (come solare ed eolico) e alla incentivazione del compostaggio e del riciclaggio.

Grazie all’iniziativa dell’associazione Diritto al Futuro ogni utente, intestatario di una bolletta di energia elettrica, potrà sporgere denuncia tramite l’associazione stessa con assistenza legale gratuita.

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