La borsa della spesa al mercato di Palermo

 Scritto da Vincenzo Pintagro

Una volta Palermo era famosa in tutta Italia perché fare la spesa era molto più economico che in tutte le altre città , tanto è vero che si parlava anche di differenziare gli stipendi per gli impiegati statali perché un cittadino del nord spendeva molto di più, anche se i servizi non erano quelli del sud.
E’ da anni che ho constatato, e non solo io , che i ruoli si sono invertiti.
Palermo, secondo gli ultimi dati ISTAT, è la città più cara d’Italia, soprattutto per l’acquisto di frutta e verdura. Chi ci abita non può rendersene conto subito, ma chi viaggia, si.
Mi sono recato a Torino a fine gennaio, ed ho fatto la spesa a Porta Palazzo, uno dei mercati all’aperto più grandi d’Europa, e dopo una piccola passeggiata sono rimasto sbalordito dall’ordine, dalla professionalità, dall’onestà dei commercianti.

Ogni bancone pesava la merce con la bilancia elettronica;

ogni bancone riportava la targhetta con il prezzo della merce e la provenienza;

Ma ciò che mi ha lasciato di stucco è stato il prezzo di alcuni prodotti, ad esempio:

Kiwi 33 centesimi al kg.

mele 50 centesimi al kg.

melograno 75 centesimi alkg

per non parlare di arance , limoni, mandarini e mandaranci provenienti da calabria e sicilia solamente 10 centesimi in più rispetto al nostro prezzo.
Dulcis in fundo il pane : € 1,20 al kg.

A questo punto mi chiedo:
Perché a Palermo nessuno ha cercato di impedire l’escalation dei prezzi?
Non è mai intervenuto nè il Presidente della Regione, nè il Presidente della Provincia , nè il Sindaco della città.

Perché ho tirato in ballo i nostri amministratori?

Ve lo spiego subito.

La scorsa estate sono stato in vacanza in Estonia, Lettonia e Lituania.
Questi tre paesi hanno quasi la stessa economia, eppure c’è una differenza abissale tra i prezzi dell’Estonia e quelli della Lituania. Quando ho posto la domanda alla “giuda”, ho ricevuto la seguente risposta:
Anche noi quando siamo entrati nell’area EURO, dove entreremo definitamente non appena avremo risolto alcuni problemi legati ad un’ inflazione alta, abbiamo assistito ad un aumento generalizzato di tutti i prezzi. Ma, il nostro Presidente in persona è prontamente intervenuto, ha richiamato tutti i rappresentanti del commercio ed in due settimane tutto il mercato è stato calmierato , anche per questo noi amiamo molto il nostro Presidente.
Questa risposta dovrebbe farci riflettere tutti.
Ma dovrebbero riflettere soprattutto coloro i quali continuano ad osannare i nostri amministratori, quando le colpe di questa situazione economica sono anche loro.
E se non hanno mosso un dito per noi tutti, non riesco proprio a spiegarmi come mai la maggior parte della gente continua ad osannarli e a votarli.
Possibile che siamo ancora un gregge di pecore.

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One Response to La borsa della spesa al mercato di Palermo

  1. Lucianocrimi says:

    Non abbiamo parlato di scontrini fiscali.
    Li fanno a Torino? A Palermo nei mercati non li fanno da nessuna parte.
    Cmq spezzo una lancia a favore di Palermo, nei mercati antichi i prezzi sono molto bassi rispetto ai negozi anche se la qualità è quella che è.

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