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FEB
24th

La borsa della spesa al mercato di Palermo

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 Scritto da Vincenzo Pintagro

Una volta Palermo era famosa in tutta Italia perché fare la spesa era molto più economico che in tutte le altre città , tanto è vero che si parlava anche di differenziare gli stipendi per gli impiegati statali perché un cittadino del nord spendeva molto di più, anche se i servizi non erano quelli del sud.
E’ da anni che ho constatato, e non solo io , che i ruoli si sono invertiti.
Palermo, secondo gli ultimi dati ISTAT, è la città più cara d’Italia, soprattutto per l’acquisto di frutta e verdura. Chi ci abita non può rendersene conto subito, ma chi viaggia, si.
Mi sono recato a Torino a fine gennaio, ed ho fatto la spesa a Porta Palazzo, uno dei mercati all’aperto più grandi d’Europa, e dopo una piccola passeggiata sono rimasto sbalordito dall’ordine, dalla professionalità, dall’onestà dei commercianti.

Ogni bancone pesava la merce con la bilancia elettronica;

ogni bancone riportava la targhetta con il prezzo della merce e la provenienza;

Ma ciò che mi ha lasciato di stucco è stato il prezzo di alcuni prodotti, ad esempio:

Kiwi 33 centesimi al kg.

mele 50 centesimi al kg.

melograno 75 centesimi alkg

per non parlare di arance , limoni, mandarini e mandaranci provenienti da calabria e sicilia solamente 10 centesimi in più rispetto al nostro prezzo.
Dulcis in fundo il pane : € 1,20 al kg.

A questo punto mi chiedo:
Perché a Palermo nessuno ha cercato di impedire l’escalation dei prezzi?
Non è mai intervenuto nè il Presidente della Regione, nè il Presidente della Provincia , nè il Sindaco della città.

Perché ho tirato in ballo i nostri amministratori?

Ve lo spiego subito.

La scorsa estate sono stato in vacanza in Estonia, Lettonia e Lituania.
Questi tre paesi hanno quasi la stessa economia, eppure c’è una differenza abissale tra i prezzi dell’Estonia e quelli della Lituania. Quando ho posto la domanda alla “giuda”, ho ricevuto la seguente risposta:
Anche noi quando siamo entrati nell’area EURO, dove entreremo definitamente non appena avremo risolto alcuni problemi legati ad un’ inflazione alta, abbiamo assistito ad un aumento generalizzato di tutti i prezzi. Ma, il nostro Presidente in persona è prontamente intervenuto, ha richiamato tutti i rappresentanti del commercio ed in due settimane tutto il mercato è stato calmierato , anche per questo noi amiamo molto il nostro Presidente.
Questa risposta dovrebbe farci riflettere tutti.
Ma dovrebbero riflettere soprattutto coloro i quali continuano ad osannare i nostri amministratori, quando le colpe di questa situazione economica sono anche loro.
E se non hanno mosso un dito per noi tutti, non riesco proprio a spiegarmi come mai la maggior parte della gente continua ad osannarli e a votarli.
Possibile che siamo ancora un gregge di pecore.

1 Commento a “La borsa della spesa al mercato di Palermo”

  1. Lucianocrimi |

    Non abbiamo parlato di scontrini fiscali.
    Li fanno a Torino? A Palermo nei mercati non li fanno da nessuna parte.
    Cmq spezzo una lancia a favore di Palermo, nei mercati antichi i prezzi sono molto bassi rispetto ai negozi anche se la qualità è quella che è.

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