23 Maggio 2009: dov’è finita l’agenda rossa di Paolo Borsellino?

Dov’è finita l’agenda rossa di Paolo Borsellino?

Una chiara e semplice domanda a cui sembra così difficile dare una risposta che si attende ormai da ben 17 anni, gli stessi  che ci separano da quei giorni in cui ci sono stati crudelmente strappati  Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme ai coraggiosi ragazzi della scorta, ed oggi 23 Maggio 2009 tocca all’annuale appuntamento con la commemorazione della morte del primo dei due, Giovanni Falcone.

Da tempo, ormai, agli occhi di chi la mafia continua a combatterla ogni giorno sembra solo una giornata di passerelle istituzionali, esercizi di retorica neanche della più raffinata, solita routine pubblica che sazia chi si ciba di apparenza e belle parole, un po’ come le feste comandate spogliate ormai del tutto del loro significato e onorate solo per fini consumistici.

Ed anche quest’anno stesso copione, stesse parole, stesse facce e stessi commenti tra la folla “se non fosse per tutti questi alunni che arrivano con la nave della legalità il corteo sarebbe vuoto”. Terminato il minuto di silenzio termina anche l’impegno e la sensibilità antimafia spolverati qualche ora prima quando decidevi se andare a comprare quel paio di scarpe o magari rimandare al  giorno dopo e così la coscienza torna a posto per essere scomodata poi fra un anno, al prossimo 23 Maggio, e poi al prossimo ancora, e al prossimo ancora…

I più impavidi ripetono l’iter anche il 19 Luglio sottoponendosi così a tale strazio emotivo ben due volte l’anno, sempre che proprio in quella settimana non siano in qualche deliziosa isola greca in vacanza.

Certo è che, però, i rappresentanti delle istituzioni invece sono sempre presenti con il cuore e con la mente, corone di fiori e qualche prescrizione, sono forse quelli che si sacrificano di più, degni rappresentanti del popolo del resto.

Ma quest’anno una novità che ha attratto e compiaciuto tutti i partecipanti: Ficarra e Picone!

“Io mi vergogno/sono fiero di essere siciliano” è forse un pezzo molto più profondo e di valore di quel che può sembrare, del resto siamo quasi abituati a riconoscere ai comici sensibilità e acutezze intellettuali maggiori dei cosiddetti professionisti, ma naturalmente lo scambio di battute con il Procuratore Grasso circa il tifo del Palermo ha ricevuto applausi ben più fragorosi.

E così tra un gesto meccanico e qualche ringraziamento di routine, ogni azione fuori programma era del tutto non contemplata, così capita che uno striscione appeso da quasi un’ora di fronte al palco, montato sotto l’albero Falcone, riportante la scritta: “La Mafia ringrazia lo Stato per la morte della scuola” firmato dai Cobas (clicca qui per visualizzare la foto – qui tutte le altre), viene rimosso e strappato dalle forze dell’ordine, i sindacalisti protestano e quattro di loro vengono identificati.

Ad introdurre il tema “Mafia – Stato” che si cerca in tutti i modi di tralasciare, soprattutto in giornate come questa, non sono stati solo loro: il Comitato Cittadino Antimafia  19 Luglio 2009 al termine del minuto di silenzio macchia di rosso la massa di persone strette attorno al palco sotto l’albero Falcone, i ragazzi tengono in alto stretto fra le mani un cartoncino rosso con su scritto “Dov’è finita l’agenda rossa di Paolo Borsellino?” ed un altro striscione appare sul muro pochi metri dietro con la frase: “Via D’Amelio strage di Stato”.

La folla comincia a diradarsi, la nave della legalità sta ormai per salpare, dal palco non si sente più alcun intervento, e i ragazzi coi loro cartoncini rossi in mano avanzano lentamente verso l’albero Falcone, la gente attorno non appare infastidita, e sono pochi quelli che restano indifferenti, molti si avvicinano, domandano, chiedono un cartoncino da tenere, cominciano a girare i primi volantini del comitato che ricordano alla città l’appuntamento per il  19 luglio 2009, non il solito 19 luglio, il 19 luglio della resistenza!

Lo striscione raggiunge i cartoncini rossi, chiaro richiamo all’agenda rossa misteriosamente dispersa, e per pochi  istanti sotto l’albero Falcone si sentono riecheggiare quelle cinque parole che 17 anni prima alla cattedrale di Palermo rimbombavano come tuoni interminabili: “FUORI LA MAFIA DALLO STATO”.

E l’appuntamento non è più all’anno prossimo, l’appuntamento con la voglia di riscatto, di giustizia e di verità è ogni giorno in ogni nostro gesto e lo grideremo assieme il 19 Luglio 2009, non ci basteranno più le corone di fiori, le belle parole, i sinceri ringraziamenti, il 19 Luglio 2009 pretenderemo delle risposte e resisteremo!

 

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 Il Comitato Cittadino Antimafia 19 Luglio 2009 nasce da un gruppo di cittadini palermitani in risposta all’appello di Salvatore Borsellino lanciato alla nazione intera affinchè partecipi unita e numerosa alla “commemorazione” del fratello Paolo

a Palermo il 19 Luglio 2009 in via D’Amelio.

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Per saperne di più e aderire visita il sito http://19luglio2009.blogspot.com/

oppure invia una mail a 19luglio2009@gmail.com

o telefona al 3284629110,

         e iscriviti al gruppo su Facebook!

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 Ecco il video:

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3 Responses to 23 Maggio 2009: dov’è finita l’agenda rossa di Paolo Borsellino?

  1. Pingback: Kataweb.it - Blog - latavolarotonda » Blog Archive » Falcone,un servitore dello Stato

  2. Amelia says:

    da Salvatore Borsellino:

    Grazie ragazzi, grazie a tutti per i momenti che mi avete regalato con questo video. Quello striscione dove campeggiava a grandi lettere la VERITA’, quei cartelli rossi come era rossa l’agenda di Paolo e levati ostinatamente in alto, in silenzio, un silenzio che era molto più pesante di mille vuote parole di commemorazione, mi hanno fatto sentire li, in mezzo a voi, mi hanno fatto vedere come ci siano ancora giovani a Palermo che non vogliono rassegnarsi, non voglio dimenticare, che prima di ipocrite corone e di lapidi, vogliono, pretendono GIUSTIZIA.
    Sabato sono stato insieme a voi solo con il cuore ma il 19 luglio saremo tutti insieme in via D’Amelio e con noi ci saranno tanti dei miei conmpagni di lotta sparsi in tutta Italia che hanno scelto di dedicare un giorno della loro vita a chi ha sacrificato la sua vita per noi. Preparatevi, dopo 17 anni in cui ci hanno costretto a subire quei funerali di Stato che avevamo rifiutato nel 1992, dopo anni di sfilate e di vuote parole di avvoltoi, di complici, di approfittatori, questo 19 luglio sarà una giornata di Paolo e per Paolo, sarà il giorno che segnerà l’inizio della nostra RESISTENZA.
    Vi voglio bene
    Salvatore

  3. Lizzie says:

    Basta commemorare, BASTA!
    Grazie a tutti noi!

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