Scritto da voivod:
Abbiamo appena finito di gioire per il grande successo di Sonia Alfano, e mi sembra doveroso uno sguardo sull’Europa che l’aspetta.
Il risultato globale di questa tornata continentale è ben diverso da quello che l’intera stampa italiana (come oramai da prassi) descrive in maniera falsata. I dati ne sono una conferma.
Si parla di crollo del PSE (gruppo socialista), e questo è vero. Di affermazione del PPE (popolari), e questa sostanzialmente è una bufala. Dai dati risulta una riduzione rispetto le scorse elezioni di 12 membri. Altrettante riduzioni si sono verificate per ALDE (il gruppo dei liberali e democratici di cui Sonia s’appresta a farne parte), della destra consevatrice (UEN) e della sinistra radicale (GUEN).
Nota fortemente negativa è l’avanzata della destra xenofoba ed antislamica (in Olanda hanno ragiunto il 15%), unita all’area della destra euroscettica (o forse è meglio dire che sbandierando l’euroscetticismo, nascondo il loro vero volto razzista).
Questi affolleranno il gruppo dei non iscritti facendo compagnia ai leghisti e ai 22 del PD (21+1 del SVP) indecisi ancora in quale gruppo iscriversi. Peggio di così non gli poteva finire a Franceschini & co., e spero che prendano presto una decisione onde evitarci il dolore di vedere Rita Borsellino seduta accanto a quella marmaglia nazista.
Al gruppo si aggregheranno un paio del partito pirata (che in Svezia ha ottenuto il 7%), e con tanto di benda sull’occhio sinistro si preparano all’abbordaggio di Strasburgo.
Chi sarebbero costoro? Il nome fa riferimento al sito p2p “The Pirate Bay” chiuso come noto un anno fa circa. Il loro scopo consiste nell’abolizione del copyrigth rivendicando la libertà sul web. Una piccola nota positiva.
Andiamo alle speranze.
L’hanno definita una sorpresa, e per noi è una bella sorpresa. Si tratta dei verdi di Cohen Bandit (Greens/EFA), unico gruppo dell’area classica dell’Europarlamento ad incrementare le sue fila, e con affermazioni incredibili in Francia e Belgio tanto da contendere la leadership a sinistra ai socialisti.
Quindi il successo dei verdi fa il paio con il crollo del PSE. Superflui ritengo i motivi. La politica dei socialisti e socialdemocratici europei in quest’ultimi decenni doveva prima o poi pagare dazio per l’assoluta miopia dimostrata con il finto solidarismo e i continui ammiccamenti alle lobby ed ai poteri forti, finendo per infilarsi in un gigantesco cul de sac. E la cui uscita dal tunnel sembra impossibile se non s’interviene con un massiccio cambio della classe dirigente a cominciare da Rasmunsen e continuando con i vari leader nazionali.
L’elettorato di sinistra vuole soluzioni alternative. Vuole un progresso sostenibile, un ambiente pulito, un futuro certo a cominciare dal lavoro. Tutte soluzioni possibili che la sinistra moderata non ha voluto vedere e non per incapacita.
Per fortuna l’alternativa c’è ed è stata sfruttata dai Verdi. Speriamo diano seguito alle loro promesse. Noi d’altronde, qualcuna a sostegno gliel’abbiamo portata.
p.s. Potete segure il topic presente nel forum tramite questo link














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