Cammarata va a piangere da papi e papi annichilisce il consiglio comunale.

Scritto da sybyll-silvia e pubblicato su Palermo2013

Abbiamo assistito di recente al tentativo di Cammarata di far aumentare l’IRPEF ai cittadini palermitani per potere mettere una pezza ai tanti, troppi buchi dell’AMIA.
Il consiglio comunale, per una volta, ha dimostrato compattezza ed ha bocciato alla quasi unanimità l’iniqua proposta del sindaco.
Il povero Diego, sconfitto e bastonato, con la coda tra le gambe che fa? Accetta la decisione palesemente democratica e appoggiata dai cittadini? Tenta di trovare soluzioni che non vadano a frugare nelle tasche (non tanto piene) dei palermitani?
No…
Corre da papi!
D’altro canto è proprio lui che insegna l’esautorazione del parlamento, l’approvazione di leggi a colpi di fiducia (ben consapevole che alcune delle leggi approvate sono immondi raggiri). E papi crea subito la leggina ad hoc.
Pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 6 agosto, insieme alla creazione della quinta vasca a Bellolampo, per la quale i tg regionali in questi giorni ci stanno facendo una “capa tanta” (posso insegnare a Napoli?), i due articoli dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (taciuti dagli stessi tg…) autorizzano il nostro primo cittadino ad aumentare l’IRPEF tramite deliberazione della Giunta comunale. In più, per evitare problemi con il bilancio previsionale (esautorazione preventiva, visto che il bilancio sarebbe ancora in discussione in Consiglio Comunale?), la stessa ordinanza autorizza il comune a disporre le variazioni al bilancio di previsione con deliberazione della Giunta comunale.
Cammarata sa che il suo posto è a rischio. Sa che i palermitani… “toccatemi tutto ma non il portafogli”. Sa che i suoi stessi “alleati” non possono più trovare giustificazioni per i suoi comportamenti politici. Le varie correnti del PdL che negli ultimi tempi si sono date battaglia tra loro, sono rimaste unite contro l’aumento dell’IRPEF in consiglio. Cosa faranno ora?
Speriamo che la ragione abbia ancora la meglio e che la Giunta non voti l’aumento.

p.s. Come riporta un articolo di siciliainformazioni  l’autorizzazione all’aumento dell’addizionale Irpef a Palermo costituisce una violazione dello Statuto dei diritti del Contribuente, la legge 27/7/2000 n.212.

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