L’ 8 Agosto 2009 il Grillo di Palermo era presente alla manifestazione noponte, per dire no ad un’ opera inutile che non risolve i veri problemi di mobilità e di trasporto delle merci che ci sono in Sicilia. Insieme ad un altro ragazzo (di cui purtroppo non conosciamo il nome) abbiamo intervistato Renato Accorinti, pacifista e ambientalista messinese.
Si torna in piazza per dire no al ponte?
Ma in piazza dobbiamo stare ogni giorno, non è solo il giorno della manifestazione bisogna lottare ogni istante della nostra esistenza per cercare di mettere a posto che non vanno bene.
Il Governo, questo ma anche gli altri, gente inetta che fa dichiarazioni inutili dannose alla collettività, abbiamo bisogno di altre opere, l’opera del ponte è un’ opera inutile dannosa e costosissima.
Le cose chiare ci sono, il no al ponte è uno è secco e invece abbiamo tanti “si” non siamo i movimenti del no, siamo i movimenti del “si”, infatti ci sono mille “si” e un solo no, il no è al ponte secco in modo chiaro e definitivo proprio perché vogliamo bene alla nostra terra e vogliamo che i nostri soldi vadano a finire in opere costruttive. I “si” sono le autostrade del mare, i porti commerciali perché le merci vanno in un modo più economico via mare, in tutto il pianeta, la Cina e l’ India portano miliardi di tonnellate di merci e chiedono alla Sicilia porti commerciali, Gioia Tauro è un porto stracolmo, le navi commerciali si fermano perché gli devono dare l’ok perché è talmente pieno di navi che arrivano e allora le merci solamente via mare e gli uomini viaggiano sopratutto via aereo, con 50-60€ da Londra o da Berlino arrivi qui in Sicilia il problema è che quando arrivi in Sicilia c’è il nulla dal punto di vista trasportistico, ecco gli altri “si”, le ferrovie che funzionino vuol dire che con la ferrovia peggiore dell’ Europa, che è quella Siciliana: a binario unico, il 30% non elettrificata che va a gasolio, con tempi medioevali.. insomma dove dobbiamo andare?Arrivano in poco tempo con l’aereo e poi si perdono in Sicilia per fare 200Km.
Vogliamo i porti, porti commerciali, gli aeroporti potenziati dove servono, quello di Reggio Calabria, quello di Catania (il terzo aeroporto d’ Italia), ormai il mondo girà così, solo il Governo no non se ne è accorto è perché è un’ opera intrisa di mafia, sono soldi sui quali la mafia ha già messo su le mani, la mafia e l’ndrangheta, non lo dicono i no-pontisti ma tutti i rapporti dell’ antimafia, e allora noi vogliamo bene a questa terra, che uno dei luoghi più belli del pianeta, lo stretto è uno dei luoghi che deve essere dichiarato patrimonio dell’ umanità, ci sono mille unicità nello stretto, allora prima parliamo di economia e di trasporti e allora i modi migliori sono appunto il mare, le ferrovie, gli aerei e non il gommato questa scommessa sul gommato è folle, con il ponte dicono di risolvere tutti i problemi ma quali problemi risolvono? Immaginate di avere il ponte qua, a Messina e la Sicilia che cosa abbiamo? Allora i servizi sociali non ci sono, il verde non c’è, biblioteche non ci sono, ogni cosa utile per la collettività e per vivibilità non c’è, l’affaccio a mare e non c’è, la nostra ricchezza viene mortificata, vogliamo con molti meno soldi cose utili che cambierebbero veramente la vivibilità di tutta la nostra terra, questo vogliamo “si” a tante cose, “no” al ponte che è un’ opera inutile.
Quanto può servire l’apporto della gente in questa situazione per far cambiare idea a chi invece è ancora convinto?
La manifestazione è un punto finale quasi, noi dobbiamo lavorare, come dicevo poco fa, ogni giorno a fare informazione, non c’è gente scalmanata che fa traffico, no c’è gente che ha delle ragioni profonde sono gli economisti che parlano, sono quelli che lavorano sulla trasportistica, sull’ ingegneria, sul buonsenso, ecco l’ informazione ha fatto cambiare tanta gente.
Guardi in questa città il 22 Gennaio 2006 c’è stata una manifestazione, la più imponente della storia di questa città, ecco la gente deve riflettere almeno in questo siamo partiti in quattro persone e in pochi anni siamo arrivati in piazza in ventimila e questa città è piena di problemi e allora per scendere così in tanti in piazza da una città dove l’ignavia è veramente dilagante vuol dire che hanno toccato le corde più profonde delle persone e la gente ha detto “basta!” scendere in piazza in questa città lo fanno sempre in pochi, quando siamo scesi in ventimila vuol dire che eravamo altro che maggioranza, ecco noi continuiamo a fare informazione, la manifestazione è un momento forte questo è chiaro, però l’ informazione è l’ unica cosa che paga perché la gente di buon senso, che vuol capire, dandogli l’ informazione cambia idea.

















Io e marco a Castellammare
http://www.youtube.com/watch?v=W5OutTENgy0&feature=related
Ciao