Sono circa le 19 di un martedì di Gennaio e Pino sta rientrando alla sede di TeleJato, la coraggiosa emittente antimafia di Partinico (Palermo), due giovani lo fermano e lo picchiano barbaramente tentando addirittura di strangolarlo con la sua stessa cravatta, uno di questi giovani è Michele Vitale, il figlio minorenne del boss mafioso Vito, “Fardazza”.
Michele dirà di non essere l’autore dell’aggressione, impossibilitato a causa dell’ingessatura al braccio dovuta ad un incidente e proprio questa ingessatura parrebbe essere un finto alibi procuratosi grazie ad alcuni medici dell’ospedale Civico di Partinico.
Riguardo questi fatti stamattina alle ore 10 presso il Tribunale dei Minori ha preso inizio l’udienza che vede il direttore di Telejato, Pino Maniaci, parte lesa in merito all’aggressione subita il 29 gennaio 2008 dal figlio del boss Vitale.
Pino Maniaci ha ricostruito l’aggressione dinanzi al pm Puliati ipotizzando anche le motivazioni, facilmente intuibili, che ne stanno alla base ovvero l’intensa attività antimafia e di denuncia quotidiana che da sempre contraddistingue TeleJato e che in particolare spesso si è occupata della famiglia Vitale come, ad esempio, la notizia dell’abbattimento delle stalle di Valguarnera, confiscate alla famiglia e dove passavano affari e “condanne di morte”a detta del giornalista, un vero e proprio simbolo di morte.
Si è ancora in attesa di conoscere la data del rinvio a giudizio.
Riportiamo il servizio che la stessa emittente TeleJato ha mandato in onda il giorno dopo l’aggressione, nonostante i lividi chiari in volto:
Ringraziamo ancora una volta l’impegno e la costanza di Pino e di tutta la redazione di TeleJato, ci sentiamo particolarmente vicini e onorati di potere godere della loro rettitudine e del loro coraggio.














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se ti anno fatto questo e perche,i tuoi comenti sono molto scomodi. non mollare e fai sempre quello che ritieni giusto fare,il crimine non paca.