RifiutiAMIAmoci, il video!

 

Domenica con rifiutiAMIAmoci abbiamo aperto la finestra verso la speranza, forse non siamo stati neanche noi ma più di tutti sono state le persone che lo hanno fatto perché in noi cercavano la possibilità di dire, di parlare, di sapere, di guardare la verità, di scoprire che chi gli mandava le mail eravamo noi, di firmare anche se questa volta non c’era nulla da firmare, ma molto da sapere!

Domenica siamo riusciti a sentirci, come ha scritto la “nuova” Giulia, rinati come meetup dopo tanto tempo dopo tantissime serate, nottate a parlare di tutto fra delusione, risate, incazzature e speranza.

Non possiamo che essere felici e ringraziare di avere fra di noi un ragazzo come Giuseppe che cerca già così giovane di diffondere le sue e le nostre idee ai suoi compagni di scuola superiore, vederlo poi accanto ad Alfonso che ci ha portato quella voglia di fare che gli eventi e il tempo in molti avevano e hanno oscurato è stato veramente bello, ancor più bello avere Pinelot un papà che con la sua figlioletta è stato subito pronto ad aiutarci mentre eravamo in difficoltà.

I ringraziamenti da farci sono tanti, sia a chi c’era e si è impegnato da settimane, sia a chi ci ha proposto questa iniziativa con insistenza (renzo e luciano), sia a chi ci ha prestato qualcosa, sia a chi ha affrontato con entusiasmo e impegno il suo primo banchetto fra la gente!
Grazie a Concetta una ragazza di Napoli che ha sacrificato un po’ del suo pochissimo tempo qui per stare tutto il giorno con noi, grazie ai ragazzi del mu di Napoli e a insutv per il docufilm e un pensiero al nostro Pampero che a Roma sta combattendo per il suo lavoro e per i suoi diritti, anche questo è meetup!

Dobbiamo migliorare e fare moltissimo, ma abbiamo fatto un primo piccolissimo passo, ora cercheremo di iniziare a camminare dopo quasi 2 anni di vita direi che è il momento, ci vuole più impegno da parte di tutti ma ce la possiamo fare, dipende da noi!

La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.

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