La morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più esser compresi. Pier Paolo Pasolini

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NOV
15th

Baarìa sommersa dagli applausi, Bagheria dai rifiuti.

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Palermo ore 09:00 appuntamento piazza Giotto destinazione museo Guttuso di Bagheria: così comincia la mia giornata di oggi cari amici.

Alle 09:00 prendiamo il pullman tutti entusiasti d’andare a vedere la mostra di uno dei pittori siciliani più famosi al mondo Renato Guttuso, e ancor di più perchè avremmo visto parti del set cinematografico di Baarìa, film di Giuseppe Tornatore che il prossimo febbraio concorrerà, come film straniero agli Oscar di Los Angeles.

Il morale è veramente alto, stiamo quasi per giungere, si ride e si scherza come tanti bimbi ad una gita; quando così dal nulla, in lontananza vedi spuntare delle piccole collinette “multicolor”…
Si iniziano a delineare tra di noi faccette strane, smorfie che vanno dall’incuriosito al perplesso: ma che saranno mai??? No, è immondizia!

Sacchetti su sacchetti che ricoprono pian piano tutto, come una grande onda di plastica maleodorante che travolge tutto ciò che incontra. La gente del luogo gira con le mascherine e chi non ne ha, perchè le farmacie hanno finito le scorte, copre il volto con dei fazzolettini. Andando avanti lo scenario è sempre lo stesso non cambia e tramite la rete si può leggere ciò che segue:

 

LA STAMPA.IT
Bagheria, è sommersa dai rifiuti. Scuole chiuse, uffici pubblici a rischio di serrare le porte da lunedì, mascherine esaurite alla farmacia centrale: «Sono andate a ruba per la spazzatura».
E con Bagheria soffocano 60 comuni del Palermitano, da Misilmeri a Ficarazzi, da Villabate a Casteldaccia, rimasti senza una discarica, con i sacchetti che sfiorano i balconi, chiudono le strade, sbarrano gli ingressi dei cantieri. Un disastro che nasconde una guerra tra poveri. L’Amia, l’azienda per l’igiene ambientale che gestisce i rifiuti a Palermo e che è sull’orlo del dissesto finanziario con 180 milioni di deficit - con la Procura che ne ha chiesto il fallimento, migliaia di precari assunti a ogni tornata elettorale e i pochi compattatori sempre più malridotti - ha sbarrato le porte della discarica di Bellolampo a tutte le società della provincia che non pagano per depositare la spazzatura.
Cinque su sei hanno accumulato debiti per 65 milioni di euro e tra questi c’è il Coinres, il consorzio dei comuni che gestisce la raccolta nell’Ato 4, (l’Ambito territoriale di cui fa parte Bagheria) e che, a sua volta, non riesce più a pagare gli stipendi. Città già sfregiata dal cemento, Baarìa, tanto che Tornatore ha dovuto ricostruirla in Tunisia.«Un danno d’immagine pazzesco, proprio ora che siamo sotto i riflettori del mondo», dice il sindaco Biagio Sciortino.

 

IL MESSAGGERO.IT:
A Bagheria e in altri comuni limitrofi, la raccolta differenziata non esiste, la spazzatura non si raccoglie da giorni perché non c’è nessuna discarica disponibile ad accoglierla: i rifiuti invadono strade e piazze, ostruiscono le vetrine dei negozi e gli ingressi di edifici e scuole che sono state chiuse a tempo indeterminato.
La gestione dei rifiuti è gestita dal consorzio Coinres, che versa attualmente in gravissime difficoltà economiche: gli spazzini sono continuamente in sciopero perché non prendono lo stipendio da mesi, i mezzi funzionano a singhiozzo. La discarica di Bellolampo, a Palermo, è gestita dall’Amia. Quest’ultima però è in credito di 60 milioni di euro per il conferimento dei rifiuti e quindi da alcune settimane ha chiuso la porta agli autocompattatori del Coinres. Quindi in tutta la provincia non c’è nessun posto dove poter andare a scaricare i cassonetti ormai sepolti da una valanga di immondizia.

 

LIBERO-NEWS.IT:
Martedi’ prossimo riapriranno le scuole a Bagheria (Palermo), mentre non chiuderanno affatto gli uffici pubblici come era stato ventilato nei giorni scorsi a causa dell’emergenza rifiuti. Ad annunciarlo e’ il sindaco di Bagheria, Biagio Sciortino, dopo la ripresa della raccolta. Le scuole riapriranno soltanto “dopo la necessaria disinfestazione delle zone colpite dalla spazzatura e il completamento della raccolta”, ha spiegato il primo cittadino del comune alle porte di Palermo. “L’emergenza non e’ finita, occore trovare soluzioni durature -ha spiegato il sindaco- ringrazio comunque il presidente della Regione Lombardo per avere permesso ai comuni di riprendere a respirare per concedere agli operatori del Coinre, alle ditte di trasporto e nolo le dovute spettanze”.
E ha concluso: “E’ importante adesso puntare sulla raccolta differenziata, occore diffondere la cultura della differenziata per salvaguardare la nostra terra”. Secondo Sciortino ci vorranno “almeno due settimane” per fare tornare la situazione alla normalita’.

 

Ora miei cari amici, letto ciò, mi chiedo: è necessario che si arrivi a questi estremi per iniziare ad agire? La differenziata è davvero una chimera o può diventare realtà?
Ma davvero si può rinunciare all’ambiente che ci circonda, al futuro delle nuove generazioni in nome del Dio Denaro senza trovare un equilibrio, un compromesso?
Io vi posso dire che nel mio piccolo faccio tutto ciò che è possibile per tutelare l’ambiente in cui vivo, e quindi il mio e il vostro futuro… e VOI? Cosa aspettate?
Le lamentele stanno a zero, non sgranate gli occhi e/o urlate alla tragedia quando sentite parlare di frane, alluvioni, incendi, specie vegetali e/o animali che si estinguono, è solo la natura che si ribella al suo nemico numero uno l’UOMO…

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