NO al bavaglio, SI a Travaglio!

scritto da Clay

 Basta accendere (anche solo per sbaglio) la tv, per rendersi conto che il tormentone del momento, non è l’ultima canzoncina di Natale in previsione delle imminenti feste, ma:

“Troviamo e lapidiamo mediaticamente i colpevoli morali del lancio della (ormai celeberrima) statuetta del Duomo di Milano, tirata in faccia al nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ”.

Premettendo che non penso che nessuno sia a favore della violenza (o almeno spero), mi allibisce che questo gesto indubbiamente sbagliato, sia stato preso come pretesto per additare e screditare le poche persone che cercano di fare vera informazione in Italia.

Facciamo un quadro della realtà in cui viviamo:

la tv è completamente monopolizzata e le poche trasmissioni che cercano di fare vera informazione, come Anno Zero o Report, non vivono di certo in un clima facile.

Stesso discorso per i giornali, fatte le dovute eccezioni.

Infine, troviamo la forza nascente: LA RETE, che ovviamente spaventa chi gli è scomoda, poiché poco controllabile e  non sottovalutabile.

Nel clima di tensione degli ultimi tempi, la bomba era lì pronta ad esplodere…

Così, dopo il tiro della statuetta, passando da Porta a Porta e arrivando a Pomeriggio Cinque, tutti lì a trovare ad ogni costo i “mandanti e terroristi mediatici”…come se non vedessero l’ora!

Finalmente un ottimo motivo per strumentalizzare ancora di più l’opinione pubblica:

diamo la colpa a Travaglio, a Di Pietro, a Santoro… demonizziamo il “NEMICO”…loro sono “I CATTIVI”, i fomentatori “d’odio”,

mentre San Berlusconi viene sfacciatamente dipinto come un martire “d’amore”, che si mostra alla folla con il viso sanguinante, giocando palesemente sulla cultura cristiana del popolo italiano.

Un pò il meccanismo, amplificato, della vergognosa storia dei Calzini Turchesi del giudice Mesiano.

Personalmente non so cosa sia passato per la testa di Massimo Tartaglia al momento di quel gesto,

e non so neanche se sia giusto trovare in quell’ atto necessariamente un altro colpevole,

ma se proprio si deve dare la caccia al “mandante morale”, la colpa è di un Travaglio che espone fatti o di Berlusconi, che ha costruito il mito di se stesso?

Negli ultimi mesi, non si fa che parlare del suo personaggio e dei suoi “casini”: il Lodo Alfano, la storia delle escort, le polemiche dopo la “sconfitta” del Lodo Alfano, lo Scudo Fiscale, l’esito del processo Mondadori, la riforma dei processi …

Insomma, in tv, nei giornali, nelle radio ecc… non si fa che parlare e occuparsi dei fatti di Berlusconi!

In un’Italia dove il cittadino, soprattutto al Sud, vive spesso in difficoltà, fra disoccupati, gente che non prende lo stipendio da mesi, persone a cui sono state messe protesi non necessarie,  terremotati… e chi più ne ha più ne metta…ultimamente non si fa altro che porre al centro di tutto i problemi di Berlusconi.

E’ davvero impensabile che di fronte ad un Governo che sembra avere come priorità Berlusconi, qualcuno, pur sbagliando, perda la testa?

Infine, l’ultima novità, come è possibile vedere nel video dell’ Onorevole Sonia Alfano ( http://www.youtube.com/watch?v=v_67kojaZzM ),

Richard Allan, Responsabile Facebook dell’Unione Europea, probabilmente s’incontrerà con il Senatore Schifani, per discutere di eventuali misure restrittive e di controllo di Facebook in Italia.

Ovviamente prospettiva inesistente negli altri paesi.

Ma dove vogliono arrivare? Perché sentono lo sfrenato bisogno di mettere un BAVAGLIO alla rete?

Cosa li spaventa così tanto?

Non certo la preoccupazione per “un clima d’odio”, come ostentano nei tg…

…forse che la gente possa informarsi liberamente e che cominci a pensare con la propria testa.

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