scritto da Lucio - membro del Movimento Cinque Stelle Campania
Ho 33 anni e da quando posso votare ho cercato il cambiamento credendo principalmente nelle ideologie e nelle persone.
Ho votato (tra politiche ed elezioni locali) Pecoraro Scanio, Rutelli, Prodi, Bertinotti, Bassolino, Iervolino, Di Pietro e quindi i partiti a loro legati.
In qualcuno ho creduto veramente (vedi Bassolino sindaco), altri li ho votato perché erano “il meno peggio”, sperando che potessero far seguito a quello che sono le promesse elettorali che ad ogni tornata ci ripetono (Sviluppo, Turismo, Giovani, blablabla…). Ricordo che lo slogan della Iervolino era La Napoli che vogliamo con…..Rosa Russo Iervolino.
Ecco io la Napoli che voglio me la sono sentita raccontare a chiacchiere, anzi a volte neanche quelle.
Ho votato spesso sulla fiducia, credendo che i miei ideali fossero condivisi da alcuni partiti e dai loro rappresentanti, turandomi il naso per non permette a chi credevo peggio di vincere (il famoso “voto utile”……a loro!).Da un po’ di tempo ho scoperto di aver perso, ho perso come cittadino, ho dato il mio voto a persone che non hanno mantenuto le promesse fatte e hanno approfittato della mia buona fede per fare i propri interessi e non quelli dei cittadini che li avevano votati.
Il Paese, la mia Regione, la mia Città, sono peggiorate anche quando chi li governava era chi avevo votato, in nessuno ho trovato una visione di futuro che mi facesse sperare, credere che un cambiamento di rotta fosse veramente possibile.Quest’anno voterò me stesso; si, avete capito bene, pur non potendo scrivere il mio nome sulla scheda elettorale, voterò per me stesso.
Il Movimento 5 stelle Campania è un movimento di cittadini che fanno Rete sul territorio, è un progetto innovativo, un network di cittadini che si riprende le proprie istituzioni, non è importante chi e quanti ne entrano, ne basta uno ed è come se entrassero tutti, con le proprie idee, le proprie speranze e la voglia di costruirsi il futuro con le proprie maniMontanelli consigliò di Turarsi il naso e votare Dc nel giugno del 1976 (per inciso non gli piacevano i candidati perché “troppo compromessi col malaffare”), sono passati quasi 34 anni e l’ossigeno è finito, stiamo boccheggiando.
Oggi turarsi il naso è rassegnarsi a non cambiare mai il nostro avvenire.È ora di metterci in MoVimento, è ora di riprenderci la nostra Terra, la nostra Vita.
Un abbraccio.
Lucio














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