Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. Giovanni Falcone

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LUG
30th

Roberto Maroni ci aiuta a riflettere sullo Statuto Siciliano

Pubblicato in Altro, Politica da clay

scritto da Fonso Genchi 

Riporto un articolo apparso sul “Corriere della Sera” il 13 novembre 1997 perché dà alcuni spunti di riflessione su un tema di grande attualità anche oggi (forse ancor più che nel 1997).Alcune riflessioni sono banali ma inevitabili; come la considerazione che il “lumbard” Maroni conosce lo Statuto della Regione Siciliana (che lui, erroneamente o di proposito, chiama “Regione Sicilia”) meglio di molti siciliani. Altre pongono degli inquietanti dubbi: perché una parte, minoritaria ma considerevole, della società siciliana è insensibile o addirittura contraria all’applicazione dello Statuto? Preferisce il centralismo statale assistenzialista o è, più semplicemente (e più preoccupantemente), ignorante sul tema e, con un abbaglio clamoroso, addebita l’assistenzialismo e gli sperperi al fatto che siamo regione a statuto speciale?

STATUTO SICILIANO TRADITO, PAROLA DI ROBERTO MARONI

Modello Sicilia, Maroni applaude Fini: “ Bravo ma non mi farà litigare con Bossi
Referendum in tutte le Regioni sul sistema del ‘ 46. Piace forse anche a D’ Alema.

L’INTERVISTA
ROMA - Onorevole Maroni, la via siciliana al federalismo che lei propone ha fatto un adepto importante: Gianfranco Fini di Alleanza nazionale. Contento?

“Beh, sono soddisfatto, perché sono stato il primo a proporre di accordare alle Regioni del Nord lo statuto della Regione Sicilia, accantonando l’idea della secessione…”.

Fini, a Mestre, ha approvato la proposta di indire dei referendum per “far assumere ai poteri delle Regioni quella corposità già attribuita alle Regioni a statuto speciale”

“Beh, mi fa piacere…”.

Non solo, ma Fini aggiunge che finalmente la Lega prende le distanze dalle “carnevalate fuori tempo di Bossi”…

“Se Fini vuol farmi litigare col lider maximo del Carroccio non ci riuscirà, anche perché Umberto non ha bocciato la proposta che ho avanzato a titolo personale… Anche perché non tutti hanno capito che io propongo di accordare alle Regioni del Nord lo statuto speciale della Regione Sicilia approvato nel giugno del 1946, ma che non è stato mai attuato.
La Sicilia di oggi è una Regione assistita, che dipende totalmente da Roma, non ha nessuna autonomia reale, ed è diventata uno staterello ancora piùcentralista del governo romano…”.

Insomma, un disastro…

“Si’, perché la Sicilia ha preso solo il peggio dell’autonomia prevista dallo statuto del 1946 che disegnava una Regione che fa da sé, vive dei propri redditi, ed è responsabile dell’organizzazione del territorio, delle strutture, della scuola, dell’industria… Una Regione che dovrebbe avere con lo Stato italiano un rapporto federativo molto tenue, che in teoria consiste nell’attuare la Costituzione italiana, e non le leggi dello Stato, perché la Sicilia dovrebbe darsi le proprie leggi.
Secondo lo statuto del 1946, ripeto, mai applicato, la Regione Sicilia dovrebbe tenersi tutte le tasse pagate sul proprio territorio, e se non ha redditi sufficienti a garantire un livello di vita pari alla media nazionale dovrebbe intervenire lo Stato con un fondo di solidarietà che finanzia gli investimenti, e non le false pensioni di invalidità.
Se uno statuto del genere fosse applicato alle Regioni del Nord si realizzerebbe una formula di autogoverno che porrebbe fine al centralismo attuale”.

A quali Regioni pensa?

“A tutte le Regioni che noi chiamiamo a far parte della Padania ossia Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia, Liquria, Friuli, Trentino, Alto Adige e Val d’Aosta.
L’importante è che lo statuto speciale per le Regioni del Nord preveda tre punti chiave:
piena autonomia fiscale; competenza esclusiva in materia legislativa nell’ambito dei principi costituzionali; e, infine, che la proprietà cli tutti i beni dello Stato passi ai Comuni, alle Province e alle Regioni. Prendendo alla lettera lo statuto del 1946 lo Stato italiano puo’ entraie in Sicilia solo col permesso della Regione: non ci sono più prefetti, questori, intendenti di finanza. A noi questo sta bene”.

Ma questo statuto del 1946 non è mai stato attuato…

“Beh, è stato tradito perché la Sicilia ha rinunciato all’autononia finanziaria per l’assistenzialismo”.

Ma come si fa a chiedere alle Regioni del Nord se sono interessate?

“Facciamo un referendum consultivo in tutte le Regioni, del Nord e del Sud, chiedendo ai cittadini se vogliono lo statu quo, un rafforzamento dei poteri regionali, o lo statuto speciale che piace anche a Fini, a D’Onofrio, a La Loggia, a Provenzano, e forse anche a D’Alema”.

Se passasse la proposta di statuto speciale la Lega rinuncerebbe al cavallo di battaglia della secessione?

“Lo statuto siciliano applicato alle Regioni del Nord piacerebbe alle diverse anime della Lega. Naturalmente non si tratterebbe né della Padania ne della secessione, ma nemmeno del regionalismo all’acqua di rose o del falso federalismo uscito dalla bicamerale: sarebbe una formula di autogoverno che accontenterebbe sia gli italianisti ad oltranza che i federalisti della prima ora”.

Ballardin Gianfranco (13 novembre 1997) Corriere della Sera - Pagina 6

APR
28th

Caro Giovanni Falcone

Pubblicato in Altro, Legalità, Politica da clay

scritto da nalya

In questi giorni a Palermo, l’albero Falcone, di via Notarbartolo, sembra esser stato vittima di sopprusi sconsiderati. Lettere, striscioni ed altro sembrano essere spariti da quel luogo che per i piu’ ormai è un punto come un altro della via Notarbartolo di Palermo, ma per chi invece fa della legalità ne fa un principio di vita, è uno dei posti più importanti di Palermo: l’albero Falcone.Oggi si è scoperto che è stata una barbona a portar via da quell’albero lettere e pensieri e lei, non sa neanche cosa ha fatto per questa città! Una città intera si è mobilitata per questo “saccheggio”. Persino Cammarata, il sindaco sulla carta.

L’albero adesso è inondato da lettere, disegni, striscioni e ho riflettuto sul fatto che anche se Giovanni Falcone è un simbolo importante nella mia vita, non ho mai scritto nulla per lui.

Oggi ho provveduto:
Caro Giovanni Falcone,

credo di essere quella che sono per colpa tua.

Si, per colpa tua.

Io non avrei voluto una vita piena di rabbia, di sdegno, di incazzature e di sbattimenti; io avrei voluto una vita piena di colori, di sorrisi e di menefreghismo, avrei sperato che tutto quello che mi girasse attorno fosse bello, felice e colorato; tu, invece, mi hai trascinata, con la tua morte, a soli 12 anni, a capire che nella vita esiste il bene e il male e che sempre, quotidianamente si devono fare delle scelte.

Oggi, come allora, mi ritrovo a valutare il mio quotidiano ed oggi, come allora, non vedo molto di positivo.

Oggi, come allora, mi sembra che quello che si fa è sempre poco e che il male abbia la meglio sul bene.

Io, a 12 anni, nel 1992, ho scelto e ho scelto di stare col bene.

Ho scelto di essere una perdente.

Nalya

APR
1st

IL PESCE D’APRILE!

Pubblicato in Altro da clay

scritto da Gabriella

Finalmente…
non potevo più tenere un tale segreto…
…giunto il momento, posso rivelarlo:

Il GOVERNO BERLUSCONI è stata tutta una BURLA!!!

Gli ultimi 14 anni di apparente degrado culturale, morale, sociale per l’Italia, non sono che l’astuta invenzione di un genio della comicità, che ha scelto, per ambientare lo scherzo più grande di tutti i tempi, una terra in cui fosse facile far attecchire un governo di saltimbanchi, un popolo talmente buono e credulone che potesse prendere un pagliaccio per governatore insomma… l’Italia.

Il genio della comicità con oggi si è spinto all’apoteosi,
ha partorito il tripudio della farsa.

Possiamo quindi calare le maschere:

Berlusconi è in realtà Bisio travestito, che da 14 anni ha una doppia vita, povero, che fatica, ma gli è riuscito benissimo ed oggi pomeriggio rivelerà la sua vera identità,
restituendo dignità al paese.

In realtà lo stipendio dei nostri parlamentari è di 2000 euro, senza benefit; Tutto quello che si era saputo in giro fosse stato sperperato per il loro sollazzo in realtà è confluito in un fondo deputato a sanare il nostro debito pubblico che oggi finalmente possiamo ritenere sanato.

Ci avevamo davvero creduto? Ma scusate, come avrebbe potuto essere vero? su!
Era tutto uno storico pesce d’aprile!

Ve le spiegate ora la presenza delle soubrette, le barzellette stupide, gli strafalcioni tipici di chi non ha idea di che significhi essere uno statista?

Ed ora qualche chicca.
Innanzitutto la Gelmini era ovviamente Caterina Guzzanti, la imatava troppo bene, non vi era mai venuto il sospetto? Inoltre Lombardo e Cuffaro sono rispettivamente Toti e Totino, anche loro abilmente travestiti, non esiste alcuna collusione con la mafia, anzi (quì so di scioccarvi) non esiste proprio la mafia, anche quella è stata costruita ad hoc e nelle occasioni importanti è stata affidata l’interpretazione a Provenzano, si proprio lui, che in realtà è un cittadino modello e collabora con associazioni umanitarie per esportare un modello positivo di società nei paesi sottosviluppati, mentre noi sciocchi lo pensiamo in carcere!

Che mondo sarebbe senza la fantasia…
…se fosse!

Felice pesce d’aprile 2010

MAR
16th

La vergogna di avere un campo nomadi all’interno di un Parco: il campo abusivo della Favorita

Pubblicato in Altro, Economia, Politica da clay

scritto da Fonso

Aver rovinato un Parco, permettere l’illegalità continuata, aumentare lo smog cittadino, tenere delle persone in determinate condizioni igieniche e mi fermo qui per non essere troppo lungo ma ce ne sarebbero altre cose da dire sulla disastrosa vicenda del campo nomadi abusivo all’interno del Parco della Favorita; vicenda che discredita qualsiasi amministrazione comunale, di qualsiasi colore politico, succedutasi negli ultimi decenni.
Chi volesse può approfondire leggendo la mia lettera pubblicata sul Giornale di Sicilia qualche anno fa e di seguito riportata e, soprattutto, vedendo, il video- inchiesta di qualche mese fa in cui intervisto i capi-nomadi delle etnie presenti.

Mia lettera al Giornale di Sicilia del 15 ottobre 2007 che prendeva spunto da una dichiarazione del Presidente dell’ARS, Cascio, e del Sindaco di Palermo, Cammarata, che prospettavano solouzioni imminenti per spostare il campo nomadi in luoghi più adatti: da allora di mesi ne son passati tanti e tutto è immutato…

Video/Inchiesta creato un pò tempo fa, da Il Grillo di Palermo

MAR
7th

Pasta, pizza and… - Manuale dell’italiano all’estero nel 2010

Pubblicato in Altro, Politica da Giulia

Straniero:I’m ***. Nice to meet you!”

 

Tu povero italiano: “I’m Giulia. Nice to meet you too!”

 

Straniero: “Where are you from?”

 

Tu povero italiano: “Italy, and you?”

 

Straniero: “Wowo! You’re italian! Mafia, pizza and Berlusconi!

 

<Ma porca di quella ****! Non era “pasta, pizza e mandolino”?!>

 

Ecco con questi pensieri  termina qui la perfetta conversazione da manuale appena cominciata … eri fiero del tuo perfetto inglese, uguale uguale al libro di testo della terza media, e invece no!

Ha inizio un brainstorming di cliché, e non, sull’Italia ma soprattutto sul popolo italiano.

Mi ritrovo a parlare con degli stranieri che mi capiscono meglio degli italiani, come se fossero tutti grillini, mi limito a fare facce tristi, mortificate e dispiaciute ad ogni esempio di “fattaccio italiano” che mi propinano e che vogliono che IO spieghi meglio, ma cosa c’è da dire?

Cosa dire sul primo ministro di un Paese che va con le minorenni, cosa dire sul perché gli italiani non sanno votare, cosa dire sulla mancanza di informazione e sul fatto che nessuno sembra accorgersene, cosa dire su una politica che si occupa solo degli interessi di chi ha una poltrona in parlamento, cosa dire sui continui favori alla mafia che usiamo regalare?

 

Se avete la faccia tosta di molti italiani potreste tranquillamente traslare il discorso verso rifugi più sicuri, partendo dal sole e dal mare per arrivare alla cucina, ai dolci, alla musica, nessuno straniero vi resisterà e dimenticherà in un istante tutte le domande precedenti.

 

Fare finta di non avere capito perché il vostro inglese è pessimo non funziona, Continua »

FEB
21st

SOLIDARIETA’ A MARCO TRAVAGLIO

Pubblicato in Altro, Politica da clay

 scritto da Riccardo

     

Giovedì sera, 18 Febbraio, si è assistito, durante l’ultima puntata di Annozero, all’ultimo tentativo di una lunga serie, da parte del direttore di “Libero” Belpietro e del vice-direttore del “Giornale” Nicola Porro (dipendenti e servi del nano che tutti amiamo), di screditare con false accuse uno dei pochi giornalisti in Italia rimasti degni di questo nome, uno dei pochi, al contrario di quelli presenti ieri sera in qualità di ospiti, che non si sia ancora venduto o asservito al potere del mafioso di Arcore.

 Cos’è successo ? Belpietro e Porro finito il monologo che Travaglio è solito tenere in merito al tema della puntata, riguardante questo giovedì lo scandalo venuto fuori sulle frequentazioni di Bertolaso con alcuni imprenditori e lo scambio di favori e di appalti, colgono al volo l’occasione per screditarlo accusandolo di alcune sue frequentazioni avvenute nel 2002 con un sottufficiale della Dia, Giuseppe Ciuro, con cui trascorse delle vacanze in Sicilia, condannato per favoreggiamento nella vicenda delle cliniche dell’imprenditore Michele Aiello, e di essersi fatto pagare l’albergo da quest’ultimo, condannato come sappiamo a 14 anni per mafia. 

Strategia di certo non nuova quella di screditare con false accuse le voci scomode come la sua, solo che questa volta Marco perde la pazienza e cade nella trappola. Ieri, 20 Febbraio, sul sito del Fatto Quotidiano Marco pubblica una lettera aperta a Michele Santoro in cui scrive di essere stanco delle continue calunnie degli pseudo-giornalisti di destra invitati come ospiti e che cercano continuamente di screditarlo, e sembra quasi minacciare di voler rinunciare definitivamente alla sua presenza in trasmissione.

 

Per tutti quelli che hanno stima per questo grandissimo giornalista e vogliono dimostragli solidarietà, e che ritengono che la sua presenza ad Annozero sia di fondamentale importanza per provare a risvegliare le coscienze di coloro che fanno della tv il loro unico (e scarso) mezzo di informazione, facendosi di conseguenza manipolare dai vari Minzolini & Co., possono farlo lasciando un commento sul sito del Fatto a questo link http://antefatto.ilcannocchiale.it/comments/2442166

FEB
8th

U SINTISTIVU ??: Meno clandestini più sicurezza!

Pubblicato in Altro, Politica da clay

scritto da Memole


 
“I risultati del contrasto all’immigrazione clandestina sono molto positivi, soprattutto perché entrando meno immigrati nel nostro Paese si assottigliano le fila delle organizzazioni malavitose , pronte a sfruttare la presenza di questi disperati sul nostro territorio”. Lo ha affermato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi!
Sono parole vergognose direi io!
Sentite un po’: Berlusconi, il 18 agosto era in Tunisia e dopo aver incontrato il presidente Ben Alì, si è recato presso gli studi televisivi di Nessma  Tv, di cui è proprietario al 50%  con Tarak Ben  Ammar. L’accoglienza è stata molto calorosa e festosa. Ha dispensato belle parole per tutti, rinnegando il decreto votato dal suo partito e dalla  lega contro i clandestini. Ha detto :” E’ necessario aumentare le possibilità di entrare in Italia, dal momento che il nostro paese, ha il dovere, di offrire a coloro che la richiedono, la possibilità di lavorare, di avere una casa, di potere mandare i propri figli a scuola. Questa è la politica del mio governo”.
La televisione di Berlusconi e del suo socio,nel Maghreb è vista da 80 milioni di persone. Dico gli affari sono affari!!Ma come può  conciliare questa cazzata con quella sparata giorni fa!!??
E’ un mistero, solo la sua mente malata e perversa può svelare tale arcano. Sta di fatto che con la sua attuale sparata non fa altro che incitare al razzismo e alimentare un clima di intolleranza  che può avere svariate conseguenze. E’ risaputo che in Italia così come in Sicilia la convivenza tra persone con tradizioni etniche diverse ha caratterizzato la crescita delle nostre comunità,dove con il passare dei secoli, si sono alternate razze e culture diverse e dove, con il lavoro delle genti del Sud è stata costruita buona parte della ricchezza di quelle del nord.
Negli ultimi tempi è riemerso un passato,che si credeva ormai cancellato dalla storia e dalla nostra scelta di civiltà, questa assurda intolleranza nei confronti di chi ha la pelle diversa dalla nostra. Coloro che vengono nel nostro Paese sono persone che vivono ai margini e sperano di trovare una vita migliore. Molti per sopravvivere e mandare qualche soldo a casa si arrangiano in ogni modo, ma di là a farne il capro espiatorio dei nostri problemi di disoccupazione e di ordine pubblico ce ne vuole. Non ci si può aspettare dagli altri, soprattutto  da chi vive con le briciole della nostra ricchezza il rispetto totale delle regole, quando, a partire dal vertice queste regole sono calpestate con l’arroganza del potere e dei piccioli.