La morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più esser compresi. Pier Paolo Pasolini

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MAR
7th

Pasta, pizza and… - Manuale dell’italiano all’estero nel 2010

Pubblicato in Altro, Politica da Giulia

Straniero:I’m ***. Nice to meet you!”

 

Tu povero italiano: “I’m Giulia. Nice to meet you too!”

 

Straniero: “Where are you from?”

 

Tu povero italiano: “Italy, and you?”

 

Straniero: “Wowo! You’re italian! Mafia, pizza and Berlusconi!

 

<Ma porca di quella ****! Non era “pasta, pizza e mandolino”?!>

 

Ecco con questi pensieri  termina qui la perfetta conversazione da manuale appena cominciata … eri fiero del tuo perfetto inglese, uguale uguale al libro di testo della terza media, e invece no!

Ha inizio un brainstorming di cliché, e non, sull’Italia ma soprattutto sul popolo italiano.

Mi ritrovo a parlare con degli stranieri che mi capiscono meglio degli italiani, come se fossero tutti grillini, mi limito a fare facce tristi, mortificate e dispiaciute ad ogni esempio di “fattaccio italiano” che mi propinano e che vogliono che IO spieghi meglio, ma cosa c’è da dire?

Cosa dire sul primo ministro di un Paese che va con le minorenni, cosa dire sul perché gli italiani non sanno votare, cosa dire sulla mancanza di informazione e sul fatto che nessuno sembra accorgersene, cosa dire su una politica che si occupa solo degli interessi di chi ha una poltrona in parlamento, cosa dire sui continui favori alla mafia che usiamo regalare?

 

Se avete la faccia tosta di molti italiani potreste tranquillamente traslare il discorso verso rifugi più sicuri, partendo dal sole e dal mare per arrivare alla cucina, ai dolci, alla musica, nessuno straniero vi resisterà e dimenticherà in un istante tutte le domande precedenti.

 

Fare finta di non avere capito perché il vostro inglese è pessimo non funziona, Continua »

FEB
21st

SOLIDARIETA’ A MARCO TRAVAGLIO

Pubblicato in Altro, Audio-Video, Politica da clay

 scritto da Riccardo

     

Giovedì sera, 18 Febbraio, si è assistito, durante l’ultima puntata di Annozero, all’ultimo tentativo di una lunga serie, da parte del direttore di “Libero” Belpietro e del vice-direttore del “Giornale” Nicola Porro (dipendenti e servi del nano che tutti amiamo), di screditare con false accuse uno dei pochi giornalisti in Italia rimasti degni di questo nome, uno dei pochi, al contrario di quelli presenti ieri sera in qualità di ospiti, che non si sia ancora venduto o asservito al potere del mafioso di Arcore.

 Cos’è successo ? Belpietro e Porro finito il monologo che Travaglio è solito tenere in merito al tema della puntata, riguardante questo giovedì lo scandalo venuto fuori sulle frequentazioni di Bertolaso con alcuni imprenditori e lo scambio di favori e di appalti, colgono al volo l’occasione per screditarlo accusandolo di alcune sue frequentazioni avvenute nel 2002 con un sottufficiale della Dia, Giuseppe Ciuro, con cui trascorse delle vacanze in Sicilia, condannato per favoreggiamento nella vicenda delle cliniche dell’imprenditore Michele Aiello, e di essersi fatto pagare l’albergo da quest’ultimo, condannato come sappiamo a 14 anni per mafia. 

Strategia di certo non nuova quella di screditare con false accuse le voci scomode come la sua, solo che questa volta Marco perde la pazienza e cade nella trappola. Ieri, 20 Febbraio, sul sito del Fatto Quotidiano Marco pubblica una lettera aperta a Michele Santoro in cui scrive di essere stanco delle continue calunnie degli pseudo-giornalisti di destra invitati come ospiti e che cercano continuamente di screditarlo, e sembra quasi minacciare di voler rinunciare definitivamente alla sua presenza in trasmissione.

 

Per tutti quelli che hanno stima per questo grandissimo giornalista e vogliono dimostragli solidarietà, e che ritengono che la sua presenza ad Annozero sia di fondamentale importanza per provare a risvegliare le coscienze di coloro che fanno della tv il loro unico (e scarso) mezzo di informazione, facendosi di conseguenza manipolare dai vari Minzolini & Co., possono farlo lasciando un commento sul sito del Fatto a questo link http://antefatto.ilcannocchiale.it/comments/2442166

FEB
8th

U SINTISTIVU ??: Meno clandestini più sicurezza!

Pubblicato in Altro, Immigrazione, Politica da clay

scritto da Memole


 
“I risultati del contrasto all’immigrazione clandestina sono molto positivi, soprattutto perché entrando meno immigrati nel nostro Paese si assottigliano le fila delle organizzazioni malavitose , pronte a sfruttare la presenza di questi disperati sul nostro territorio”. Lo ha affermato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi!
Sono parole vergognose direi io!
Sentite un po’: Berlusconi, il 18 agosto era in Tunisia e dopo aver incontrato il presidente Ben Alì, si è recato presso gli studi televisivi di Nessma  Tv, di cui è proprietario al 50%  con Tarak Ben  Ammar. L’accoglienza è stata molto calorosa e festosa. Ha dispensato belle parole per tutti, rinnegando il decreto votato dal suo partito e dalla  lega contro i clandestini. Ha detto :” E’ necessario aumentare le possibilità di entrare in Italia, dal momento che il nostro paese, ha il dovere, di offrire a coloro che la richiedono, la possibilità di lavorare, di avere una casa, di potere mandare i propri figli a scuola. Questa è la politica del mio governo”.
La televisione di Berlusconi e del suo socio,nel Maghreb è vista da 80 milioni di persone. Dico gli affari sono affari!!Ma come può  conciliare questa cazzata con quella sparata giorni fa!!??
E’ un mistero, solo la sua mente malata e perversa può svelare tale arcano. Sta di fatto che con la sua attuale sparata non fa altro che incitare al razzismo e alimentare un clima di intolleranza  che può avere svariate conseguenze. E’ risaputo che in Italia così come in Sicilia la convivenza tra persone con tradizioni etniche diverse ha caratterizzato la crescita delle nostre comunità,dove con il passare dei secoli, si sono alternate razze e culture diverse e dove, con il lavoro delle genti del Sud è stata costruita buona parte della ricchezza di quelle del nord.
Negli ultimi tempi è riemerso un passato,che si credeva ormai cancellato dalla storia e dalla nostra scelta di civiltà, questa assurda intolleranza nei confronti di chi ha la pelle diversa dalla nostra. Coloro che vengono nel nostro Paese sono persone che vivono ai margini e sperano di trovare una vita migliore. Molti per sopravvivere e mandare qualche soldo a casa si arrangiano in ogni modo, ma di là a farne il capro espiatorio dei nostri problemi di disoccupazione e di ordine pubblico ce ne vuole. Non ci si può aspettare dagli altri, soprattutto  da chi vive con le briciole della nostra ricchezza il rispetto totale delle regole, quando, a partire dal vertice queste regole sono calpestate con l’arroganza del potere e dei piccioli.

GEN
25th

Era ORAC!

Pubblicato in Altro, vivere sano da clay

scritto da Vincenzo Pintagro 

Era ora. Finalmente una bella notizia che porterà tutti i cittadini “informati” ad una scelta più oculata nel fare la spesa in funzione non soltanto del migliore rapporto qualità - prezzo, ma soprattutto in funzione del potere antiossidante degli alimenti.
Nello scorso mese di giugno gli studiosi del settore alimentare hanno concordato di uniformare il test ORAC (misura la capacità antiossidante degli alimenti contro i radicali liberi presenti nel nostro organismo e che danneggiano le strutture cellulari ed il DNA) che era stato messo a punto da due scienziati dell’Università di Boston, e successivamente elaborato dal Dipartimento dell’Agricoltura Americano.
Oggi , finalmente, sulla rete, possiamo cominciare a documentarci sulla scala ORAC degli alimenti per potere privilegiare i cibi con un punteggio ORAC più elevato in quanto questa scelta garantirà una maggiore protezione contro le malattie e i tumori in genere.
Le tabelle che troviamo in rete si riferiscono a grammi 100 di prodotto, e, se il nostro organismo ha bisogno di almeno 6.000 ORAC al giorno, possiamo regolarci di conseguenza.
Potrei, ad esempio, testimoniare in prima persona il potere antiossidante e antivirale del melograno che mi assicura di non avere più neanche un semplice raffreddore da anni, e adesso, grazie a queste ultime novità potrò favorire l’acquisto di cioccolato fondente, nocciole, lenticchie, mangostano,prugne secche, uva nera, chiodi di garofano, the verde, ecc.
Purtroppo, però, i mass media queste informazioni le passano alle ore 7 della domenica mattina , mentre nelle ore di massimo ascolto si intervista Fabrizio Corona o qualche escort.
Pensate al danno per l’economia e per il ” sistema”, se si vivesse troppo a lungo e se le farmacie non fossero affollate….

http://www.pierluigirossi.it/ita/news/Benessere-news/Stress-ossidativo-e-salute.html

GEN
17th

Beppe Alfano uno di noi!

Pubblicato in Altro, Legalità da clay

scitto da Memole

Venerdì 8 gennaio a Barcellona Pozzo di Gotto si è tenuta la commemorazione di Beppe Alfano barbaramente ucciso dalla mafia l’ 08 gennaio 1993.

Chi era Beppe Alfano? Beppe Alfano era un insegnante che per passione faceva il giornalista d’inchiesta. Aveva una scrittura molto particolare, asciutta, diretta, affilata.
Nel ‘91 lavorava per “La Sicilia” ma prima aveva fatto un sacco di radio privata. Era un marito ma soprattutto un padre presente, per le sue inchieste, per il partito o sindacato, non aveva mai trascurato la famiglia. Era un uomo che metteva il cuore nelle cose che faceva, un uomo testardo,determinato,coerente fino alla fine. Avrebbe potuto ritirarsi dalla partita in qualsiasi momento, ma non l’ha fatto. Aveva la sua missione di verità da compiere. Beppe Alfano era uno di noi,un uomo giusto e onesto!

Accanto alla famiglia Alfano un gruppo di ragazzi arrivati da Roma, Napoli,Matera che hanno affrontato un lungo viaggio in pullman pur di essere lì presenti.
E i Barcellonesi? Loro non c’erano!! Sui cittadini di Barcellona, ribattezzata come la Corleone del 2000, da 17anni è calato il silenzio, un silenzio omertoso. Ma chi proteggono queste persone?

Subito dopo la morte di Beppe Alfano nel paese girava voce che lui fosse stato ucciso per debiti di gioco, che forse aveva violentato una delle sue alunne. La solita strategia di mafia che uccide due volte, prima il cuore e poi la memoria.

Alle 15.30 è partito da via Marconi, dove si trova la targa commemorativa, un corteo diretto verso i locali della vecchia stazione ferroviaria dove su un grande striscione attaccato al muro della sala conferenza vi era scritto: ” A Barcellona il silenzio e l’indifferenza uccidono più del piombo”.
Hanno partecipato al convegno, organizzato dalla famiglia Alfano, Gioacchino Genchi, On. Antonio Di Pietro, l’Eurodeputata Sonia Alfano, il Senatore Lumia. Sono stati interventi forti,rivolti ai giovani che sono stati esortati a non mollare,a continuare a combattere e a credere nel cambiamento.
Genchi nel suo intervento dice:” Il ricordo fa paura, la rete fa paura.” Anche l’On. Antonio Di Pietro ha detto:” Non è più tempo di dividere la destra dalla sinistra, ma dividere le persone oneste da quelle disoneste! “.

La giornata si è conclusa con i ringraziamenti di Sonia Alfano che commossa ha ancora una volta ringraziato tutti i ragazzi presenti e tutti coloro che l’hanno contattatta tramite facebook.

Sonia Alfano è una donna che ha sofferto molto, una donna che ha ancora delle ferite aperte ma che nonostante tutto non chiede vendetta, comprende le paure delle persone e il loro silenzio, lei si arrabbia con gli uomini di mafia e non con la gente che definisce vittime di mafia.
All’accusa di aver usato il nome del padre per entrare in politica ha risposto :” Non ho usato il nome di mio padre perchè è anche il mio. E poi la politica è di tutti”.
Già, la politica dovrebbe riempire gli uffici di gente onesta capace di guardare il bene comune e non solo i propri interessi.

Fortunatamente le cose stanno cambiando, le idee si muovono e il coraggio pure, i giovani si informano e si indignano. Hanno una nuova coscienza civile e soprattutto non hanno perso la speranza!

GEN
11th

C’era una volta l’Intercettazione…

Pubblicato in Altro, Legalità, Politica da clay

 scritto da Clay

“C’era una volta l’intercettazione”…

Sembra ironicamente l’inizio di una fiaba, invece è il titolo del libro del magistrato Antonio Ingroia, con prefazione di Marco Travaglio,nato dall’indignazione del magistrato  “sullo stato comatoso dell’informazione in Italia”.Ingroia, non affronta questioni tecniche per gli “addetti ai lavori”, ma scrive per dare un contributo d’informazione vera ai cittadini ,stanco delle bugie che i tg divulgano sul tema  “intercettazioni”,  stanco di chi insinua nella mente degli italiani la paura di essere “tutti intercettati”, per nascondere i pericoli insiti in alcune scelte legislative, quando tali scelte, non vogliono tutelare i cittadini e la loro privacy, ma solo una classe politica che non vuole essere controllata.“L’intercettazione, in una società dove ormai sono di uso nei reati, strumenti elettronici come il cellulare o l’ e.mail , è una tecnica necessaria, se non si vuole  interrompere il controllo delle legalità” così sostiene Gioacchino Genchi, durante la presentazione del libro “C’era una volta l’intercettazione”, che si è tenuta  giovedì  7 Gennaio 2010 a Bagheria.Essa, come afferma lo stesso Ingroia, è un elemento indispensabile per prevenire i reati, grazie al quale si sono scongiurati reati, omicidi, stragi e sequestrate armi ed arsenali.La nuova legge sulle intercettazioni  metterebbe dei grossi limiti nello svolgimento delle indagini, poiché per avere le necessarie autorizzazioni , sarebbero necessari “gravi indizi di colpevolezza” sostituiti agli attuali “gravi indizi di reato”. Ingroia, così, mette in risalto l’enorme paradosso: Intercettare per trovare la prova o trovare la prova per intercettare?Non c’è palesemente nessun senso.Ma ancor più grave è “la bufala” secondo la quale, questa nuova legge non avrebbe ripercussioni  sulle indagini per mafia, poiché esse stesse spesso nascono proprio da intercettazioni su indagini ordinarie, che lungo il loro corso a volte scoprono il coinvolgimento di soggetti mafiosi.Quindi le indagini per mafia che rimarrebbero, come dicono “loro”, indenni, sono solo quelle che riguardano i “soliti noti”, ovvero  coloro che già si conoscono come mafiosi.A questo punto, prendendo esempio da Ingroia, penso che dovremmo essere tutti un po’ stanchi di essere manipolati da una politica che cerca di creare delle leggi dannose, per tutelare soltanto i propri interessi.  . 

GEN
9th

Puntata Zero - Mi Salta in Mente News!

Pubblicato in Altro da Lizzie

                     

Watch live streaming video from misaltainmentenews at livestream.com

scritto da Clay

Così oggi è iniziata l’avventura del non-tg Mi Salta in Mente News…Ci sono molte cose da rivedere e studiare…ma s’impara con l’esperienza, l’importante è aver dato vita all’iniziativa!Contentissimi del risultato, siamo arrivati ad una punta massima di 61 visitatori, cosa davvero inaspettata soprattutto per la prima puntata…e ringraziamo soprattutto Roberto Fico per aver pubblicizzato il nostro neonato non-tg!

Ecco a voi la registrazione della puntata, anche se mancano i primi istanti di presentazione.

Ricordiamo che potete scriverci all’email misaltainmentenews@gmail.com o sulla bacheca del meetup www.meetup.com/il-Grillo-di-Palermo  …. Uniti si vince!

Prossimamente v’informeremo sulla data della prossima puntata!

Grazie a tutti!

GEN
9th

United colours of….Palermo

Pubblicato in Altro, Ambiente da Lizzie

Scritto da luciano crimi

Sarà stato l’incontro con Oliviero Toscani a Salemi in occasione delle sue dimissioni da Assessore alla creatività della giunta Sgarbi a infondermi una vena artistica per la fotografia? Sarà Palermo che offre spunti sempre diversi e intriganti ogni giorno che passa? Sarà sia l’uno che l’altro? Fatto sta che da quando sono a Palermo esco quasi sempre con la mia fotocamera e i risultati li avete visti nel mio blog nei diversi articoli. Ma questo che vedrete li batte tutti. Nelle due foto che vedrete poco sotto si esprime al meglio la mia propensione alla rappresentazione del quotidiano, dell’ambiente che mi circonda, della città in cui vivo.

8 gennaio 2010, esco, come a volte capita, per lavoro. Mi avvio lungo la direttrice che collega il campus universitario palermitano alla sede dell’Università di Palermo. Il percorso mi porta ad attraversare il quartiere Ballarò, giungendo poi in Via Maqueda, tagliandola. Arrivo quindi, passando per la Via dei Calderai, in Via Roma quando proprio all’angolo mi vedo davanti una distesa di rifiuti che giacciono sul marciapiedi impedendo addirittura, non solo alle persone ma anche alle auto di parcheggiare tale è la quantità. I cassonetti sono vuoti! Il che sta a significare che sono stati svuotati ma la spazzatura a terra è stata ignorata. Ciò che salta all’occhio però è ben altro. La spazzatura infatti costeggia il viottolo che unisce Via dei Calderai a Via Roma, proprio davanti al negozio Benetton dove campeggia sulle enormi vetrate la frase classica “United Colors of Benetton“. I colors della spazzatura fanno pendant con quelli del famoso negozio in franchising e una lampadina mi si accende immediatamente. Prendo la mia fotocamera e immortalo il tutto. Ecco a voi in tutta la sua maestosità il risultato artistico.

         

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GEN
7th

ASSOCIAZIONE NATURA IN MOVIMENTO

Pubblicato in Altro, Ambiente da Lizzie

Così ci scrivono gli amici di ASSOCIAZIONE NATURA IN MOVIMENTO:

    

ASSOCIAZIONE NATURA IN MOVIMENTO

 

 

L’Associazione “Natura in Movimento” è stata costituita a Palermo da 10 giovani universitari con l’obiettivo di promuovere la raccolta differenziata.

                                         

Nati e cresciuti in una città sommersa dall’immondizia, mossi dalla convinzione che i rifiuti possono essere una risorsa e non un costo, abbiamo deciso di smetterla di lamentarci per impegnarci in prima persona!

Contattato il consorzio CIAL che a livello nazionale si occupa del recupero degl’imballaggi in alluminio abbiamo aderito al progetto “raccolta solidale”.

Il ricavato che il consorzio riconoscerà alla nostra Associazione verrà INTERAMENTE investito in azioni benefiche che di volta in volta l’Associazione deciderà di promuovere.

Per questo ti chiediamo di fare parte della nostra squadra e di partecipare con noi alla raccolta.

E’ semplice, devi mettere da parte l’alluminio (lattine principalmente) e passeremo noi a prenderle a casa tua o ti forniremo dei contenitori appositi che potrai predisporre nel tuo condominio.
Col semplice gesto di porre una lattina da parte insieme potremo salvaguardare l’ambiente e aiutare bambini, poveri e chi ha veramente bisogno del nostro supporto.

Per info:

Fabrizio Ferrara: 3389509420/ 3294581427

Antonio Mandina: 3201174307