Articoli della categoria: Legalità
MAR
6th
Tg1 Vs Informazione
Pubblicato in Audio-Video, Legalità, Politica da clay
scritto da Riccardo
Si può dire che dal Tg1 dell’onorevole Min-zo-lin, chiunque di noi sia solito informarsi su Internet o su altre fonti di informazione non ancora inquinate da interessi politici ed economici, ci si aspetti di tutto tranne ormai che di sentire la verità o un esposizione obiettiva e neutrale delle notizie, specie se quest ultime risultano scomode al governo, governo i cui principi che lo guidano si allontanano sempre di più (se mai lo sono stati) da quelli attinenti al concetto di libertà cui si rifà il nome del loro partito.
E’ stato un ennesimo oltraggio alla verità, avvenuto il 26 febbraio nell’edizione delle 13:00 del suddetto tg, a segnare un punto di rottura e di conseguente rivolta dei cittadini perchè, anche se nei mesi in cui il Tg1 ci aveva quasi abituato, in un certo qual modo, a questo tipo di conduzione filo-cinese, passando sotto la guida del suo direttore Minzolin dall’essere un telegiornale della tv pubblica al diventare un organo di propaganda al servizio del governo, non si era mai però ancora assistito ad una notizia palesemente falsa, proclamata con candida naturalezza da due loro giornalisti e riguardante la prescrizione del processo dell’avvocato Mills, definita da questi servi “Assoluzione”.
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/28/news/appello_tg1-2460213/
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/02/news/in_100_mila_si_appellano_a_rai_e_ordine_il_tg1_rettifichi_sul_caso_mills-2484903/
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2446301&yy=2010&mm=02&dd=27&title=mister_b_incassa
http://www.meetup.com/Il-Grillo-di-Palermo/messages/boards/thread/8671634
FEB
24th
Resoconto: 2° Giornata della Legalità
Pubblicato in Appuntamenti, Legalità, Politica da clay
scritto da Samantha
Dopo il successo del convegno organizzato lo scorso anno, il 19 febbraio 2010 a Palazzo Primavera si è svolta la II Giornata della Legalità “EROI MODERNI. PER NON DIMENTICARE LE VITTIME DELLA MAFIA” nell’ambito del progetto TERNI CAPITALE DELLA LEGALITA’.
Evento patrocinato dal comune di Terni ed inserito nel Cartellone degli Eventi Valentiniani, organizzato dall’Associazione Grilli Ternani in collaborazione con l’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia e con il Movimento Il Popolo delle Agende Rosse.
L’invito è stato rivolto a tutta la Cittadinanza e con particolare attenzione agli studenti delle Scuole Medie Superiori, per attirare l’attenzione sulla memoria, la condivisione e la testimonianza come strumenti primari nella lotta alla mafia.
Erano presenti in veste di testimoni diretti di fatti di mafia, i familiari d’illustri vittime di cosa nostra che dedicano la propria vita a combattere la mafia attraverso gli strumenti della testimonianza, dell’informazione veritiera, della memoria e dell’onestà intellettuale ovvero:
• Coniugi Agostino: Genitori dell’agente di polizia, Nino Agostino, ucciso il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castellucci, incinta di cinque mesi di una bambina.
• Sonia Alfano: Europarlamentare, Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia e figlia di Beppe Alfano, giornalista, professore e politico italiano nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina e qui ucciso dalla mafia l’8 Gennaio del 1993.
• Gianluca Manca: Fratello d’Attilio Manca, giovane urologo di fama internazionale morto a Viterbo il 12 febbraio 2004 in circostanze misteriose.
MODERATORE:
Gianni Lannes - giornalista de La Stampa, direttore del quotidiano on line www.italiaterranostra.it
La testimonianza dei familiari delle vittime della mafia, la condivisione con studenti e cittadini dei propri affetti, dei ricordi e delle proprie storie, uniti al desiderio di giustizia e verità rappresentano una delle forme più alte d’amore sia verso i loro familiari sia verso i cittadini. Per questi motivi è stato opportuno l’inserimento di tale evento all’interno della rassegna degli Eventi Valentiniani, ( San Valentino, Dio dell’Amore) al fine di dare ulteriore spessore e lustro ad una manifestazione sempre più importante per la città di Terni.
L’evento è stato suddiviso in due momenti distinti presso l’Auditorium di Palazzo Primavera:
mattina: incontro riservato ad una rappresentanza degli studenti delle Scuole Superiori di Terni.
pomeriggio: incontro aperto a tutta la cittadinanza.
Proprio nel pomeriggio l’evento è stato più emozionante, perché al contrario di quanto avviene normalmente, in questo tipo d’incontri, i cittadini presenti in sala erano partecipi, e alla fine degli interventi dei relatori suddetti, hanno chiesto la parola sia per fare domande dirette, sia per esprimere la propria opinione.
Uno dei momenti più commoventi è stato sentire il racconto, da parte della mamma dell’agente di polizia, Nino Agostino, del momento in cui vide il corpo del proprio figlio, lì a terra coperto solo da un semplice lenzuolo, e disse al marito di portargli immediatamente la loro coperta matrimoniale; la sala era immersa in un silenzio quasi spettrale, ma al contempo si avvertiva quell’immenso calore che proveniva dall’amore di questa donna.
Inevitabilmente durante gli interventi, l’On Sonia Alfano, ha dovuto rispondere alle domande, sul Congresso Nazionale Italia dei Valori: (Roma, 5-6-7 Febbraio 2010) e sulla scelta di Di Pietro di sostenere la candidatura in Campania di Vincenzo De Luca, ribadendo:” Non voto il meno peggio. Non mi rassegno, sono una combattente. Una soluzione c’è. In Campania voterò e farò votare il candidato presidente Roberto Fico del Movimento 5 stelle di Grillo.
A concludere l’evento Gianni Lannes ha invitato sul palco Fabrizio Ricci, autore del libro “Se la colpa è di chi muore” (Castelvecchi editore, gennaio 2010) L’autore nel suo libro racconta la prima contro inchiesta dedicata alla strage della Umbria Oil, l’azienda dove quattro lavoratori sono rimasti uccisi dall’esplosione di un silos, il 25 novembre di quattro anni fa. Un processo che è ancora alle fasi preliminari, un imprenditore, Giorgio Del Papa, che non si ritiene responsabile di quell’esplosione e anzi chiede il risarcimento ai familiari delle vittime. 35 milioni di euro a vedove e figli: una storia che non ha precedenti, e che rischia di creare un precedente giudiziario devastante per le vittime cadute sul lavoro.
Per farvi un’idea degli ospiti e delle loro storie qui di seguito alcuni link:
La storia di Vincenzo Agostino
http://www.youtube.com/watch?
Blu notte sul caso Agostino
http://www.youtube.com/watch?
Blu notte sul storia di Beppe Alfano
http://www.youtube.com/watch?
La storia di Attilio Manca
FEB
9th
Sabato 13 Febbraio: Sit-in in difesa dei Nostri Giudici
Pubblicato in Appuntamenti, Legalità da clay
scritto da Memole
ispirato da Movimento 5 Stelle Caltanissetta

E’ arrivato il momento di dimostrare che la coscienza civile è oramai matura per schierarsi apertamente a favore dei magistrati e di tutti coloro che subiscono intimidazioni e minacce di morte da parte della mafia. Stringiamoci in un abbraccio di solidarietà attorno a quelli che sono stati definiti i nostri “Eroi Vivi”. Non possiamo permettere che attraverso il silenzio diventiamo tutti complici di questo schifo che avanza lentamente e insabbia la ricerca della verità. E’ un dovere civico essere presenti al fianco di coloro che ogni giorno credono nella giustizia e lottano con i mezzi contro lo strapotere mafioso.
FEB
7th
Bisogna rompere l’isolamento dei Magistrati Antimafia - nota di Sandro Ruotolo
Pubblicato in Audio-Video, Legalità, Politica da clay
Bellissima nota di Sandro Ruotolo scritta su Il Comitato Scorta Civica di Caltanissetta
“Frequentando fb mi sono soffermato sulla manifestazione di solidarietà ai magistrati di Caltanissetta minacciati dalla mafia. Ho visto il video e ho letto queste commoventi parole del Gip della città nissena, Giovanbattista Tona, uno dei magistrati più a rischio: “Sono stupito ed emozionato per il numero sempre crescente di persone che idealmente si propongono di difendermi dai rischi che derivano dal mio lavoro. Le bellissime parole che da tanti sono state spese su di me le ho accolte con commozione senza sapere se le merito davvero; esse mi dimostrano comunque di quanto affetto possono essere capaci vecchi e nuovi amici, che si uniscono nella rete accomunati dalla loro grande sensibilità e dalla voglia di un mondo migliore. Ho trovato tra voi gente che magari su tante cose la pensa in modo diverso, ma che evidentemente crede nella responsabilità e nella democrazia. E soprattutto che non è disposta a concedere nulla alle pretese di sopraffazione delle organizzazioni criminali.Tanti anni di lavoro ho svolto a Caltanissetta con entusiasmo, con fatica, senza onori nè riflettori. Ma ora nessuno potrà più permettersi di chiedermi: chi te lo ha fatto fare?”. Giovedì scorso ero a Palermo per Annozero e ho parlato con altri magistrati minacciati dalla mafia e anche con gli uomini che li proteggono. Il clima è pesante: “c’è un silenzio che non ci piace”. Anche a Reggio Calabria il clima è pesante e sotto attacco ci sono i magistrati che combattono l’ndrangheta. In Sicilia c’è una società civile che reagisce. A Palermo ma anche nelle altre città. A Reggio Calabria è tutto più difficile. Certo, i giovani di Locri reagirono subito all’omicidio del vicepresidente della Regione, Fortugno. C’è l’esperienza concreta di antimafia di Libera che gestisce i beni confiscati. E proprio ieri mi ha chiamato l’ex sindaco di Rosarno, Peppino Lavorato, commosso per la bellissima manifestazione antimafia dei ragazzi di Rosarno. Ma non possiamo essere soddisfatti. La posta in gioco è troppo alta e da soli questi spezzoni di società civile non ce la possono fare. Dov’è la politica? Non siamo al ‘92 ma il clima di oggi ci ricorda quegli anni. Tanti mafiosi sono stati arrestati, è stata sconfitta la strategia stragista dei corleonesi di Salvatore Riina ma ci sono segnali che sono preoccupanti. Gli attentati di Reggio Calabria, i gruppi di fuoco pronti a colpire in Sicilia. Quando venne arrestato, lo scorso novembre, il capo Domenico Roccuglia, furono rinvenuti dei pizzini. In uno dei pizzini si parlava di un’autobomba. C’è un vuoto politico evidente. Proviamo a rileggere questi ultimi mesi. Si ha l’impressione che i nuovi interlocutori politici di Cosa Nostra dopo la prima Repubblica non abbiano mantenuto i patti. Cosa Nostra può tornare, da un momento all’altro, alla strategia stragista, agli omicidi eccellenti di magistrati e politici “traditori”. Ecco perchè i magistrati siciliani e calabresi non devono essere lasciati soli. La solitudine è l’arma migliore delle mafie. Rompere l’isolamento dei magistrati impegnati contro le mafie è più che mai necessario.”
Sandro Ruotolo
Fonte: http://www.grillinisseni.it/2010/01/26/video-della-manifestazione-di-sabato-23-gennaio/
FEB
4th
SCANDALO ITALIANO!!! APPROVATO IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO!
Pubblicato in Legalità, Politica da clay
scritto da Memole

Il testo, passato con 316 si, 239 no e 40 astenuti, va al Senato per l’ok definitivo. Salverà il premier e i ministri dai processi per 18 mesi. Hanno votato si Pdl, Lega, Mpa, Noi Sud e Pri, i no sono giunti dal Pd, dall’Idv e dall’Api, mentre le astensioni sono venute da Udc, Svp e Ld.
Tale provvedimento permetterà al Presidente del Consiglio, in attesa del cosidetto “Lodo Alfano costituzionale” ,di avvalersi del legittimo impedimento, quindi a non comparire alle udienze dei processi per un periodo di tempo di 18 mesi, per impegni legati alla funzione di governo.
Di fronte a tale provvedimento l’opposizione insorge, così il segretario del Pd Bersani nel suo intervento in aula dice usando toni forti:”Berlusconi non vuol farsi giudicare e blocca l’Italia”, ha detto. Se “aveste la forza di rinunciare, se (Berlusconi, ndr) fosse uno statista, vi sarebbe una svolta”. Ma “noi non udremo quelle parole da statista. Non udremo uno statista dire: ‘Affronto a viso aperto i miei problemi e intanto voi risolvete le cose che vanno risolte’”. Un intervento il suo applaudito dai banchi del suo partito e dell’Idv. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro ha detto ai deputati:”Solo in un Paese barbaro e dittatoriale si può immaginare che un presidente del Consiglio si faccia fare una legge apposita per non farsi processare”. Di contro il ministro della Giustizia Alfano ha dichiarato: “Sono convinto che il legittimo impedimento altro non sia che il diritto a governare da parte di chi ha vinto le elezioni partendo non da un privilegio ma da un legittimo diritto a sottoporsi al processo senza che questo gli impedisca di governare”.
Che dire!! Ormai in Italia è tutto legittimo, si parla di legittima corruzione, legittimo piano di rinascita democratica, legittima precarietà, legittima disoccupazione, legittimo inquinamento e legittimo interesse delle lobby, legittimo controllo dell’informazione, legittimo processo breve e adesso di legittimo provvedimento. Ma la legge non era Uguale per tutti??? Per lo spiconano pare che non sia così!
GEN
29th
Sabato 30 Gennaio: SIT-IN IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE
Pubblicato in Appuntamenti, Legalità, Politica da clay

“Di fronte all’ennesimo tentativo di saccheggiare la Costituzione, che si concretizza principalmente nelle manovre del Governo per garantire impunità a Berlusconi (a partire dal nuovo Lodo Alfano) e nei proclami irresponsabili di qualche ministro che chiede addirittura la cancellazione dell’Art. 1 (L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…), abbiamo soltanto due strade: o assistere passivamente al delirio distruttivo dell’establishment berlusconiano o reagire con la prontezza e la determinazione democratica che la situazione richiede. Noi scegliamo la seconda. La Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza antifascista rimane, ad oltre 60 anni dalla sua emanazione, il principale strumento di garanzia del patto di convivenza civile di una società che fonda le proprie basi sul principio di uguaglianza tra i cittadini e l’anticorpo più efficace contro il rischio di nuove derive autoritarie. E’ per questo che ad ogni cittadino democratico compete difenderla. Noi siamo tra questi. Invitiamo i cittadini e le forze democratiche sabato 30 gennaio, contemporaneamente in tutte le città italiane, al sit-in in difesa della Costituzione che si terrà a Palermo dalle ore 16:00 a Piazza Politeama.”
(Movimento 5 Stelle Caltanissetta)
GEN
24th
INVECE DI CANNOLI STAVOLTA AMARETTI PER TOTO’ U “VASA VASA “
Pubblicato in Legalità, Politica da clay
scritto da Memole

Totò Cuffaro ex governatore della Regione Sicilia, Senatore dell’UDC e membro del consiglio di amministrazione Rai, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Palermo a sette anni, nell’ambito del processo sulle talpe alla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo siciliano.
I giudici hanno riconosciuto l’aggravante del favoreggiamento a Cosa Nostra.La sentenza è giunta dopo 25 ore di Camera di Consiglio. Cuffaro non è amico di qualche mafioso, ma è amico e sostenitore della mafia in quanto tale, infatti l’attuale Senatore dell’UDC avrebbe messo il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro in condizione di scoprire una microspia nel salotto di casa e questo è un fatto che, secondo l’accusa e secondo la terza della Corte d’Appello, presieduta da Giancarlo Trizzino, ha favorito l’intera associazione mafiosa.
Cuffaro ha fatto sapere che tra una preghiera e l’altra lascerà ogni incarico nel partito, ma che manterrà saldo il suo sedere sulla poltrona da Senatore.
Crocetta, eurodeputato del partito democratico,a tal riguardo ha detto :” E’ giusto tutelare i politici nell’esercizio del proprio ruolo, ma sicuramente non lo è più quando compiono reati che possono essere considerati comuni, in questo caso con l’aggravante di aver favorito singoli mafiosi. Spero che questo messaggio, riguardo al risultato del processo – continua Crocetta- serva ad aprire gli occhi ai siciliani e italiani che in buona fede continuano a credere in una certa classe dirigente e che si abbia quel rinnovamento morale che il paese deve avere.
Sonia Alfano Eurodeputato dell’Idv e presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, ha affermato: “Credo che per Cuffaro sia arrivata l’ora di dimettersi dalla sua carica di senatore e di lasciare la sua poltrona in commissione di Vigilanza Rai . Ritengo - prosegue - che non sia lui a dover vigilare, viste le condanne riportate. Cuffaro stesso ha affermato di rispettare la sentenza, ma le parole non bastano, ed è arrivato il momento di dimostrarlo, lasciando spazio alle persone oneste». «Questa condanna - conclude - conferma il sistema politico clientelare e mafioso su cui l’ex governatore ha basato la sua carriera politica e che ha contribuito a ridurre in schiavitù il popolo siciliano».
GEN
17th
Beppe Alfano uno di noi!
Pubblicato in Altro, Legalità da clay
scitto da Memole

Venerdì 8 gennaio a Barcellona Pozzo di Gotto si è tenuta la commemorazione di Beppe Alfano barbaramente ucciso dalla mafia l’ 08 gennaio 1993.
Chi era Beppe Alfano? Beppe Alfano era un insegnante che per passione faceva il giornalista d’inchiesta. Aveva una scrittura molto particolare, asciutta, diretta, affilata.
Nel ‘91 lavorava per “La Sicilia” ma prima aveva fatto un sacco di radio privata. Era un marito ma soprattutto un padre presente, per le sue inchieste, per il partito o sindacato, non aveva mai trascurato la famiglia. Era un uomo che metteva il cuore nelle cose che faceva, un uomo testardo,determinato,coerente fino alla fine. Avrebbe potuto ritirarsi dalla partita in qualsiasi momento, ma non l’ha fatto. Aveva la sua missione di verità da compiere. Beppe Alfano era uno di noi,un uomo giusto e onesto!
Accanto alla famiglia Alfano un gruppo di ragazzi arrivati da Roma, Napoli,Matera che hanno affrontato un lungo viaggio in pullman pur di essere lì presenti.
E i Barcellonesi? Loro non c’erano!! Sui cittadini di Barcellona, ribattezzata come la Corleone del 2000, da 17anni è calato il silenzio, un silenzio omertoso. Ma chi proteggono queste persone?
Subito dopo la morte di Beppe Alfano nel paese girava voce che lui fosse stato ucciso per debiti di gioco, che forse aveva violentato una delle sue alunne. La solita strategia di mafia che uccide due volte, prima il cuore e poi la memoria.
Alle 15.30 è partito da via Marconi, dove si trova la targa commemorativa, un corteo diretto verso i locali della vecchia stazione ferroviaria dove su un grande striscione attaccato al muro della sala conferenza vi era scritto: ” A Barcellona il silenzio e l’indifferenza uccidono più del piombo”.
Hanno partecipato al convegno, organizzato dalla famiglia Alfano, Gioacchino Genchi, On. Antonio Di Pietro, l’Eurodeputata Sonia Alfano, il Senatore Lumia. Sono stati interventi forti,rivolti ai giovani che sono stati esortati a non mollare,a continuare a combattere e a credere nel cambiamento.
Genchi nel suo intervento dice:” Il ricordo fa paura, la rete fa paura.” Anche l’On. Antonio Di Pietro ha detto:” Non è più tempo di dividere la destra dalla sinistra, ma dividere le persone oneste da quelle disoneste! “.
La giornata si è conclusa con i ringraziamenti di Sonia Alfano che commossa ha ancora una volta ringraziato tutti i ragazzi presenti e tutti coloro che l’hanno contattatta tramite facebook.
Sonia Alfano è una donna che ha sofferto molto, una donna che ha ancora delle ferite aperte ma che nonostante tutto non chiede vendetta, comprende le paure delle persone e il loro silenzio, lei si arrabbia con gli uomini di mafia e non con la gente che definisce vittime di mafia.
All’accusa di aver usato il nome del padre per entrare in politica ha risposto :” Non ho usato il nome di mio padre perchè è anche il mio. E poi la politica è di tutti”.
Già, la politica dovrebbe riempire gli uffici di gente onesta capace di guardare il bene comune e non solo i propri interessi.
Fortunatamente le cose stanno cambiando, le idee si muovono e il coraggio pure, i giovani si informano e si indignano. Hanno una nuova coscienza civile e soprattutto non hanno perso la speranza!
GEN
11th
C’era una volta l’Intercettazione…
Pubblicato in Altro, Legalità, Politica da clay
scritto da Clay

“C’era una volta l’intercettazione”…
DIC
25th
Mafia e Stato: Salvatore Borsellino
Pubblicato in Appuntamenti, Legalità, Politica da Giulia
Il 19 Dicembre 2009 abbiamo assistito all’intervento di Salvatore Borsellino all’incontro pubblico organizzato da Italia dei Valori - Caltagirone (CT) dal titolo “Mafia e Stato, verbo o congiunzione?”, qui di seguito vi proponiamo le clip più interessanti del suo intervento.
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