Articoli della categoria: Legalità
LUG
13th
17-18-19 Luglio 2010: Via D’Amelio, Strage di Stato!
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COMUNICATO STAMPA - 12 Luglio 2010 Manifestazione ‘Via D’Amelio, Strage di Stato’ 17-18-19 luglio 2010 – Palermo
Il MoVimento Cinque Stelle Palermo, nato con la consapevolezza di essere prima di tutto un MoVimento fatto di cittadini per i cittadini, sostiene le giornate commemorative organizzate in occasione del diciottesimo anniversario della strage di via D’Amelio. A Palermo, il 17-18 –
19 Luglio 2010 avranno luogo una serie di iniziative, per rendere sempre vivo il ricordo di Paolo Borsellino ed i cinque agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. In ugual modo, si vuole manifestare sostegno ai magistrati titolari delle inchieste sulle stragi del biennio ‘92-’93, sul rapporto mafia-politica e sulle collusioni
tra l’associazione criminale Cosa Nostra e pezzi delle Istituzioni. Per queste ragioni, per i nostri Eroi rimasti uccisi e per quelli che stanno ancora lottando, invitiamo la cittadinanza a partecipare. Perché la Giustizia è un Diritto. Così, tenendo in mano la nostra Agenda Rossa, come l’agenda scomparsa di Paolo, diventata un simbolo per tutti noi, facciamo sapere ai mandanti impuniti che Palermo non ha dimenticato.
MoVimento Cinque Stelle Palermo – Meetup Palermo 3
Informazioni: 19luglio1992@gmail.com – http://www.19luglio1992.com
LUG
12th
Il nostro dissenso!
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COMUNICATO STAMPA
Rete Rifiuti Zero Sicilia
10-07-2010
La Rete Rifiuti Zero Sicilia, costituita da comitati cittadini e da associazioni “Rifiuti Zero”, esprime profondo dissenso riguardo allo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri e le condizioni imposte per la risoluzione del problema rifiuti in Sicilia.
Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, commissario nominato, dovrà definire entro 60 giorni un nuovo Piano rifiuti d’intesa con la Protezione Civile Nazionale e previa approvazione del Ministero dell’Ambiente. Tale piano dovrà prevedere la realizzazione di impianti di “termovalorizzazione”.
Lo scopo di questa emergenza, quindi, è la costruzione di impianti antieconomici e dannosi per la salute, che non risolvono nessuna emergenza, né presente né futura, perché, quando saranno pronti, per legge non potrà essere destinato ad essi più del 35% dei rifiuti.
La Rete Rifiuti Zero Sicilia ritiene inaccettabile che il commissario, chiunque esso sia, non abbia alcun potere di decidere sulla base delle situazioni locali e, per quanto dotato di poteri speciali, venga privato della necessaria autonomia di scegliere quale strategia perseguire.
A tal proposito la Rete Rifiuti Zero Sicilia dichiara che il documento redatto nei mesi scorsi dalla Commissione Cancellieri, (Proposta di revisione del piano di gestione dei rifiuti in Sicilia) redatto da 15 esperti, è stato completamente ignorato e prepotentemente scavalcato.
Nel documento, firmato ed approvato anche da due funzionari del Ministero dell’Ambiente facenti parte della commissione, vengono elencate le operazioni strategiche che la Regione Sicilia dovrebbe da subito attuare per far fronte alla problematica della gestione dei rifiuti.
Nel documento viene sottolineata l’importanza delle azioni da intraprendere (prima tra tutte la raccolta differenziata porta a porta) per la gestione del periodo transitorio, ossia del periodo necessario (non superiore ai 5 anni) perché il sistema entri a regime.
Tre gli scenari possibili per i rifiuti residui. Il primo è il consolidamento della rete impiantistica con pretrattamento a freddo, con stabilizzazione e recupero di materia, e centri di analisi sul rifiuto urbano residuo, il secondo una possibile produzione di CDR per utilizzo in coincenerimento, e l’ultimo la realizzazione di inceneritori o tecnologie di trattamento termico non convenzionale.
Occorre confrontare le tre ipotesi, dichiara la Rete Rifiuti Zero Sicilia, su un piano scientifico in termini di bilancio energetico, emissioni di CO2, tempi di realizzazione, costi, flessibilità ed affidabilità degli impianti, convenienza economica per i cittadini, posti di lavoro, ricchezza per le imprese locali, impatto sull’ambiente, logistica ed educazione al senso di comunità ed alla sostenibilità.
La Rete Rifiuti Zero Sicilia ritiene assolutamente inammissibile che, in un’ordinanza della Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza, l’incenerimento dei rifiuti, considerato nel documento della Commissione solo eventuale, peraltro in ossequio a quanto previsto dalla direttiva 98/2008, possa essere considerato dal Governo il primo obiettivo da raggiungere. I tempi per la realizzazione di tali impianti di incenerimento sono di almeno tre anni.
Quello che emerge oggi è un quadro strategico del governo nazionale che allarma i cittadini siciliani. Un’imposizione dall’alto che nasconde i reali interessi di imprenditori dell’energia sporca come quella degli impianti di incenerimento dei rifiuti. Un’imposizione che distrugge ogni prospettiva possibile di gestione sostenibile dei rifiuti e delle risorse in Sicilia.
Rete Rifiuti Zero Sicilia
contatti: 329 3244211
rifiutizerosicilia@gmail.com
www.rifiutizerosicilia.it
GIU
8th
Lettera aperta: Sono Indignato
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scritto da z3no
Chi mi conosce sa che da anni mi batto per l’ambiente e non solo.
Oggi più che mai m’indigno davanti a tutta la classe politica che governa questa città, non facendo differenza da destra a sinistra, che tanto oramai è diventato tutta un’ unica poltiglia informe fatta d’interessi personali di pochi singoli eletti.
Tutti i nostri politici hanno perso il senso etico e morale che fa i bene della città.
Palermo è in crisi, piegata in due, stretta in una morsa dalla quale non si riesce a liberare. Palermo sta facendo la fine del Titanic dopo lo scontro con l’Iceberg… i grandi, i ricchi ed i potenti stanno evacuando su navi che contengono dozzine di persone in due o tre perchè devono stare comondi.
Tutto questo è vergognoso!!! Mi vergogno di vedere la mia città sotto una montagna di risorse (quelli che comunemente vengono chiamati rifiuti) che potrebbedo dare lavoro, tanto lavoro, NON PRECARIO, ed invece vanno a riempire una discarica che ormai al
limite del collasso. Una discarica che stanno gestendo malissimo con il solo intento di fare convincere la gente che serve l’inceneritore. Polemiche ed articoli sulla capienza della 5 vasca e fino a quanto potrà tenere… polemiche sterili ed inutili fatte dai tecnici di Amia, dal Prefetto e da tutti quelli che ci stanno marciano dietro.
Forse non tutti lo sanno e sicuramente mi farò tanti nemici e troppe saranno le giustificazioni che daranno ma è giusto mettere al corrente tutti… perchè il questa “montagna di merda” (Peppino Impastato) ci hanno cacato tutti. Ecco come si preoccupano dei proplemi della città la nostra classe politica, o meglio queste sono ad oggi le loro priorità:
- Richiesta di verifica della sussistenza dei requisiti igienico-sanitari degli uffici postali nel territorio comunale (Munafò)
- Via Nicolò Turrisi e zone limitrofe. Interventi urgenti per la mobilità. (Mattaliano)
- Realizzazione passante ferroviario in galleria tratta EMS - Tommaso Natale. (IDV)
- Per l’esercizio della libertà sindacale e della libertà di scelta di ogni lavoratore. Direttiva. (Onofrio Palma)
- Rilascio pass ai Consiglieri di Circoscrizione. (Agnello)
- Installazione semaforo in via Orsa Minore e di Via Albiri. (Ficarra Elio)
- Area attrezzata per cani. (Tanania)
- Richiesta verifica situazione tombini. (Di Maggio)
- Una giunta comunale che regala i NOSTRI soldi… esempio per me significativo è l’aver dato 15.000 euro per ACQUISIZIONE PROGETTO DI INFORMAZIONE - IL CONSIGLIO INFORMA - http://scedelibere.comune.
15.000 euro diretti ad 1 solo senza gara, senza ma e senza se.
Moltissimi altri neanche presentano interrogazioni, o almeno non se ne trovano pubblicate negli ultimi mesi.
So che molti diranno, soprattutto i menzionati, ma io ho fatto questo io ho fatto quello. Qualcuno mi dirà anche Giorgio ma hai visto che ho cercato… mi sono sbattuto/a per fare tavoli, per fare questo e fare quello. Altri mi diranno Giorgio ma sono solo a fare questo e a fare quello. A tutti questi che si sbattono per cercare di fare qualcosa dico GRAZIE (anche se è sempre il minimo del vostro lavoro per cui noi cittadini vi paghiamo), ma ciò nonostante si può fare molto di più e VOI avete gli strumenti per farlo.
Penso che come prevedono leggi e normative, per la nostra città si possa fare tantissimo.
La prima cosa da fare è avvalersi si associazioni, cooperative e tutta la cittadinanza per risolvere l’emergenza rifiuti. Ricordo che la Cooperativa APAS a titolo gratuti per l’AMIA e per il comune di Palermo ha raccolto più di 1000 Ton di materiale differenziato che quindi è stato sottratto alla discarica. Ad oggi con i mezzi a sua disposizione e con contratti a TITOLO gratuito, potrebbe rendere ancora di più. Nei luoghi destinati all’inceneritore si può fare partire un impianto di compostaggio nel giro di 1 mese che ridurrebbe di circa il 30-40% il materiale che viene ad oggi conferito in discarica. Servizio di raccolta porta a porta esteso a tutta la città, realizzazzione di CCR ed impianti di TMM ecc.
Sapete quante persone in questo modo potrebbero lavorare senza essere PRECARI? circa 1000. Sapete quanto risparmierebbe AMIA nella gestione della discarica? migliaia di euro. Sapete quanto risparmierebbe il Comune di Palermo non pagando più le ecotasse? Migliaia e migliaia di euro.
So che ci saranno solo scuse, giustificazioni e si alzeranno molti muri… ma rendetivi conto che state uccidendo molti lavoratori, alcuni li avete fatti arrestare ed altri li arresteranno… qualcuno ha rischiato la vita… Passatevi la mano sulla coscienza e cercate d’imparare che la politica vuol dire fare il bene della città… oggi voi la state uccidendo giorno dopo giorno.
Giorgio Ciaccio
MAG
20th
Seminario di approfondimento Statuto Speciale Regione Siciliana - 2° giornata
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La 3° giornata del Seminario, si terrà domani 21 Maggio.
Il sito della Libera Pluriversità Palermitana è al momento inattivo,
per aderire ai corsi o per proporsi come “docente preferenziale”, scrivere momentaneamente a:
segreteria.5stelle.pa(chiocciola)gmail.com
MAG
17th
QUANDO IL SAGGIO INDICA LA LUNA….LO STOLTO GUARDA IL DITO!
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scritto da Memole
Il referendum sul nucleare del 1987 fu un gran successo che portò l’Italia fuori dal nucleare da fissione e dall’incubo degli incidenti nucleari. Circa 21milioni di italiani, pari all’81% dei votanti dissero no alle centrali nucleari!
Oggi, Ahimè si vuole a tutti i costi tornare al nucleare tant’è che solo settimane fa il Premier ha stretto un patto con il nano francese Sarkosy, come dire un nano tira l’altro. E’ con la loro stretta di mano, infatti che hanno consacrato il ritorno dell’Italia nel campo dei paesi favorevoli all’atomo civile, anche se il nostro Presidente ha riconosciuto la necessità di convincere l’opinione pubblica sulla sicurezza delle future centrali,promettendosi di vincere la paura degli italiani attraverso la televisione…Chissà perchè ??!!
Bhè mio caro Silvio, noi ci siamo svegliati e abbiamo capito che il nucleare civile non esiste! Esiste solo quello militare!! e che l’energia che ci serve deve innanzitutto arrivare dalle fonti rinnovabili!!Nel nostro paese, putroppo, c’è la tendenza di fare le cose tenendo “ a testa n’to saccuni” senza tenere conto delle conseguenza che queste potrebbero avere sulla nostra salute e sull’ambiente. E’ come se “qualcuno” avesse dimenticato che la sovranità spetta al popolo e che bisogna agire nell’interesse di ogni singolo cittadino piuttosto che del proprio tornaconto. Cominciamo a togliere i prosciutti dagli occhi , informiamoci, agiamo perchè è in corso una vera e propria catastrofe e purtroppo si continua a far finta di nulla, destra e/o sinistra continuano a dire che il peggio è passato, che si comincia a intravedere una lucina fuori dal tunnell…. Bhè quella “lucina” è un rapido che ci sta venendo dritto in faccia!!
Sono numerosi gli incidenti nucleari che ogni anno interessano il nostro Paese e che vengono taciuti e tenuti nascosti dalla stampa e dai tg… perchè??
Ecco la lunga lista di incidenti nucleari avvenuti in Italia dal 2000 ad oggi:
1. 12 Maggio 2000, Sicilia- un sottomarino nucleare inglese subisce un’avaria e rilascia in mare lacqua radioattiva del circuito di raffreddamento.
2. Ottobre 2000 - Saluggia (Vercelli), La piena della Dora Baltea lambisce il deposito nucleare Eurex, Carlo Rubbia afferma che si è stata sfiorata la catastrofe planetaria.
3. 22 Giugno 2001 - Puglia, un peschereccio ‘pesca’ un sottomarino nucleare USA nelle acque territoriali italiane
4. 15 Novembre 2002 - La Maddalena, un sommergibile nucleare USA entra in collisione con una motonave.
5. 12 Agosto 2003 - La Maddalena, un sommergibile nucleare Usa si trova in avaria, sconosciute le cause
6. 17 Ottobre 2003 La Maddalena. Si avverte una scossa sismica, i militari italiani affermano che è dovuta a un terremoto in Corsica ma la Francia smentisce. Dopo 20 giorni, un giornale americano riporta la notizia che un sottomarino nucleare si era incagliato in una secca riportando gravi danni allo scafo e allelica.
7. 2004 - Vicenza presso le Acciaierie Beltrame, fusione accidentale di Cesio 137.
8. Gennaio 2004 - La Maddalena. La CRIIRAD rileva in campioni di alghe tracce di radioattività anomala.
9. 29 gennaio 2004 - Galliate (No) Trafugato Kripto 85, mai più rinvenuto
10. 1 marzo 2004 - Massacra (Ta). Trafugato Iridio 192.
11. 3 Marzo 2004 - Napoli. sequestrato presso le ferrovie materiale radioattivo
12. 10 Agosto 2004 - Caprera, Un sottomarino nucleare USA s’incaglia, levento viene tenuto segreto per 2 settimane.
13. Novembre 2005 - Monte Rosa Il CNR rileva tracce radioattive anomale
14. 25 Novembre 2005 - Teverola (Mt) , trafugato Iridio 192, rinvenuto dopo 4 mesi abbandonato in una strada in provincia di Salerno
15. 9 gennaio 2006 - Pozzuoli (Na), Trafugato Tecnezio 99M mai più rinvenuto
16. 17 gennaio 2006 - Roma, Trafugati 6 fusti radioattivi.
17. 27 febbraio 2006 - Catania, Trafugato Iodio 131, rinvenuto in seguito sul ciglio di una strada
18. Maggio 2006 Laboratori Enea di Casaccia si verifia una perdita di plutonio che verrà riconosciuta solo 4 mesi dopo, 6 persone risultano contaminate.
19. 31 agosto 2006 - Napoli, Trafugata 1 sorgente di Radio
20 .31 agosto 2006 - Salerno, Trafugata 1 sorgente di Radio
21. 12 Settembre 2006 La Maddalena. Il fronte indipendentista sardo denuncia che gli USA scaricano l’acqua radioattiva dei reattori atomici dei sottomarini davanti alle Bocche di Bonifacio.
22. Ottobre 2006 - Roma, laboratori nucleari della Casaccia. dichiarata fuga di Plutonio avvenuta 6 mesi prima.
23. 1 Novembre 2006 - Roma, laboratori nucleari della Casaccia. Un inspiegata esplosione distrugge le porte del magazzino contenente plutonio.
24. 1 Giugno 2007 - Abbiate Guazzone, Varese, Scoperta una fonte di Cesio 137
25. Ottobre 2007 - Basilicata, Riparte un inchiesta sul traffico di plutonio della ‘ndrangheta. Un pentito rivela che 600 fusti radioattivi sono stati sepolti nel materano e che navi cariche di bidoni radioattivi vengono regolarmente affondate al largo del Tirreno.
26. 16 Novembre 2007 - Sarezzo, Brescia. Chiuse e Acciaierie Venete in seguito a un incidente di fusione di Cesio 137 che finisce nei fumi di scarico.
27. 1 marzo 2008 - I Carabinieri sequestrano a Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova 30 tonnellate di acciaio contaminato da Cobalto 60.
28. Giugno 2008 - Parma. Una partita di materiale radioattivo viene sequestrata dai carabinieri.
29. 16 Giugno 2008 - Savignano Irpino, Avellino. Tracce radioattive trovate in un carico di rifiuti diretto alla locale discarica.
30. 7 Luglio 2008 -Varese. Il quotidiano online “Varesenews”, riporta che sono stati registrati valori anormali di radioattività nell’aria. Nessun comunicato ufficiale.
Fonte http://www.progettohumus.it/nucleare….
Per costruire le quattro centrali nucleari in programma ci vogliono circa 23miliardi di euro e saranno pronte solo fra 10 anni. Dove pensa il governo di prendere questi soldi??
Che non ci vengano a dire con la vendita di elettricità prodotta ,che servirà solo a coprire i costi di manutenzione degli impianti in esercizio non certo quelli di costruzione!
Poi ci sta il problema del combustibile fossile! Forse voi credete che l’uranio che serve per far funzionare un reattore si trovi sugli alberi.. ma non è così! Per estrarre 1kg di uranio bisogna scavare chissà quante tonnellate di terra e di quel chilo solo l’1% è utilizzabile! Oltretutto in Italia non disponiamo di uranio sul nostro territorio, quindi, dovremmo importare il combustibile fossile, peraltro costosissimo, infatti il prezzo dell’uranio è passato da 5dollari oncia a 215 dollari oncia.
E lo smaltimento delle scorie radioattive?? Questo è un problema ancora irrisolto ed economicamente oneroso.
Ma che qualità di vita ci stanno proponendo? Come si fà a sostenere un piano energetico come questo? Ci stiamo proponendo di distruggere tutto? Perchè abbandonare il solare, l’eolico,l’idrogeno liquido? Dovremmo approfittare di questo momento magico per aggredire la crisi ed il sistema con nuove proposte come per esempio rifornire tutti i palazzi pubblici di pannelli solari, obbligare la fiat a produrre automobili con propulsioni alternative, dotare i mezzi pubblici di motori che si alimentino ad idrogeno liquido e fomentarne l’uso a discapito dell’auto privata. Perchè costruire centrali nucleari che mettono a repentaglio la nostra incolumità e la nostra salute? Non sarebbe meglio gestire con parsimonia l’energia e non sprecarla come del resto si fà con innumerevoli cose, spinti da questa società che, ha il prodotto interno lordo e il consumo irrazionale? Non sarebbe meglio educare noi tutti ad utilizzare quello che il progresso ci ha portato con maggior accortezza?
E’ proprio vero “ Quando il saggio indica la luna..lo stolto guarda il dito”. Diciamo No al nucleare!
MAG
12th
Cinisi - 09 Maggio 2010
Pubblicato in Evento, Legalità da clay
scritto da memole
“In occasione della commemorazione della morte di Peppino Impastato moltissime persone hanno fatto 100 passi verso Cinisi dove si è respirata un’aria di speranza”. Peppino è ancora vivo; le
celebrazioni per il 32/mo anniversario del suo omicidio, tenutesi a Cinisi, nei giorni scorsi ne sono la
prova. La giornata di domenica è iniziata con un convegno in cui sono intervenuti i suoi ‘compagni’ e
alcune persone che come lui lottano e resistono di fronte alla mafia e alle forme di fascismo. L’
intervento più coinvolgente è stato quello di Salvatore Borsellino, che ha ricordato il fratello, Paolo, e chiesto verità sul suo omicidio, soprattutto sull’agenda rossa”. “Nel pomeriggio si è tenuta la manifestazione. Migliaia di persone hanno sfilato dalla sede di Radio Aut fino a casa Badalamenti, mandante dell’assassinio di Peppino. Per l’occasione quest’ultima è stata consegnata all’associazione Impastato che ne farà un centro culturale. La risposta della gente è stata sensazionale, finalmente si è respirata un’ aria diversa, di speranza, proprio come Peppino avrebbe voluto”.
MAG
10th
Rifiuti Zero accusa Cammarata
Pubblicato in Ambiente, Legalità, informazione da clay
COMUNICATO STAMPA
ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO PALERMO
10-05-2010
Rifiuti Zero Palermo accusa Cammarata: <<Sostiene interessi di altri, non della Città!>>
L’associazione Rifiuti Zero Palermo ritiene che siano incomprensibili le dichiarazioni del Sindaco di Palermo Diego Cammarata secondo il quale l’inceneritore serve a “chiudere il ciclo”, dal momento che a Palermo non esiste nessun ciclo integrato di gestione dei rifiuti, ed è questa la causa delle emergenze che si stanno susseguendo in città, non la mancanza del cosiddetto “termvalorizzatore”.
Per la vigente normativa regionale, nazionale ed europea l’inceneritore rappresenterebbe solo l’ultimo anello del ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti, e viene gerarchicamente dopo la riduzione, il riuso, la raccolta differenziata e il riciclo, per i quali nulla di positivo ha fatto il Sindaco ad eccezione di qualche ordinanza a favore del progetto “Palermo Differenzia”, che però ha interessato solo il 5% della popolazione di Palermo. Tale progetto ha dimostrato che anche a Palermo è possibile arrivare al 70% di raccolta differenziata, e in un solo mese.
L’associazione Rifiuti Zero Palermo auspica che il primo cittadino metta lo stesso impegno che ha dedicato a sostenere gli inceneritori nell’estendere il progetto “Palermo Differenzia” a tutta la città, e integrarlo con altri sistemi, così da ridurre del 70% i rifiuti prodotti. Studi ed esperienze in tutta Italia e anche in Sicilia dimostrano che la raccolta differenziata non solo permette il recupero di materia e un risparmio di energia superiore a quella prodotta dagli inceneritori, ma comporta anche una riduzione dei costi della gestione complessiva dei rifiuti e quindi anche la diminuzione della TARSU, che a Palermo il Sindaco propone ancora una volta di aumentare.
Perchè anzicchè continuare a vessare i cittadini, che in cambio non ricevono alcun servizio, Cammarata non ha presentato querela contro i vertici AMIA per chiedere i danni causati dalla loro disastrosa gestione? Perche’ Cammarata non provvede allo scioglimento della PEA che è già costata alla città di Palermo 45 milioni di euro? Che ne è stato di tutti gli impianti funzionali ad una corretta gestione integrata dei rifiuti, progettati, approvati e finanziati già dal lontano 2002?
Se il Sindaco continuerà a sostenere gli inceneritori significa che sostiene interessi di altri, non della Città!
Donatella Costa
Presidente Associazione Rifiuti Zero Palermo
costa_donatella@libero.it - rifiutizero.palermo@gmail.
3316028566
APR
28th
Caro Giovanni Falcone
Pubblicato in Altro, Legalità, Politica da clay
scritto da nalya
In questi giorni a Palermo, l’albero Falcone, di via Notarbartolo, sembra esser stato vittima di sopprusi sconsiderati. Lettere, striscioni ed altro sembrano essere spariti da quel luogo che per i piu’ ormai è un punto come un altro della via Notarbartolo di Palermo, ma per chi invece fa della legalità ne fa un principio di vita, è uno dei posti più importanti di Palermo: l’albero Falcone.Oggi si è
scoperto che è stata una barbona a portar via da quell’albero lettere e pensieri e lei, non sa neanche cosa ha fatto per questa città! Una città intera si è mobilitata per questo “saccheggio”. Persino Cammarata, il sindaco sulla carta.
L’albero adesso è inondato da lettere, disegni, striscioni e ho riflettuto sul fatto che anche se Giovanni Falcone è un simbolo importante nella mia vita, non ho mai scritto nulla per lui.
Oggi ho provveduto:
Caro Giovanni Falcone,
credo di essere quella che sono per colpa tua.
Si, per colpa tua.
Io non avrei voluto una vita piena di rabbia, di sdegno, di incazzature e di sbattimenti; io avrei voluto una vita piena di colori, di sorrisi e di menefreghismo, avrei sperato che tutto quello che mi girasse attorno fosse bello, felice e colorato; tu, invece, mi hai trascinata, con la tua morte, a soli 12 anni, a capire che nella vita esiste il bene e il male e che sempre, quotidianamente si devono fare delle scelte.
Oggi, come allora, mi ritrovo a valutare il mio quotidiano ed oggi, come allora, non vedo molto di positivo.
Oggi, come allora, mi sembra che quello che si fa è sempre poco e che il male abbia la meglio sul bene.
Io, a 12 anni, nel 1992, ho scelto e ho scelto di stare col bene.
Ho scelto di essere una perdente.
Nalya
APR
19th
Esternalizzazioni e tutela del lavoro
Pubblicato in Economia, Evento, Legalità, Politica da clay
scritto da Clay
Mercoledì 14 Aprile, si è tenuto presso la facoltà di Giurisprudenza di Palermo, l’incontro “Esternalizzazioni e tutela del lavoro: le possibili linee di intervento in ambito comunitario”.
Hanno partecipato gli europarlamentari di Italia dei Valori Luigi De Magistris e Sonia Alfano, la responsabile nazionale del settore “Trasformazioni d’impresa e tutela dei diritti” di Italia dei Valori Lidia Undiemi e Lucia Castellana come coordinatrice.
Da questo incontro è senza dubbio emerso, che esiste un problema d’informazione sul tema “esternalizzazioni”,
sul quale sarebbe opportuno che i giornalisti si spingesserso verso una vera ”cronaca del lavoro”, per andare alla base del problema.
La realtà ci mostra che migliaia d’italiani, si sono ritrovati “ceduti” ad altre società, senza più garanzie, senza avere tutelati i loro diritti, poichè non esiste neanche una normativa comuntaria che tutela i lavoratori dal meccanismo delle “scatole cinesi” in cui si sono trovati coinvolti.
Purtroppo, è evidente l’attuale tendenza a precarizzare il lavoro, che significa “il ricatto del lavoratore”.
Inoltre, è doveroso dire che, queste cessioni e/o licenziamenti nascono, più da una “strategia di mercato” che da una reale crisi economica.
Si pensi ad esempio al caso Safilo, citato da Sonia Alfano, che vede l’azienda mandare a casa 880 lavoratori in Italia e assumerne 5.000 in Cina.
Durante la conferenza, è stato possibile assistere alle testimonianze di una parte di quei lavoratori, che adesso vivono nell’ enorme disagio creato, in particolare:
- Agile/(ex) Eutelia/gruppo Omega;
- Telecom Italia;
- STMicroelectronics/Numonyx;
- Apas;
MAR
25th
Movimento Cinque Stelle Palermo: Rimessa a Nuovo
Pubblicato in Evento, Legalità, informazione da clay
scritto da Clay
Il Movimento Cinque Stelle Palermo,
sta lavorando al suo primo evento: “Rimessa a Nuovo” .
L’iniziativa si prefigge d’individuare strutture abbandonate e/o fatiscenti,
fotografica, “adottare” la causa, coinvolgendo la gente del posto e non solo, mostrare ai cittadini che le cose si possono “fare ”.
l quartiere Settecannoli.
- Appalto di ristrutturazione 31/03/2005 con spesa prevista 916.387,01
- Il 26/05/2006 dovevano essere ultimati i lavori.
Nasce un contenzioso tra la ditta aggiudicataria dell’appalto ed il comune per varie problematiche.
- Il 30/11/2007 viene risoluto il contratto d’appalto alla Ditta.
- Nel 2008, a detta del Dirigente scolastico, le 6 Aule (su 12 previste) erano perfette e pronte, mancavano solo le certificazioni per l’agibilità.
- 05/11/2008 questi locali vengono occupati abusivamente da famiglie di sfrattati.
- Lo sgombro dei locali è avvenuto il 25/08/2009
In circa 1 anno il complesso è stato vandalizzato, imbrattato, ridotto molto male.
- Il 29/10/2009 il dirigente scolastico organizza una manifestazione di sensibilizzazione con i bambini per accelerare la riapertura dei lavori e ridare a Settecannoli, non solo una bella struttura, ma soprattutto una struttura necessaria (visto che “temporaneamente” gli studenti sfruttano un edificio poco consono a tale attività di cui il comune paga un affitto) [via giafar 17 è di proprietà]
- Il 09/11/2009 l’Ass. alla Pubblica Istruzione promette di risolvere il problema.
- 14/12/2009 il Dirigente scolastico riceve una lettere sulla situazione attuale del problema, nella quale si evince che il problema/intoppo sta nel fatto che l’Ufficio legale del Comune di Palermo, non si esprime ufficialmente nel dichiarare la possibilità di rifare una gara d’appalto o scorrere la graduatoria precedente (anno 2004) , poiché attende parere da parte dell’Avvocatura dello Stato.
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