Disapprovo ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo. Voltaire

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Articoli della categoria: Politica

MAR
10th

Partito il progetto “Palermo Differenzia”

Pubblicato in Ambiente, Economia, Politica da clay

scritto da Memole 

E’ arrivata a Palermo la novità della raccolta differenziata. Si tratta proprio di una novità perché nonostante la presenza dei cassonetti del riciclo ( carta, plastica, vetro) in buona parte della città, quelli ad usarli sono solo una minoranza dei cittadini palermitani. Dall’8 di Febbraio è iniziata così la vera raccolta differenziata, quella che tutti dovremmo fare per la nostra salute e  la salvaguardia dell’ambiente. “Palermo Differenzia” consiste in un nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta rivolto ai privati e agli esercizi commerciali, promosso dal ministero dell’Ambiente, il CONAI e l’AMIA. Il progetto coinvolge 15mila palermitani, 7mila famiglie e circa 600 esercizi commerciali. I primi quartieri interessati sono il Politeama e il Libertà dove i volontari hanno distribuito 15mila kit per la raccolta differenziata corredato di un opuscolo. L’opuscolo recita: “voi separate, noi portiamo via, nessun ingombro per l’attività, la raccolta è quotidiana, nessun problema, forniremo tutto il materiale, nessun disagio, la raccolta sarà effettuata porta a porta, avrete solo la gratitudine della città in cui vivete”.  Sarà davvero così??? La raccolta riguarda gli scarti alimentari e/o organici, carta e cartone, plastica e metalli ( il vetro continuerà ad essere conferito nelle apposite campane stradali).

La seconda fase del progetto è prevista per Marzo e coinvolgerà 130mila cittadini.

 Già dopo la prima settimana di avvio di tale progetto ci sono state varie discussioni riguardo ai risultati ottenuti. Come apprendiamo da un articolo di Live Sicilia dello scorso 16 Febbraio, da una parte AMIA sembra essere positiva parlando di dati confortanti, dall‘altro il Pd cittadino, per bocca del capogruppo a sala delle Lapidi, Davide Faraone, dice: “L’Amia smetta di dire bugie sulla differenziata. Apprendiamo che Amia ha avviato a recupero circa il 75 per cento dei rifiuti prodotti, superando in soli otto giorni addirittura il tetto previsto dalla legge, fissato al 65per cento”. Secondo Faraone “la raccolta effettiva è di appena 46.352 chili a settimana, pari al 24 per cento dei rifiuti prodotti. Scorretto – conclude il capogruppo democratico – diffondere tra i mezzi d’informazione e tra i cittadini notizie false, al solo scopo pubblicitario”. Ad ogni modo, riguardo a tale polemica fonti interne al progetto dichiarano che “nell’ultima settimana sono stati raccolte 32 tonnellate di rifiuti organici, cioè i rifiuti che danno maggior fastidio in casa. Questo dato, suddiviso nei 7 giorni rispetto ai 15.000 abitanti, risulta pari al 36% di rifiuto individuale prodotto, che è assolutamente in linea con la media nazionale” . Ma noi non possiamo non porci delle lecite domande, ad esempio perché una piattaforma autorizzata Comieco e Corepla, che si trova a 500 metri dal quadrilatero del progetto porta a porta, non riceva materiali differenziati e si preferisce andare a Termini Imerese e fare tutti questi Km… O perché l’Apas aspetta ancora di mettere al lavoro i suoi 80 rigattieri, che potrebbero essere soltanto un bene per la nostra Palermo, visto che attualmente vengono ogni giorno gettati in discarica fino a 1.700 tonnellate di rifiuti, di cui almeno l’85% è compostabile o riciclabile. Vogliamo dunque informare chi vive nei quartieri nei quali è iniziato il progetto, che l’Associazione Rifiuti Zero  sta monitorando Palermo Differenzia, quindi chi è interessato può contattarli e rilasciare un’intervista. Detto questo, sicuramente è giusto muoversi verso la Raccolta Differenziata, ricordando che è una grossa opportunità sia in termini economici, poichè risparmieremmo tutti sui costi di discarica, per non parlare dell’aumento dei posti di lavoro e infine l’importanza ambientale,  perché dobbiamo assolutamente avere rispetto del nostro prezioso pianeta. Facciamo in modo che la Terra viva il più a lungo possibile, perché ciò avvenga, una tra le cose da fare è proprio la raccolta differenziata. E poi la nostra salute è un “bene prezioso”, una “ricchezza” che vive in simbiosi con un ambiente sano. E’ solo un piccolo sforzo in più che migliorerà la nostra vita e quella delle future generazioni. Differenziamo!!!

MAR
7th

Pasta, pizza and… - Manuale dell’italiano all’estero nel 2010

Pubblicato in Altro, Politica da Giulia

Straniero:I’m ***. Nice to meet you!”

 

Tu povero italiano: “I’m Giulia. Nice to meet you too!”

 

Straniero: “Where are you from?”

 

Tu povero italiano: “Italy, and you?”

 

Straniero: “Wowo! You’re italian! Mafia, pizza and Berlusconi!

 

<Ma porca di quella ****! Non era “pasta, pizza e mandolino”?!>

 

Ecco con questi pensieri  termina qui la perfetta conversazione da manuale appena cominciata … eri fiero del tuo perfetto inglese, uguale uguale al libro di testo della terza media, e invece no!

Ha inizio un brainstorming di cliché, e non, sull’Italia ma soprattutto sul popolo italiano.

Mi ritrovo a parlare con degli stranieri che mi capiscono meglio degli italiani, come se fossero tutti grillini, mi limito a fare facce tristi, mortificate e dispiaciute ad ogni esempio di “fattaccio italiano” che mi propinano e che vogliono che IO spieghi meglio, ma cosa c’è da dire?

Cosa dire sul primo ministro di un Paese che va con le minorenni, cosa dire sul perché gli italiani non sanno votare, cosa dire sulla mancanza di informazione e sul fatto che nessuno sembra accorgersene, cosa dire su una politica che si occupa solo degli interessi di chi ha una poltrona in parlamento, cosa dire sui continui favori alla mafia che usiamo regalare?

 

Se avete la faccia tosta di molti italiani potreste tranquillamente traslare il discorso verso rifugi più sicuri, partendo dal sole e dal mare per arrivare alla cucina, ai dolci, alla musica, nessuno straniero vi resisterà e dimenticherà in un istante tutte le domande precedenti.

 

Fare finta di non avere capito perché il vostro inglese è pessimo non funziona, Continua »

MAR
6th

Tg1 Vs Informazione

Pubblicato in Audio-Video, Legalità, Politica da clay

scritto da Riccardo 

Si può dire che dal Tg1 dell’onorevole Min-zo-lin, chiunque di noi sia solito informarsi su Internet o su altre fonti di informazione non ancora inquinate da interessi politici ed economici, ci si aspetti di tutto tranne ormai che di sentire la verità o un esposizione obiettiva e neutrale delle notizie, specie se quest ultime risultano scomode al governo, governo i cui principi che lo guidano si allontanano sempre di più (se mai lo sono stati) da quelli attinenti al concetto di libertà cui si rifà il nome del loro partito.

E’ stato un ennesimo oltraggio alla verità, avvenuto il 26 febbraio nell’edizione delle 13:00 del suddetto tg, a segnare un punto di rottura e di conseguente rivolta dei cittadini perchè, anche se nei mesi in cui il Tg1 ci aveva quasi abituato, in un certo qual modo, a questo tipo di conduzione filo-cinese, passando sotto la guida del suo direttore Minzolin dall’essere un telegiornale della tv pubblica al diventare un organo di propaganda al servizio del governo, non si era mai però ancora assistito ad una notizia palesemente falsa, proclamata con candida naturalezza da due loro giornalisti e riguardante la prescrizione del processo dell’avvocato Mills, definita da questi servi “Assoluzione”.


Molta gente non ha retto a questo ennesimo insulto alla verità e alla decenza e ha deciso di manifestare il proprio dissenzo attraverso una petizione su Internet, cui è possibile aderire tramite Facebook unendosi al gruppo “La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini” http://www.facebook.com/group.php?gid=380461210040 Le firme raccolte verranno consegnate di persona alla redazione del Tg1 e all’ordine dei giornalisti.Se volete manifestare ulteriormente il vostro disprezzo verso questi pseudo-giornalisti potete farlo lasciando un commento sulla pagina Facebook del Tg1  http://www.facebook.com/tg1.raiPer quelli che volessero informarsi invece ulteriormente su quanto accaduto eccovi alcuni link:

http://www.repubblica.it/politica/2010/02/28/news/appello_tg1-2460213/
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/02/news/in_100_mila_si_appellano_a_rai_e_ordine_il_tg1_rettifichi_sul_caso_mills-2484903/
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2446301&yy=2010&mm=02&dd=27&title=mister_b_incassa
http://www.meetup.com/Il-Grillo-di-Palermo/messages/boards/thread/8671634

FEB
25th

IDV, il problema è solo De Luca?

Pubblicato in Politica da clay

scritto da Riccardo Kirghiso 

 

Sono passati i classici giorni della reazione, che in Italia sono sempre di meno, dal giorno del congresso di IDV dove per acclamazione della sala (circa 5000 persone) è stato deciso che IDV avrebbe appoggiato De Luca alla candidatura della Regione Campania. Subito escono (sopratutto sulla rete) la rabbia, la delusione, i commenti di chi aveva, fino a quel momento, creduto quantomeno un po’ che IDV potesse e volesse portare avanti le battaglie di cui parlava sperando che questo partito potesse rappresentare un nuovo modo di fare politica.
I commenti si sono concentrati tutti su De Luca e in particolare sui suoi problemi giudiziari (imputato per associazione a delinquere) chi cercando di giustificare la scelta con la ridicola motivazione “ha promesso che si dimette se viene condannato” che sa molto della promessa (non mantenuta spontaneamente) di Cuffaro chi prendendo le distanze da questa scelta.
Ma può bastare questo? Prendere le distanze o indignarsi solamente per i suoi problemi giudiziari è semplicemente superficiale , come se anche senza problemi giudiziari allora De Luca potesse essere candidato o appoggiato da IDV. Ma purtroppo non è così in quanto il candidato che appoggia (o meglio la maggior parte di IDV, e palesemente di chi lo ha acclamato) ha obiettivi di programma opposti a quelli di IDV o quantomeno a quelli che dice di voler perseguire. Infatti De Luca per dirne qualcuna è a favore degli inceneritori (in realtà anche Di Pietro una volta a Matrix, nonostante il loro pericolo già si conoscesse, si espresse a favore delle macchine crea-tumori, ma poi ha cambiato idea forse…) ed è contrario a padre Alex Zanotelli e alla sua lotta sacrosanta per mantenere l’ acqua pubblica.
Insomma De Luca non è appoggiabile non solo per i suoi problemi giudiziari, già di per se gravi in stile vecchia politica, ma perché ha modalità e obiettivi opposti a quelli che IDV vanta.
Ma viene naturale chiedersi, guardando il congresso e le alleanze e sopratutto le prese di distanza di vari esponenti di IDV, ma il problema è solo questa acclamazione (barzelletta come è stata definita qui da Peter Gomez) di De Luca?
Analizziamo se IDV ha solo questo problema o meno: in 12 regioni su 13 (o comunque il numero è molto vicino a questo) IDV si è alleata con il PD. Per capirci si è alleata con i D’ Alema, Violante, i Gentiloni (caso Rete4- Europa 7 questa sconosciuta) o i Bersani definito da Di Pietro come amico(!!!). Sintetizzando IDV si allea con i migliori alleati del PDL-Lega per batterli, e appoggia De Luca (uno che ha un sistema clienterale e che mentre diceva che a Salerno non c’è la camorra non riusciva ad impedire che la camorra si infiltrasse nelle gare pubbliche del comune come denuncia Fausto Morrone, candidato regionale) per “battere” un altro camorrista come Caldoro, un metodo logico no?
Ma IDV non si ferma qui, nonostante ci sia chi all’ interno del partito non vuole l’ alleanza con l’ UDC dei Cuffaro, dei Saverio Romano , dei Cintola IDV cosa fa? si allea con l’ UDC in Piemonte e nelle Marche.
E’ chiaro quindi che il problema non è solo De Luca, ma il partito IDV che ha svoltato verso il classico sistema allineandosi a quel sistema di partiti che voleva combattere creando (a parole) un’ alternativa pulita. Esaminati questi aspetti, che sono solo alcuni dei tanti descritti in vari articoli, quello che il leader Di Pietro ha fatto verso chi ha creduto nelle sue parole di cambiamento, di moralità, di etica e di coerenza si chiama tecnicamente “pigghiata pu culu” in siciliano o più chiaramente presa per in giro.
Ci si ritrova quindi con un partito in cui leader ha preso in giro chi credeva nelle parole dette, il 95% del congresso che acclama un De Luca sopradescritto e un partito che si allea con gli alleati di chi si vorrebbe battere.
Davanti a tutto questo la scelta di chi all’ interno di Idv crede ancora che tutto ciò possa essere modificato, risulta quantomeno illusoria (visto che non si possono buttare fuori il 95% dei delegati e il proprio leader nominato sempre dagli acclamatori) o fine a mantenere una posizione politica che potrà nel migliore dei casi ad ottenere qualche piccolo risultato in singole battaglie ma sicuramente non a creare il vero cambiamento che ci si auspicava (e che molti vogliono) e in cui le persone possano trovare la forza e la credibilità nei propri dipendenti politici. In ogni caso non c’è sicuramente da andarne fieri di un partito del genere.

Riccardo Kirghiso

FEB
24th

Resoconto: 2° Giornata della Legalità

Pubblicato in Appuntamenti, Legalità, Politica da clay

scritto da Samantha

Dopo il successo del convegno organizzato lo scorso anno, il 19 febbraio 2010 a Palazzo Primavera si è svolta la II Giornata della Legalità “EROI MODERNI. PER NON DIMENTICARE LE VITTIME DELLA MAFIA” nell’ambito del progetto TERNI CAPITALE DELLA LEGALITA’.

Evento patrocinato dal comune di Terni ed inserito nel Cartellone degli Eventi Valentiniani, organizzato dall’Associazione Grilli Ternani in collaborazione con l’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia e con il Movimento Il Popolo delle Agende Rosse. 

L’invito è stato rivolto  a tutta la Cittadinanza e con particolare attenzione agli studenti delle Scuole Medie Superiori, per attirare l’attenzione sulla memoria, la condivisione e la testimonianza come strumenti primari nella lotta alla mafia. 

Erano presenti  in veste di testimoni diretti di fatti di mafia, i familiari d’illustri vittime di cosa nostra che dedicano la propria vita a combattere la mafia attraverso gli strumenti della testimonianza, dell’informazione veritiera, della memoria e dell’onestà intellettuale ovvero:

• Coniugi Agostino: Genitori dell’agente di polizia, Nino Agostino, ucciso il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castellucci, incinta di cinque mesi di una bambina.

• Sonia Alfano: Europarlamentare, Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia e figlia di Beppe Alfano, giornalista, professore e politico italiano nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina e qui ucciso dalla mafia l’8 Gennaio del 1993.

• Gianluca Manca: Fratello d’Attilio Manca, giovane urologo di fama internazionale morto a Viterbo il 12 febbraio 2004 in circostanze misteriose.

MODERATORE:

Gianni Lannes - giornalista de La Stampa, direttore del quotidiano on line www.italiaterranostra.it 

La testimonianza dei familiari delle vittime della mafia, la condivisione con studenti e cittadini dei propri affetti, dei ricordi e delle proprie storie, uniti al desiderio di giustizia e verità rappresentano una delle forme più alte d’amore sia verso i loro familiari sia verso i cittadini. Per questi motivi è stato  opportuno l’inserimento di tale evento all’interno della rassegna degli Eventi Valentiniani, ( San Valentino, Dio dell’Amore) al fine di dare ulteriore spessore e lustro ad una manifestazione sempre più importante per la città di Terni. 

L’evento è stato suddiviso in due momenti distinti presso l’Auditorium di Palazzo Primavera:

mattina: incontro riservato ad una rappresentanza degli studenti delle Scuole Superiori di Terni.

pomeriggio: incontro aperto a tutta la cittadinanza. 

Proprio nel pomeriggio l’evento è stato più emozionante, perché al contrario di quanto avviene normalmente, in questo tipo d’incontri, i cittadini presenti in sala erano partecipi, e alla fine degli interventi dei relatori suddetti, hanno chiesto la parola sia per fare domande dirette, sia per esprimere la propria opinione.

Uno dei momenti più  commoventi è stato sentire il racconto, da parte della mamma dell’agente di polizia, Nino Agostino, del momento in cui vide il corpo del proprio figlio, lì a terra coperto solo da un semplice lenzuolo, e disse al marito di portargli immediatamente la loro coperta matrimoniale;  la sala era immersa in un silenzio quasi spettrale, ma al contempo si avvertiva quell’immenso calore che proveniva dall’amore di questa donna.

Inevitabilmente durante gli interventi, l’On Sonia Alfano, ha dovuto rispondere alle domande, sul Congresso Nazionale Italia dei Valori: (Roma, 5-6-7 Febbraio 2010) e sulla scelta di Di Pietro di sostenere la candidatura in Campania di Vincenzo De Luca, ribadendo:” Non voto il meno peggio. Non mi rassegno, sono una combattente. Una soluzione c’è. In Campania voterò e farò votare il candidato presidente Roberto Fico del Movimento 5 stelle di Grillo. 

A concludere l’evento Gianni Lannes ha invitato sul palco Fabrizio Ricci, autore del libro “Se la colpa è di chi muore” (Castelvecchi editore, gennaio 2010) L’autore nel suo libro racconta la prima contro inchiesta dedicata alla strage della Umbria Oil, l’azienda dove quattro lavoratori sono rimasti uccisi dall’esplosione di un silos, il 25 novembre di quattro anni fa. Un processo che è ancora alle fasi preliminari, un imprenditore, Giorgio Del Papa, che non si ritiene responsabile di quell’esplosione e anzi chiede il risarcimento ai familiari delle vittime. 35 milioni di euro a vedove e figli: una storia che non ha precedenti, e che rischia di creare un precedente giudiziario devastante per le vittime cadute sul lavoro. 
 
 
 

Per farvi un’idea degli ospiti e delle loro storie qui di seguito alcuni link:

La storia di Vincenzo Agostino

http://www.youtube.com/watch?v=DwzdPWWNHJo

Blu notte sul caso Agostino

http://www.youtube.com/watch?v=lNAROFl5sxE&feature=related

Blu notte sul storia di Beppe Alfano

http://www.youtube.com/watch?v=Jb-_eUMIaxc

La storia di Attilio Manca

http://www.attiliomanca.it/urologo/

FEB
21st

SOLIDARIETA’ A MARCO TRAVAGLIO

Pubblicato in Altro, Audio-Video, Politica da clay

 scritto da Riccardo

     

Giovedì sera, 18 Febbraio, si è assistito, durante l’ultima puntata di Annozero, all’ultimo tentativo di una lunga serie, da parte del direttore di “Libero” Belpietro e del vice-direttore del “Giornale” Nicola Porro (dipendenti e servi del nano che tutti amiamo), di screditare con false accuse uno dei pochi giornalisti in Italia rimasti degni di questo nome, uno dei pochi, al contrario di quelli presenti ieri sera in qualità di ospiti, che non si sia ancora venduto o asservito al potere del mafioso di Arcore.

 Cos’è successo ? Belpietro e Porro finito il monologo che Travaglio è solito tenere in merito al tema della puntata, riguardante questo giovedì lo scandalo venuto fuori sulle frequentazioni di Bertolaso con alcuni imprenditori e lo scambio di favori e di appalti, colgono al volo l’occasione per screditarlo accusandolo di alcune sue frequentazioni avvenute nel 2002 con un sottufficiale della Dia, Giuseppe Ciuro, con cui trascorse delle vacanze in Sicilia, condannato per favoreggiamento nella vicenda delle cliniche dell’imprenditore Michele Aiello, e di essersi fatto pagare l’albergo da quest’ultimo, condannato come sappiamo a 14 anni per mafia. 

Strategia di certo non nuova quella di screditare con false accuse le voci scomode come la sua, solo che questa volta Marco perde la pazienza e cade nella trappola. Ieri, 20 Febbraio, sul sito del Fatto Quotidiano Marco pubblica una lettera aperta a Michele Santoro in cui scrive di essere stanco delle continue calunnie degli pseudo-giornalisti di destra invitati come ospiti e che cercano continuamente di screditarlo, e sembra quasi minacciare di voler rinunciare definitivamente alla sua presenza in trasmissione.

 

Per tutti quelli che hanno stima per questo grandissimo giornalista e vogliono dimostragli solidarietà, e che ritengono che la sua presenza ad Annozero sia di fondamentale importanza per provare a risvegliare le coscienze di coloro che fanno della tv il loro unico (e scarso) mezzo di informazione, facendosi di conseguenza manipolare dai vari Minzolini & Co., possono farlo lasciando un commento sul sito del Fatto a questo link http://antefatto.ilcannocchiale.it/comments/2442166

FEB
20th

Il Grillo di Palermo verso il Movimento 5 Stelle: Art.1 dello Statuto

Pubblicato in Appuntamenti, Politica da clay

Durante la riunione del 12 Febbraio 2010, i membri de Il Grillo di Palermo, attualmente impegnati nella “costruzione” del Movimento 5 Stelle Palermo, hanno approvato l’articolo 1 dello Statuto.

Inoltre, il Gruppo di Studio Statuto, ha quasi definito gli altri articoli ,che sono stati caricati in bacheca per essere sottoposti agli eventuali commenti dei membri, fino alla presentazione definitiva dello Statuto, che avverrà durante la riunione fissata per Giovedì 25 Febbraio.

STATUTO

ASSOCIAZIONE MOVIMENTO 5 STELLE PALERMO
ARTICOLO 1. Oggetto e scopo

L’Associazione non lucrativa di utilità sociale Movimento 5 Stelle Palermo è un movimento
politico e culturale, apartitico e aconfessionale, ripudia con forza ogni forma di violenza
fisica o ideologica.
Il Movimento 5 stelle Palermo si identifica nella cornice del Movimento Nazione nei suoi
punti principali:
Stato e cittadini;
Energia;
Informazione;
Economia e Sviluppo;
Trasporti;
Salute;
Istruzione.
Il Movimento vuole essere la voce del cittadino.
Il Movimento nasce dall’esigenza di diversi cittadini, di creare un’alternativa democratica
alle logiche partitocratiche e clientelari dello scenario politico.
Il Movimento si propone di costruire per la società un piano di rinascita culturale e sociale,
attraverso l’impegno dei propri iscritti e di tutta la collettività.
Il Movimento ritiene di fondamentale importanza, il confronto sinergico con tutte le realtà
della società civile.
Il Movimento sente il peso di ricostruire una nuova politica che ascolti le esigenze della
gente comune, che sappia porsi in forma critica e propositiva nei confronti dell’intera
collettività.
Il Movimento si ispira al principio della democrazia partecipativa, intendendo con questa
definizione un metodo decisionale di stampo orizzontale e non verticistico; in particolare il
Movimento intraprende tutte le iniziative mirate a favorire una maggiore partecipazione
della collettività alla vita ivi compresa la costituzione di liste civiche da presentare alle
consultazioni elettorali amministrative, con la convinzione che rappresentare i cittadini non
vuol dire sostituirsi a loro. La democrazia partecipativa è una via da percorrere per
contrastare la logica del profitto a ogni costo, dello sviluppo privo di controllo, della
crescita dei consumi, del deterioramento di elementi fondamentali nella vita di un uomo
quali l’aria e l’acqua, e per tornare ad essere gli artefici del proprio destino. Per perseguire
i propri fini, dunque il Movimento auspica un’ampia partecipazione della collettività alle
sue iniziative, sia in veste di privati cittadini che nella forma di associazioni civiche che
perseguono gli stessi obiettivi del Movimento e ne condividono i principi ispiratori, nel
rispetto dello statuto e delle decisioni dei soci. Tale coinvolgimento verrà effettuato
attraverso il contatto diretto sul territorio, l’uso della rete internet e di ogni altra forma di
comunicazione atta al perseguimento delle finalità già descritte.

FEB
19th

MA QUANTO CI COSTANO I NOSTRI POLITICI!!??

Pubblicato in Economia, Politica da clay

scritto da Memole

Nel libro la Casta di Stella e Rizzo, oramai quasi dimenticato, si evidenziavano bene quanto ci costano i nostri politici.
In un articolo apparso in questi giorni su Repubblica.it si evidenziano dettagliatamente le spese di Montecitorio, che spende: per gli affitti 54 milioni, la ristorazione costa 7 milioni e mezzo, la prevenzione dagli incendi circa 2 milioni, mentre invece acquistare nuove tappezzerie, restaurare le vecchie, arredi, targhe, cartelli, casseforti e armadi blindati costa un milione. Poi ancora, circa dieci milioni si spendono per gli atti parlamentari, dalla stampa alla pubblicazione online. L’ufficio tecnico di Montecitorio che si occupa dei collaudi, manutenzione impianti termici, elettrici ed elettronici, ha un budget di 17,5 milioni che servono anche per gli ascensori. I corsi di lingua straniera per gli onorevoli, dall’inglese al russo, costano mezzo milione. La Camera spende per cancelleria, taglierine, scarpe antinfortunistiche, camicie, biancheria, sartoria, buste, calendari, lavanderia circa 7 milioni. Sessantun mila euro per prodotti igienici. Per posteggiare le moto dei deputati, il costo dei parcheggi interni è di 33 mila euro. Per le auto più di un milione. Per l’assistenza medica, un milione e mezzo.
E non dimentichiamo lo stipendio, che è circa la paga di un intero anno di lavoro per un operaio, solo che loro lo guadagnano in un mese con i privilegi annessi e connessi. Destra, sinistra e centro sono tutti uguali.
E pensare che c’è gente che sta sui tetti per non perdere il posto di lavoro. E pensare che c’è gente che li vota e non sa che per ogni voto percepiscono dei soldi, gente che li vota ed è costretta a lavorare trentacinque anni per andare in pensione per poi vivere, o meglio sopravvivere, con 600 euro al mese.
Come direbbe Totò, “ed io pago! Ma diceva anche, vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio, italianiiiiiii…”.

FEB
8th

U SINTISTIVU ??: Meno clandestini più sicurezza!

Pubblicato in Altro, Immigrazione, Politica da clay

scritto da Memole


 
“I risultati del contrasto all’immigrazione clandestina sono molto positivi, soprattutto perché entrando meno immigrati nel nostro Paese si assottigliano le fila delle organizzazioni malavitose , pronte a sfruttare la presenza di questi disperati sul nostro territorio”. Lo ha affermato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi!
Sono parole vergognose direi io!
Sentite un po’: Berlusconi, il 18 agosto era in Tunisia e dopo aver incontrato il presidente Ben Alì, si è recato presso gli studi televisivi di Nessma  Tv, di cui è proprietario al 50%  con Tarak Ben  Ammar. L’accoglienza è stata molto calorosa e festosa. Ha dispensato belle parole per tutti, rinnegando il decreto votato dal suo partito e dalla  lega contro i clandestini. Ha detto :” E’ necessario aumentare le possibilità di entrare in Italia, dal momento che il nostro paese, ha il dovere, di offrire a coloro che la richiedono, la possibilità di lavorare, di avere una casa, di potere mandare i propri figli a scuola. Questa è la politica del mio governo”.
La televisione di Berlusconi e del suo socio,nel Maghreb è vista da 80 milioni di persone. Dico gli affari sono affari!!Ma come può  conciliare questa cazzata con quella sparata giorni fa!!??
E’ un mistero, solo la sua mente malata e perversa può svelare tale arcano. Sta di fatto che con la sua attuale sparata non fa altro che incitare al razzismo e alimentare un clima di intolleranza  che può avere svariate conseguenze. E’ risaputo che in Italia così come in Sicilia la convivenza tra persone con tradizioni etniche diverse ha caratterizzato la crescita delle nostre comunità,dove con il passare dei secoli, si sono alternate razze e culture diverse e dove, con il lavoro delle genti del Sud è stata costruita buona parte della ricchezza di quelle del nord.
Negli ultimi tempi è riemerso un passato,che si credeva ormai cancellato dalla storia e dalla nostra scelta di civiltà, questa assurda intolleranza nei confronti di chi ha la pelle diversa dalla nostra. Coloro che vengono nel nostro Paese sono persone che vivono ai margini e sperano di trovare una vita migliore. Molti per sopravvivere e mandare qualche soldo a casa si arrangiano in ogni modo, ma di là a farne il capro espiatorio dei nostri problemi di disoccupazione e di ordine pubblico ce ne vuole. Non ci si può aspettare dagli altri, soprattutto  da chi vive con le briciole della nostra ricchezza il rispetto totale delle regole, quando, a partire dal vertice queste regole sono calpestate con l’arroganza del potere e dei piccioli.

FEB
7th

Bisogna rompere l’isolamento dei Magistrati Antimafia - nota di Sandro Ruotolo

Pubblicato in Audio-Video, Legalità, Politica da clay



Bellissima nota di Sandro Ruotolo scritta su Il Comitato Scorta Civica di Caltanissetta

 

“Frequentando fb mi sono soffermato sulla manifestazione di solidarietà ai magistrati di Caltanissetta minacciati dalla mafia. Ho visto il video e ho letto queste commoventi parole del Gip della città nissena, Giovanbattista Tona, uno dei magistrati più a rischio: “Sono stupito ed emozionato per il numero sempre crescente di persone che idealmente si propongono di difendermi dai rischi che derivano dal mio lavoro. Le bellissime parole che da tanti sono state spese su di me le ho accolte con commozione senza sapere se le merito davvero; esse mi dimostrano comunque di quanto affetto possono essere capaci vecchi e nuovi amici, che si uniscono nella rete accomunati dalla loro grande sensibilità e dalla voglia di un mondo migliore. Ho trovato tra voi gente che magari su tante cose la pensa in modo diverso, ma che evidentemente crede nella responsabilità e nella democrazia. E soprattutto che non è disposta a concedere nulla alle pretese di sopraffazione delle organizzazioni criminali.Tanti anni di lavoro ho svolto a Caltanissetta con entusiasmo, con fatica, senza onori nè riflettori. Ma ora nessuno potrà più permettersi di chiedermi: chi te lo ha fatto fare?”. Giovedì scorso ero a Palermo per Annozero e ho parlato con altri magistrati minacciati dalla mafia e anche con gli uomini che li proteggono. Il clima è pesante: “c’è un silenzio che non ci piace”. Anche a Reggio Calabria il clima è pesante e sotto attacco ci sono i magistrati che combattono l’ndrangheta. In Sicilia c’è una società civile che reagisce. A Palermo ma anche nelle altre città. A Reggio Calabria è tutto più difficile. Certo, i giovani di Locri reagirono subito all’omicidio del vicepresidente della Regione, Fortugno. C’è l’esperienza concreta di antimafia di Libera che gestisce i beni confiscati. E proprio ieri mi ha chiamato l’ex sindaco di Rosarno, Peppino Lavorato, commosso per la bellissima manifestazione antimafia dei ragazzi di Rosarno. Ma non possiamo essere soddisfatti. La posta in gioco è troppo alta e da soli questi spezzoni di società civile non ce la possono fare. Dov’è la politica? Non siamo al ‘92 ma il clima di oggi ci ricorda quegli anni. Tanti mafiosi sono stati arrestati, è stata sconfitta la strategia stragista dei corleonesi di Salvatore Riina ma ci sono segnali che sono preoccupanti. Gli attentati di Reggio Calabria, i gruppi di fuoco pronti a colpire in Sicilia. Quando venne arrestato, lo scorso novembre, il capo Domenico Roccuglia, furono rinvenuti dei pizzini. In uno dei pizzini si parlava di un’autobomba. C’è un vuoto politico evidente. Proviamo a rileggere questi ultimi mesi. Si ha l’impressione che i nuovi interlocutori politici di Cosa Nostra dopo la prima Repubblica non abbiano mantenuto i patti. Cosa Nostra può tornare, da un momento all’altro, alla strategia stragista, agli omicidi eccellenti di magistrati e politici “traditori”. Ecco perchè i magistrati siciliani e calabresi non devono essere lasciati soli. La solitudine è l’arma migliore delle mafie. Rompere l’isolamento dei magistrati impegnati contro le mafie è più che mai necessario.”

Sandro Ruotolo

Fonte: http://www.grillinisseni.it/2010/01/26/video-della-manifestazione-di-sabato-23-gennaio/