Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare. Paolo Borsellino

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Articoli della categoria: vivere sano

AGO
3rd

La Storia dei Cosmetici

Pubblicato in Ambiente, informazione, vivere sano da clay

scritto da Clay

Come preannunciato, ecco il video de La Storia Dei Cosmetici doppiato in italiano:

Traduzione: Paolo Sindaco - Meetup Gli Amici di Beppe Grillo di Napoli
Doppiaggio: Alice - MoVimento Cinque Stelle Palermo
Montaggio Audio: Clay - MoVimento Cinque Stelle Palermo

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LUG
27th

Cosmesi: Scelte Consapevoli

Pubblicato in Ambiente, Movimento Cinque Stelle, Pluriversità, informazione, vivere sano da clay

scritto da Clay

Sabato 10 Luglio si è tenuto presso la Libera Pluriversità Palermitana (www.pluripa.it),

il corso di Cosmesi Naturale,  grazie alla nostra Stella (chimico). pdf + video

Oggi, per merito della rete e delle iniziative virtuose, possiamo essere veramente liberi di fare delle scelte consapevoli ed intraprendere un sano percorso personale, che ci porti  lontano da convinzioni sbagliate con cui siamo cresciuti (grazie alla tv!).

Quanti prodotti usiamo giornalmente per il nostro corpo?

Sappiamo davvero cosa ci spalmiamo in “comode e piccole dosi giornaliere” ???

….mmm penso proprio di no!

Personalmente non avevo mai pensato che l’olio che amavo tanto mettermi dopo la doccia è solo…paraffina (o simili)!

(sostituito adesso con olio di soia o girasole con qualche goccia di olio essenziale alla lavanda ;) )

Girando in rete si possono trovare tante info ed alternative valide, provo a riassumerle un pò:

- Biodizionario: divertitevi a scoprire cosa vi spalmate!

- Sai cosa ti spalmi e L’angolo di Lola: un mondo di ricette utili!

Per chi preferisce i video, vagando su youtube ho trovato Carolitadolce con le sue “magiche pozioni” (riporto quelle che ho testato ;) ) :

- Detergente Viso

- Deodorante

Sperando di essere stata utile, non posso non lasciarvi con il video La Storia dei Cosmetici, tradotto in italiano da Paolo Sindaco (Meetup di Napoli) e che presto sarà doppiato dalla nostra Alice…per una libera condivisione del sapere! :)

LUG
9th

Detersivi Fai da Te: poche semplici mosse!

Pubblicato in Ambiente, Pluriversità, informazione, vivere sano da clay

scritto da Clay

In una società che vive all’insegna del “c o n s u m i s m o”, spesso non ci accorgiamo che molti dei nostri bisogni sono semplicemente indotti…Quante cose acquistiamo di cui non abbiamo realmente bisogno ?

E  se vi dicessi che circa l’ 80% di ciò che contiene un comune detersivo non ci serve?

Sabato 3 Luglio, presso la Libera Pluriversità Palermitana si è tenuto, grazie alla nostra Stella (chimico), il corso di detersivi fai da te. Utile, interessante…e ammettiamo che il momento del laboratorio è stato anche divertente! :)

Riporto le “ricette” più facili a favore della nostra salute, delle nostre “tasche” e dell’ambiente:

Sostitutivo alla candeggina (che a contatto con sostanze organiche può produrre  sostanze cancerogene):

  •      Bidoncino da 5 L

  •      1 L di Acqua Ossigenata al 35% (comprata dal ferramenta)

  •      4 L Acqua con poco calcare o Acqua Distillata

 

Per pulire i vetri:

  • 50 ml di succo di limone o aceto

  • 450 ml di acqua

 

Cosa fare con le bucce di limone?…

 

Lo Sgrassatore:

Mettete in un barattolo le bucce sane e ricoprite il tutto con l’aceto.

Ogni volta che lo utilizzate, di conseguenza si abbasserà il livello dell’aceto, quindi versatene un altro po’ nel barattolo, in modo che le bucce siano coperte. (No marmo e acciaio)

 

Come fare dell’aceto fatto in casa, da utilizzare per i lavori domestici? Semplicissimo!

 

           Mettete in una bottiglia di L 1,5 gli scarti della frutta (una tazza circa), 1 cucchiaio di zucchero (meglio se di canna) e l’acqua…dopo 2/3 mesi avrete il vostro aceto!

 

Pulire l’argento:  Basta mettere l’oggetto in una bacinella con acqua calda, con un cucchiaino di sale, uno di bicarbonato e un foglio di

alluminio (o utilizzare direttamente una vaschetta di alluminio). E’ importante che l’oggetto stia a contatto con l’alluminio!

 

Stura lavandino:

Fare bollire 4 litri di acqua, versa 4 cucchiai di bicarbonato nel tubo e immediatamente l’acqua bollente. Se non dovesse funzionare ripetere la stessa cosa con acqua + un bicchiere di aceto.

 

Detersivo per pavimenti:

            Secchio di acqua molto calda, mezzo bicchiere di aceto, 2 gocce di detersivo per piatti. Se avete il marmo non mettete l’aceto ma l’alcool, con l’alcool potete usare un pezzettino di sapone avanzato invece che le 2 gocce di detersivo.

 

Superfici Lavabili (ottimo per i sanitari): aceto o acido citrico (no marmo e superfici metalliche)

 

Per dettagli ed altre ricette  QUI il pdf

Presto il video!!! :)

Ricordo anche il corso di cosmesi naturale di domani 10 Luglio.

Per adesioni www.pluripa.it

   

LUG
2nd

Gli stadi del cambiamento

Pubblicato in Ambiente, informazione, vivere sano da clay

scritto da Toni Ferrara

Il modello degli “Stadi del cambiamento” è stato sviluppato dagli psicologi Carlo Di Clemente e James Proschaska nei primi anni ‘80. Al centro di questo modello c’è un’idea molto semplice e banale: il cambiamento non avviene tutto in una volta, ma procede per fasi. Questo si può riscontrare praticamente in ogni tipo di cambiamento. Per esempio, se stai uscendo di casa, il movimento che stai compiendo fa riferimento allo “stadio dell’azione”, ma, prima che tu ti muova, è necessaria una fase di pianificazione: lo “stadio della preparazione”. Prima di pianificare, prendi una decisione, che viene dopo un periodo di riflessione: lo “stadio della contemplazione”. Ancora prima, però, c’è stato un momento precedente al tuo pensare di uscire: lo “stadio della precontemplazione”.
Questo modello (che è stato usato entusiasticamente nel campo delle dipendenze) fornisce un utile mappa che permette di riconoscere in quale punto del viaggio verso il cambiamento si trova una persona.
Questo modello si può adattare al modo in cui pensiamo e agiamo rispetto al picco del petrolio e al cambiamento climatico e in relazione all’adozione di stili di vita sostenibili.
Magari siamo nello “stadio dell’azione” per quanto riguarda l’utilizzo di lampadine a risparmio energetico, ma ancora nella “fase della contemplazione” per quanto riguarda l’uso dell’automobile o della raccolta differenziata, o del compostaggio domestico dei rifiuti. Su questi temi la maggior parte della gente si trova ancora in una fase di precontemplazione.
Vi sono altri due stadi: quello della “retrocessione” e del “mantenimento”. Ogni volta che avviene un cambiamento, gli effetti possono causare un arretramento, invece di un progresso. Magari inizialmente possono esserci sviluppi positivi, ma a volte, con il passare del tempo, la gente perde l’entusiasmo o si adagia sui risultati raggiunti, così la situazione retrocede a uno stadio peggiore. Ecco perchè la fase del “mantenimento” dei cambiamenti è così importante: serve a consolidare i risultati ottenuti e a progredire sul lungo periodo. Capire in quale stadio del cambiamento ci troviamo rende più facile valutare quali fattori potrebbero bloccarlo.
Un’idea comune a tutte le lotte ambientaliste è che, se la gente solo sapesse quanto è critica la situazione, cambierebbe il suo modo di vivere. Così, nelle molte campagne si concentrano sulla diffusione di un’informazione preoccupante e spesso incentrata su immagini sconvolgenti. L’aumento della preoccupazione nella gente è un punto cruciale, ma per capire tutti i limiti di un tale approccio basta guardare un pacchetto di sigarette. La scritta “il fumo uccide” non è sufficiente a scoraggiare un solo fumatore.
E’ diffusa una massiccia resistenza ad affrontare le questioni ambientali, quindi dobbiamo cominciare a essere più creativi nell’affrontare questo problema. Ci ho provato nel mio piccolo… nel video che segue..

(L’articolo è una parziale rielaborazione tratta da: Manuale Pratico della Transizione - Rob Hopkins)

MAR
12th

Una Primavera senza allergia!

Pubblicato in vivere sano da clay

scritto da Vincenzo Pintagro

Oggi, dopo una settimana di sperimentazione , ho il piacere di comunicare ai 200.000 palermitani che soffrono di allergia alla paretaria o altri pollini, che è finito il tempo di assumere farmaci, ma è finito anche il tempo di andare a comprare il succo di ribes nigrum (cortisonico naturale molto efficace, ma anche costoso).
Prendete appunti perchè la spesa per risolvere il più fastidioso problema di pollinosi primaverile costa € 0,01.
Preparate un infuso di salvia (quella che abbiamo avuto cura di coltivare nel vaso in terrazza), e dopo averla filtrata ,versatene una piccolissima quantità in uno dei flaconcini vuoti, usati che non avete ancora buttato nel contenitore della plastica ( quello del famoso deltarinolo, rinogutt o di un altro spray nasale ).
Nebulizzate nelle narici e…entro un solo minuto vi renderete conto di come siamo stati sfruttati e presi in giro dal nostro medico di famiglia, da tutti i conduttori di trasmissioni che si occupano di medicina e che dicono di informarci per il nostro..benessere.
Non ho finito. Se per caso avete prurito agli occhi, con quel fastidio tipico di chi soffre di allergia, mi avete già capito, vero! Non abbiate timore, indirizzate pure le microgoccioline nebulizzando direttamente negli occhi , oppure , se non vi fidate, imbevete un batuffolo di cotone idrofilo nella tisana di salvia e successivamente portatelo agli occhi. Se il beneficio arriva entro 5, dico 5 secondi , datemi una conferma, almeno avrò la certezza di non essere stato miracolato.

MAR
7th

La Felicità Sostenibile: appunti e riflessioni

Pubblicato in Ambiente, Economia, vivere sano da clay

scritto da Clay - Venerdì 5 Marzo si è tenuta a Palermo la presentazione del libro di Maurizio Pallante “La Felicità Sostenibile”. Di seguito riporto appunti e riflessioni. La doverosa premessa è spiegare che Decrescita e Recessione sono due cose diverse. La stessa differenza che passa fra chi mangia di meno, perché ha deciso volontariamente di condurre una dieta e chi mangia meno… perché non sa come procurarsi il cibo. In una società in cui erroneamente si pensa che il benessere di un paese si misuri in base al PIL (Prodotto Interno Lordo) e dove  “il problema” nasce appunto dalla sovraproduzione , poiché si produce più di ciò che si consuma, la Decrescita potrebbe essere un modo per uscire dall’attuale “crisi” , decidendo cosa, come e quanto produrre. Il concetto di Decrescita tocca trasversalmente Economia, Ambiente e Qualità della vita. La prima cosa da tenere presente è che non tutte le merci sono beni e non tutti i beni sono merci. “Una merce è un oggetto o un servizio che può essere acquistato o scambiato con denaro. Un bene è ciò di cui un cittadino ha realmente bisogno, ma che non necessariamente deve essere acquistato o scambiato con denaro.Il PIL (Prodotto Interno Lordo), su cui è fondata l’intera economia mondiale, non misura i beni, ma le merci.” Quindi si dovrebbe lavorare sulla diminuizione della creazione di merci che non sono beni. Inoltre si dovrebbe fare in modo che le cose durino il più a lungo possibile, contrariamente all’attualmente realtà dell’ usa e getta. Si dovrebbe lavorare per ridurre il nostro impatto sulla terra, creando  lavoro/occupazione che abbiano un senso ed un’ utilità, unendo l’interesse economico ed ambientale. Per quanto si voglia quasi fare finta che il problema non ci riguardi, il danno ambientale che stiamo creando non è indifferente. In natura l’emissione in atmosfera di anidride carbonica (CO2) in quantità limitate, è necessaria per trattenere il calore nella nostra atmosfera, ma l’aumento attuale, causato dal nostro inquinamento, ha generato l’eccessivo aumento della temperatura terrestre, dando luogo alle ormai famose “Variazioni Climatiche”. Si pensi che l’Italia, a seguito del Protocollo di Kyoto, con la Strategia 20-20-20 (obiettivo ridurre del 20% l’emissioni di CO2 entro il 2020), si era impegnata a ridurre l’ emissioni fra il 6 e 7%, quando in realtà  sono aumentate del 13%. L’aumento così eccessivo della temperatura terrestre è assolutamente da tenere sottocontrollo, poiché a lungo andare corriamo il rischio di rompere quell’ equilibrio che ha dato la possibilità dell’esistenza della vita umana. Per questo è senza dubbio necessario recuperare il buon senso e fare i giusti investimenti, per ridurre la nostra impronta ecologica. Pensiamo che solo le case, purtroppo non costruite adeguatamente, consumano ogni 5 mesi 1/3 delle fonti fossili che importiamo, poiché disperdono energia. Allo stesso modo, le nostre auto ne consumano 1/3 ogni anno. Perché non investire su alternative che producano il doppio, magari costando la metà, sia in termini economici che ambientali (riducendo l’emissioni di CO2)? Un esempio è il Microcogeneratore, che la Volkswagen costruisce in Germania, processo che genera due tipi di energia in un solo processo di combustione. L’assurdità sta poi nel fatto che tale sistema è nato proprio in Italia nel 1973 presso il Centro Ricerche Fiat di Torino. Il problema che viviamo adesso è molto più profondo e complesso di quello che sembri e sono tante le cose che dovremmo modificare nel nostro stile di vita. Si dovrebbero tenere presenti 3 semplici regole: 1. L’obbligo di donare 2. L’obbligo di ricevere 3. L’obbligo di restituire più di ciò che si è ricevuto. Si dovrebbe considerare il fatto che,  il benessere di un paese non può vedersi dalla crescita del PIL, che non migliora la qualità della vita. Robert Kennedy diceva: “La crescita del PIL può essere un indicatore di malessere. Tutte le cose che danno un senso alla vita non fanno crescere il PIL.” Purtroppo oggi sembra quasi che la logica che si segue sia: Acquisto=Merce=Felicità. Immaginario che dovremmo decolonizzare, poiché il troppo Avere crea Malessere e non Felicità. Ci siamo mai chiesti se i cosiddetti Paesi Sottosviluppati, definiti tali poiché non producono (quindi non contano nel mercato),  siano così tanto meno felici di noi? Riflettiamoci un po’, nella nostra società si stringono quasi esclusivamente rapporti sociali “di mercato”, dal quale spesso nasce la solitudine. Forse nella frenesia della nostra vita, ci interroghiamo troppo poco sulla qualità del tempo che trascorriamo sulla terra e sul fatto che stiamo perdendo di vista il senso della nostra esistenza. Basta guardarsi intorno, a volte anche allo specchio, per vedere gente depressa ed insoddisfatta. Perché non ci domandiamo da cosa nasce tutto questo? Il Benessere non è necessariamente Avere, il progresso è un’opportunità se fatto in modo sensato, ma il “Progresso a tutti i costi” è sbagliato. Al centro di tutto dovrebbe stare la qualità della nostra vita e non “il mercato”. E per garantire tutto questo si dovrebbe dare un senso politico all’idea culturale di decrescita, cosa che è momentaneamente aldifuori dalle attuali logiche di Destra e Sinistra, che puntano ciechi verso il progresso (infatti l’unica cosa per cui si scontrano è la distribuzione della ricchezza monetaria prodotta), che non sempre è un bene, considerando che può avere più possibilità di futuro una scelta conservatrice, che progressista.

Dopo la presentazione si è svolta un’ incontro sulla possibilità di fare nascere a Palermo un Circolo di Decrescita Felice,trovate Qui il resoconto.Sito: http://www.decrescitafelice.it/

MAR
2nd

Venerdì 5 Marzo a Palermo: Presentazione Libro “La Felicità Sostenibile”

Pubblicato in Ambiente, Economia, vivere sano da clay

II modello economico, sociale e politico dominante sta crollando sotto i colpi della crisi finanziaria globale e dell’emergenza ambientale. Questo libro dimostra che si può cambiare, e in meglio.

Siamo abituati ad associare il benessere con la crescita economica, cioè con l’aumento dei beni prodotti, misurato dal Pil, il Prodotto interno lordo. Maurizio Pallante sostiene invece da anni che la crescita non può andare avanti all’infinito, che ci sono limiti imposti dalle risorse disponibili e dalla necessità di salvaguardare l’ambiente, e che è indispensabile scegliere un modello alternativo, l’unico che ci può offrire un futuro sostenibile: la Decrescita Felice.

In questo libro, Pallante offre preziosi consigli pratici per applicarlo in prima persona, traendo grandi benefici nella nostra vita quotidiana: dal ritorno all’autoproduzione dei beni alla creazione di orti comuni, da una nuova organizzazione per essere autosufficienti anche nei servizi (per esempio per l’assistenza a bambini e anziani) a idee brillanti per il risparmio energetico.

La recessione, afferma Pallante, è un’ancora di salvezza.

Sprechi: tra processo di trasformazione e uso finale, una lampadina a incandescenza disperde il 95% dell’energia; per ricavare una bistecca di manzo da un etto, occorrono tremila litri di acqua.

Beppe Grillo ha scritto: «Pallante ha il gusto della provocazione, ma anche il pallino della concretezza. Non si limita a criticare, propone anche».

La felicità — di una persona o di una comunità — può essere sostenibile? Attanagliati dalla crisi economica e dall’emergenza energetica e ambientale, possiamo sperare in un futuro di benessere e serenità? Sì, afferma Maurizio Pallante, ideatore della Decrescita Felice. Dobbiamo però invertire la rotta, ribellandoci all’imperativo che ci ha guidati nell’ultimo secolo — la crescita a ogni costo, misurata con l’aberrante strumento del Pil — e stabilire un nuovo modello di sviluppo.

La Decrescita Felice è una filosofia concreta che chiunque, ciascuno quotidianamente e i governi in politica, può mettere in pratica. Decrescere non vuol dire rinunciare a nulla, ma modificare i comportamenti che implicano inutili sprechi. Se rimaniamo imbottigliati nel traffico, bruciamo litri di carburante (accrescendo il Pil!), ma non passiamo ore piacevoli. Perché allora non usare mezzi alternativi o ridurre al minimo gli spostamenti? Se una famiglia — anziché acquistare frutta e verdura costosa perché proveniente dalla parte opposta del pianeta — coltiva un orto, mangia alimenti più freschi e risparmia. Ancora: se perdiamo l’abitudine di passare il sabato al centro commerciale e aderiamo a un gruppo d’acquisto solidale, spendiamo meno e abbiamo pure l’occasione di costruire rapporti basati sulla collaborazione e la fiducia.

Investire nelle tecnologie per il risparmio energetico e nelle eco-case, autoprodurre beni, ridurre i rifiuti, instaurare relazioni fondate sulla reciprocità e sul dono invece che sulla competizione… Perseguendo questi obiettivi, la Decrescita Felice corregge le storture del nostro modello economico e indica la via per un’altra dimensione del benessere, in un mondo meno inquinato e in una società più umana. Non è un’utopia, ma una nuova vita che possiamo cominciare già oggi.

Fonte: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-felicita-sostenibile.php

Scopri i dettagli dell’appuntamento in Calendario

GEN
25th

Era ORAC!

Pubblicato in Altro, vivere sano da clay

scritto da Vincenzo Pintagro 

Era ora. Finalmente una bella notizia che porterà tutti i cittadini “informati” ad una scelta più oculata nel fare la spesa in funzione non soltanto del migliore rapporto qualità - prezzo, ma soprattutto in funzione del potere antiossidante degli alimenti.
Nello scorso mese di giugno gli studiosi del settore alimentare hanno concordato di uniformare il test ORAC (misura la capacità antiossidante degli alimenti contro i radicali liberi presenti nel nostro organismo e che danneggiano le strutture cellulari ed il DNA) che era stato messo a punto da due scienziati dell’Università di Boston, e successivamente elaborato dal Dipartimento dell’Agricoltura Americano.
Oggi , finalmente, sulla rete, possiamo cominciare a documentarci sulla scala ORAC degli alimenti per potere privilegiare i cibi con un punteggio ORAC più elevato in quanto questa scelta garantirà una maggiore protezione contro le malattie e i tumori in genere.
Le tabelle che troviamo in rete si riferiscono a grammi 100 di prodotto, e, se il nostro organismo ha bisogno di almeno 6.000 ORAC al giorno, possiamo regolarci di conseguenza.
Potrei, ad esempio, testimoniare in prima persona il potere antiossidante e antivirale del melograno che mi assicura di non avere più neanche un semplice raffreddore da anni, e adesso, grazie a queste ultime novità potrò favorire l’acquisto di cioccolato fondente, nocciole, lenticchie, mangostano,prugne secche, uva nera, chiodi di garofano, the verde, ecc.
Purtroppo, però, i mass media queste informazioni le passano alle ore 7 della domenica mattina , mentre nelle ore di massimo ascolto si intervista Fabrizio Corona o qualche escort.
Pensate al danno per l’economia e per il ” sistema”, se si vivesse troppo a lungo e se le farmacie non fossero affollate….

http://www.pierluigirossi.it/ita/news/Benessere-news/Stress-ossidativo-e-salute.html