Strategia Rifiuti Zero

Il Programma del MoVimento 5 Stelle Palermo in tema di rifiuti solidi urbani si sviluppa sul concetto della Filiera dei Materiali. Nel ciclo di vita dei materiali lo scarto è un errore evitabile. Riprogettazione, Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero, Compostaggio dell’umido con operazioni strutturate e programmate a monte portano alla realizzazione della Strategia Rifiuti Zero. Obiettivo e progetto a cui tendere concretamente come già dimostrano diverse realtà italiane.

Non esiste Piano Integrato dei Rifiuti ideale e/o universale che sia la panacea per la nostra situazione attuale. Esistono però dei sistemi integrati che tengono conto del substrato culturale del luogo in cui si propongono.

Sotto quest’ottica si è proceduto a realizzare un piano e delle soluzioni per la città di Palermo che seguono degli step ordinati e consequenziali.

Ripristino e/o ricollocazione dell’impianto di selezione e trattamento rifiuti di Partanna Mondello per il trattamento della Raccolta Differenziata;

  • realizzazione, in numero adeguato, dei centri zonale di raccolta (CZR);
  • realizzazione, in numero adeguato, dei centri comunali di raccolta (CCR);
  • implementazione in tutta la città di Palermo della Raccolta Differenziata puntuale del tipo “Porta a Porta”, organizzata seguendo un preciso cronoprogramma attuativo;
  • rimozione programmata dei cassonetti stradali di conferimento di qualunque tipologia di rifiuti;
  • potenziamento di conferimento della RD alle piattaforme esistenti in regola con tutti gli adempimenti normative ed autorizzate dai Consorzi Nazionali di Filiera;
  • ripristino ed integrazione dei cestini getta-carte;
  • realizzazione degli impianti di Compostaggio, degli Inerti e del RAEE;
  • realizzazione del Mercatino del Riuso Comunale, per il recupero ambientale e sociale degli ingombranti, dei beni durevoli, di AEE ancora utilizzabili;
  • incentivi per l’autodenuncia e/o dismissione di rifiuti pericolosi (amianto, ecc)
  • divieto Assoluto di abbancamento in discarica di Bellolampo dei rifiuti tale e quale
  • dotare la discarica di Bellolampo di impianti stabiliti dalla legge per il pretrattamento dei rifiuti (impianti di TMB o TMM)
  • avviare efficaci azioni per la repressione del fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti;
  • realizzare lo smaltimento dei percolati in discarica con impianti mobili appositamente concepiti, senza dover ricorrere al trasporto e smaltimento dei percolati in impianti remoti, spesso fuori regione;
  • trasparenza e pubblicazione giornaliera dei dati, informazioni e gestione sul sito internet dell’Azienda AMIA S.p.A.;
  • in/formazione al cittadino per l’aumento della raccolta differenziata e il riutilizzo;
  • in/formazione al cittadino utilizzazione di beni non usa e getta e di prodotti alla spina;
  • obbligo nelle mense scolastiche di piatti, posate e bicchieri riutilizzabili;
  • divieto di utilizzo di posate e piatti in plastica in tutti gli esercizi di ristorazione;
  • promozione dell’utilizzo dei pannolini lavabili negli asili nido;
  • in/formazione dell’utilizzo delle coppette mestruali;
  • incentivi all’utilizzo del vuoto a rendere;
  • obbligo per i supermercati di vendere anche prodotti alla spina (detersivi, pasta, cereali….) in una percentuale minima del 5% rispetto al loro volume di vendita di quelli confezionati;
  • obbligo dei supermercati della raccolta del vuoto a rendere;
  • utilizzo del compost prodotto per gli stessi parchi in cui vengono collocate
  • in ambito extra-cittadino/agricolo incentivare il compostaggio presso i coltivatori diretti;
  • incentivo comunale per l’acquisto e riduzione della tassa sui rifiuti del 30% a chi utilizza una compostiera domestica e ritiro del compost prodotto dai cittadini;
  • bonificare tempestivamente le numerose micro-discariche presenti sul territorio comunale, con le indispensabili precauzioni nei casi di presenza di rifiuti pericolosi;
  • è vietato gettare sul suolo pubblico, e comunque in ogni luogo o contenitore ove non sia espressamente consentito: carte, stracci, materiali di risulta, residui di cui ci si intende disfare e qualsiasi materiale di rifiuto; chiunque svolge attività consentite dalle norme vigenti, per il compimento delle quali sia inevitabile lasciar cadere oggetti, detriti o fluidi sul suolo pubblico, deve sollecitamente provvedere ad asportarli ed a pulire perfettamente il suolo stesso;
  • passaggio dalla tassa sui rifiuti TARSU alla tariffa rifiuti TIA (Tariffa di Igiene Ambientale) recependo la norma nazionale Decreto Ronchi ed il suo regolamento attuativo (D.P.R. 158 del 27/01/1999);
  • ai sensi dell’art. 6 punti 3 e 5 del D. Lgs. n.95/92 e dell’art. 2 punto 4 del Decreto del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato n. 392 del 16/05/96 “ Regolamento recante norme tecniche relative alla eliminazione degli oli usati”, chiunque esercita  la attività di rivendita al dettaglio di oli e fluidi lubrificanti per motori, ivi inclusa la vendita di lubrificanti per navi e natanti di qualsiasi genere, è obbligato a:
  1. mettere a disposizione della propria clientela ed esercire un impianto attrezzato per lo stoccaggio dell’olio usato;
  2. ritirare e detenere l’olio usato estratto dai motori presso i propri impianti;
  3. consentire, ove non vi provveda direttamente, a titolo gratuito, che il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati installi presso i locali in cui è svolta l’attività, un impianto di stoccaggio degli oli usati a disposizione del pubblico;
  •  le officine meccaniche ed i demolitori sono obbligati a ritirare dai propri clienti e detenere gli oli usati estratti nell’esercizio dell’attività propria, nonché i filtri usati;
  • chiunque esercita l’attività di rivendita al dettaglio di batterie per veicoli di qualsiasi tipo,  è obbligato a:
  1. mettere a disposizione della propria clientela ed esercire un impianto attrezzato per lo stoccaggio delle batterie usate;
  2. ritirare e detenere le batterie usate estratte dai veicoli presso i propri impianti;
  3. consentire, ove non vi provveda direttamente, a titolo gratuito, che il Consorzio Obbligatorio delle Batterie usate (COBAT), installi presso i locali in cui è svolta l’attività, un impianto di stoccaggio delle batterie usate a disposizione del pubblico;
  • i rivenditori al dettaglio che non effettuano la sostituzione delle batterie dei veicoli sono tenuti ad esporre una targa ben visibile che inviti gli acquirenti a non disfarsi delle batterie dismesse, disperdendole nell’ambiente, ed a conferirle al servizio di raccolta dei rifiuti pericolosi organizzato dall’Ente gestore;
  • incentivi alle persone, associazioni o aziende che si siano particolarmente distinte nel favorire l’iniziativa della raccolta differenziata dei rifiuti urbani o assimilati; attestati di benemerenza: saranno conferiti ogni anno sulla base dei rendiconti periodici della raccolta differenziata, a riconoscimento delle iniziative più meritevoli e dell’impegno profuso.

One Response to Strategia Rifiuti Zero

  1. Leonardo says:

    Credo che sia il caso di contemplare la possibilità di ritirare su richiesta oli esausti batterie e altri rifiuti speciali direttamente a casa del cittadino che ne fa richiesta (raccogliere i dati e fare pervenire un informativa per sensibilizzarlo all’uso di isole ecologiche etc.); il costo dell’inquinamento prodotto di questi rifiuti eventualmente abbandonati sarebbe comunque più alto di quello necessario a riirarli.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>