Attuazione di politiche sociali che favoriscano la cultura della Persona e dei suoi bisogni.
Prima della disabilità, di qualunque tipo essa sia, viene la persona a cui devono essere garantiti i diritti. A seconda dei casi devono essere quindi assicurate, e gestite come prioritarie, le misure atte al rispetto di tali diritti.
In particolare si propone di:
- dare la priorità a servizi socio-sanitari essenziali di competenza comunale, integrate con l’ASP (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona) come:servizio di assistenza domiciliare, servizio di assistenza scolastica, servizio di riabilitazione;
- programmare l’abbattimento efficace delle barriere architettoniche;
- intensificare il coinvolgimento delle associazioni e organizzazioni del territorio in tutte le fasi, dalla progettazione alla valutazione, dei servizi erogati;
- riprogettazione dell’erogazione dei servizi di assistenza ai disabili sotto la logica della programmazione e della continuità. Non è possibile fornire un buon servizio di assistenza che prevede l’interazione tra il disabile, la sua famiglia e gli operatori se non si basa su una programmazione di medio-lungo termine che garantisca in questo modo quella continuità di rapporto fondamentale per una buona assistenza, soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza. Inoltre i servizi di assistenza non possono essere soggetti a variabilità nei tempi e nei modi di erogazione degli stessi, o nel peggiore dei casi a totale interruzione, la continuità del servizio deve essere garantita anche a livello di trattamento;
- rendicontazione e Trasparenza: pubblicazione periodica sul sito del Comune dello status attuale di tutti i servizi di assistenza erogati, con approfondimenti circa eventuali disservizi;
- bilancio sociale periodico del settore “Servizi socio-assistenziali” online, con particolare enfasi sulla destinazione dei fondi pervenuti in virtù della legge 328/2000 dalla Regione Siciliana e sulle spese invece a carico del Comune;
- conoscenza da parte degli amministratori e applicazione puntuale della regolamentazione, nazionale e regionale, in tema di disabilità.
- Adozione di strumenti tecnologici social web a costo zero come Wheelmap con cui è possibile tracciare facilmente e grazie al diretto coinvolgimento dei cittadini una mappatura di tutte le strutture accessibili o non in sedia a rotelle della città.
In particolare:
- legge 104/1992 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.”; link
- legge 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”; link
- “Piano Triennale della Regione Siciliana a favore delle persone con disabilità” del 2006. link
Si fa presente infatti che tali regolamentazioni trattano già in maniera completa e integrata le attività e i servizi necessari, oltre che le modalità di attuazione degli stessi, tenendo conto di tutti gli attori coinvolti e della loro integrazione.
Un’amministrazione comunale quindi capace di tenere fede a quanto stabilito dalla legge costituirebbe un’amministrazione seria, sensibile alle problematiche dei suoi cittadini più deboli ai quali assicurare prospettive di vita positive, e insieme di tutta la cittadinanza.













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