Mobilità Sostenibile
Mobilità Sostenibile
“Meglio ci spostiamo meglio viviamo”
Una politica della mobilità rispettosa dell’ambiente e rivolta alla realizzazione di qualità urbana si intreccia necessariamente con scelte urbanistiche di salvaguardia del territorio e deve essere
basata sull’utilizzo di infrastrutture leggere e di spazi vivibili per pedoni e ciclisti. Perseguire un piano di “mobilità urbana sostenibile” significa conciliare il diritto agli spostamenti di ciascuno con la diminuzione
dell’inquinamento acustico e atmosferico derivante dalla congestione del traffico veicolare. A tale scopo bisogna attuare diverse tipologie di intervento in modo integrato e sinergico.
Queste le proposte del Movimento 5 Stelle di Palermo:
1.Prevenire il traffico riducendo le necessità di spostamento
- predisposizione di asili familiari diffusi capillarmene nel territorio per contribuire alla riduzione degli impatti del trasporto su ambiente e salute pubblica (leggi la proposta “Nidi Familiari” della stella “Educazione e Cultura”)
- digitalizzazione di tutti gli uffici della PA e creazione di sportelli web per poter effettuare il maggior numero di operazioni (pagamenti, richieste, invio documentazione etc) che intercorrono fra cittadino e amministrazione per agevolare l’accessibilità ai servizi e limitare di fatto la necessità di trasporto motorizzato (leggi le proposte della stella “Comune e Cittadini”)
2. Realizzare una rete intermodale di trasporto pubblico efficace
- espansione e collegamento della rete di piste ciclabili su territorio comunale tramite: recupero, completamento, pianificazione di nuove interconnessioni, predisposizione di sportelli informativi
- potenziamento e affidabilità del servizio pubblico sia in termini di mezzi, sostenibilità, controlli, informazioni (chiare e facilmente accessibili nelle fermate ed attraverso web) e di gestione di segnalazione dei disservizi (semplice e trasparente)
- messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, rinnovo dell’arredo urbano, verifica delle barriere architettoniche e protezioni piste ciclabili e pedonali
- pianificazione delle aree di interscambio per l’ integrazione della mobilità urbana
3. Disincentivare l’utilizzo del mezzo privato
- concorso pubblico per la scelta del comandante della polizia municipale
- rispetto e controllo della reale applicazione del codice della strada
- pedonalizzazione del centro storico tramite: progettazione e rispetto del percorso e degli orari di carico e scarico merci (anche all’ esterno del centro storico), dissuasori del traffico in centro storico, pianificazione e realizzazione di una viabilità delle emergenze
4. Informazione – formazione alla mobilità sostenibile
- attivazione di iniziative e campagne promozionali volte all’utilizzo dei mezzi pubblici e di conoscenza del codice della strada
- centraline di controllo dell’inquinamento dell’aria con pubblicazione dei dati su tabellone luminoso comunale e sito web comunale
- bacheca web per favorire l’incontro delle persone interessate al Bike Sharing – Car Sharing – Car Pooling per recarsi al lavoro seguendo l’ esempio di Brescia www.carsharingbrescia.it
___________________________
Referente: Marco Negrì | Email: negrifil@gmail.com
A parte in via Notarbartolo, che ho provato a percorrere con mio figlio sul passeggino ed è stata un ottima esperienza, il resto della città non è adatto a sedie a rotelle, passeggini, e biciclette…
La pista ciclabile di via Francesco Crispi è ridicola…
Ci sono strade senza marciapiede (e parlo di chilometri) dove non esiste il divieto di sosta e, da codice della strada, senza presenza di marciapiede, per parcheggiare occorre lasciare un metro dall’estremità della carreggiata… Facciamo 2 conti: se la strada è larga 5 metri, lasciamo un metro a destra e uno a sinistra, posteggiamo un auto da un lato ed una dall’altra…. quanto rimane??? Visto che non si possono allargare le strade ed è improbabile aggiungere i marciapiedi… mettiamo qualche divieto di sosta in più?
Inoltre, ho dei seri dubbi sui percorsi che percorrerà il Tram (se mai vedrà la luce), mi sembra di capire che per attraversare la città da una zona periferica ad un’altra, occorre per forza fermarsi al centro… ma che senso ha? Ci vorrebbero dei servizi che permettano a chi abita da una parte e vive da tutt’altra parte di Palermo che incentivino il NON utilizzo dell’auto… dover cambiare 3/4 autobus (che comporta 3/4 lunghi tempi di attesa) scoraggia l’utilizzo dei mezzi, l’ideale sarebbe creare delle linee “periferiche” per collegare le parti estreme della città fra loro.
Pingback: #salvaiciclisti: dalla Gran Bretagna all’Italia | Informare per Resistere
Pingback: Salviamo i Ciclisti: dalla Gran Bretagna all’Italia | Movimento Cinque Stelle Palermo