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GIU
24th

Sabato 26 Giugno - F.A.T.A. Festival: i 4 elementi in festa!

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F.A.T.A. Festival: i 4 elementi in festa!Diceva Albert Einstein: “I problemi non possono essere risolti con gli stessi schemi mentali che li hanno generati”.
Sotto questa filosofia e consapevoli della cattiva informazione che purtroppo ruota intorno a determinate tematiche, il Movimento 5 Stelle di Palermo vuole dare nuovamente delle soluzioni/proposte, pratiche, semplici ed economiche che possano fare uscire la nostra splendida Città palermitana da un’emergenza che la tiene soffocata ed in balia di incapacità amministrative.
Il Movimento 5 Stelle di Palermo, intende dimostrare come la Città di Palermo può risollevarsi grazie all’impegno attivo dei suoi cittadini, facendo scoprire canali partecipativi della vita sociale, fino ad ora non molto esplorati, che prospettano una società a sviluppo sostenibile ed a misura d’uomo.

Tutta la cittadinanza è invitata Sabato 26 Giugno dalle h 16.30 alle h 23:00 presso Villa Giulia!

Nella villa verranno dislocati 5 gazebo che rappresentano i 4 elementi della natura (Fuoco, Aria, Terra, Acqua) ed il “quinto elemento”, ovvero l’uomo con i suoi virtuosismi e progetti.
Sarà presente un palco, dove verranno presentati gli ospiti, dal vivo o tramite diretta streaming e dove di esibiranno alcuni artisti.
Sotto l’ottica che UNO VALE UNO i presentatori saranno diversi membri del Movimento che si alterneranno durante tutta la manifestazione.
Fuoco: come elemento di energia pulita e rinnovabile affidato a Greenpeace
Acqua: raccolta firme referendum di acqua bene comune per dire no alla privatizzazione e sancire l’acqua come Diritto Umano
Terra: come colei che ci sostenta e sostiene affidato a lav (lega antivivisezione) – wwf – No trivellazioni
Aria: elemento invisibile ma vitale per la nostra sopravvivenza affidato a Rete Rifiuti Zero
Uomo: capace di tutto, ma anche di creare qualcosa di nuovo affidato al MoVimento 5 Stelle – Libera Pluriversità Palermitana per un sapere condiviso – Arcipelago SCEC solidarietà che cammina – Movimento per Decrescita Felice
Angolo ricreativo dedicato ai bambini.
- Programma:16:30 APERTURA con “La voce dell’ Eco-Coscienza”17:00 Flash Mob Ecoballo
http://www.facebook.com/event.php?eid=116294741744894
17:20 Presentazione della Manifestazione17:30 I intervento: Fuoco
- Solerà: Danilo Alaimo
- Greenpeace: rinnovabili 24h su 24h

18:00 Stacco musicale con gruppo: Le Corde Pazze

18:30 II intervento: Acqua
- Barbara Grimaudo - Responsabile per la Sicilia Acqua Bene Comune
- Gianni Lannes - Giornalista (intervento telefonico)

19:00 Esibizione di Danza Orientale di Angela Belviso e il suo gruppo…

19:30 III intervento Terra
- Sicilia delle Meraviglie: Presidente Annalisa Messina
- WWF: Francesco Alaimo

20:00 Proiezioni Video

20:30 Stacco musicale + intervento: Othello

21:00 IV intervento Aria

- Rifiuti Zero Palermo: Presidente Donatella Costa
- Prof. Dongarrà (Dipartimento di Fisica e Chimica della Terra - Università degli Studi di Palermo)

21:30 Stacco musicale: ‘Nkantu D’Aziz

22:00 Interventi
-Jacopo Fo (Scrittore, attore, fumettista e regista)
- Maurizio Pallante (Fondatore del Movimento per la Decrescita Felice)

23:00 Chiusura puntuale dell’evento

Vi aspettiamo!!! :)

Info: segreteria.5stelle.pa(chiocciola)gmail.com

Movimento Cinque Stelle Palermo
Meetup Palermo 3

GIU
18th

22 Giugno: Incontro informativo per la cittadinanza

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COMUNICATO STAMPA
16 Giugno 2010
Le associazioni, i comitati e le sigle sindacali che hanno partecipato ai lavori del 9 e del 15 giugno per costruire una mobilitazione cittadina contro la gestione disastrosa dei rifiuti nella città di Palermo hanno inetto per martedì 22 giugno dalle 16.30 alle 19:00 presso l’aula Rostagno a Palazzo delle Aquile un incontro informativo per la cittadinanza per approfondire il tema della corretta gestione dei rifiuti, delle soluzioni immediate da adottare, e dei mancati provvedimenti che rischiano di gettare la città in un’emergenza igienico-ambientale catastrofica.

Le suddette associazioni si dichiarano inoltre contrarie all’aumento della TARSU che servirà a coprire i debiti causati dalla pessima gestione dell’AMIA e della discarica, a ripagare i 12 milioni di euro che serviranno per il trasporto e trattamento del percolato e per perpetuare l’attuale disastrosa gestione dei rifiuti, per la quale l’unica ingannevole via d’uscita indicata dall’amministrazione è la costruzione dell’inceneritore a Bellolampo, che continuerà a far aumentare i costi di gestione pagati dai cittadini.

Donatella Costa
costa_donatella@libero.it - rifiutizero.palermo@gmail.com
3316028566

GIU
14th

Nuovo servizio “FUORI IL BIDONE”

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Con “Palermo Differenzia”, il progetto di Raccolta Differenziata “porta a porta” dei rifiuti, l’amministrazione comunale, la Regione e il Ministero dell’Ambiente hanno voluto dare impulso alle attività rivolte alla salvaguardia dell’ambiente ed alla tutela della salute dei cittadini.
Come già è stato preannunciato a breve partirà il terzo step del progetto Palermo Differenzia, che vedrà coinvolte altre strade nella raccolta differenziata “porta a porta”. Tale progetto prevede orari prestabiliti entro cui far trovare fuori dal condominio i contenitori che verranno forniti. Il ritiro è previsto tutti i giorni (escluso la domenica) dalle 20:00 alle 22:00.
Negli stabili si pone, quindi, il problema di chi debba provvedere ad espletare tale servizio, soprattutto in quelli privi di portiere.
La Società Cooperativa APAS Sociale Onlus, che da anni opera nel settore della raccolta differenziata, ha attivato un semplice ma utile servizio: “FUORI IL BIDONE”.
Tale servizio prevede di portare fuori ogni giorno i giusti contenitori condominiali per la raccolta differenziata forniti dal progetto Palermo Differenzia, collocarli all’esterno del condominio nell’area stabilita e rientrali dopo il regolare espletamento del servizio da parte degli operatori di Palermo Differenzia.
Dove richiesto forniremo gratuitamente aiuto ed assistenza per una corretta separazione dei materiali da raccogliere.
Inoltre servizio comprende la disinfezione periodica dei contenitori condominiali.
Il costo del servizio è di 5 € al mese per ogni appartamento e/o ufficio.

Per adesioni o informazioni:
cell. 3291973541
fax  0915505049
email info@apasicilia.it
siti internet www.apasicilia.it

Direttore Amministrativo
         Giorgio Ciaccio

GIU
11th

Coordinamento dei movimenti riuniti allo Zetalab

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COMUNICATO STAMPA
11-06-2010
Mercoledì 9 Giugno 2010, al Laboratorio Zeta di via Boito, 7 a Palermo, hanno partecipato alla riunione convocata dall’Associazione Rifiuti Zero Palermo molteplici realtà associative e comitati, una partecipazione davvero numerosa e al di sopra delle aspettive.

Lo scopo della convocazione era quello di gettare le basi per l’organizzazione di un evento di protesta, proposta e informazione da opporre alle intenzioni di costruire un inceneritore a Bellolampo.

E’ emerso nell’incontro la determinazione da parte della cittadinanza attiva nel manifestare il proprio sdegno verso la politica corrotta e i poteri forti che hanno determinato in generale lo scadimento della nostra città.

Si è convenuto di istituire per martedì 15 giugno alle ore18.30, sempre presso il Laboratorio Zeta, un tavolo operativo di coordinamento, nel quale sono invitate tutte le realtà che intendono partecipare alla stesura della piattaforma sulla base della quale individuare le azioni da intraprendere per realizzare la manifestazione che si svolgerà entro un mese.

Questa sarà preceduta da una serie di piccole ma significative azioni che settimanalmente avranno luogo (ad esempio l’esposizione di lenzuoli bianchi -simbolo di legalità e pulizia- ed altre che sono state proposte e verranno pianficate nelle prossime riunioni) in un crescendo di iniziative che sfoceranno nella manifestazione.

Si è discusso a lungo delle condizioni che hanno portato alla situazione in cui si ritrova la Città di Palermo, delle commistioni tra interessi politici, affaristici e mafiosi, accompagnate dalla mancanza di trasparenza.

Tutte le realtà riunite chiedono che sia fatta chiarezza su ciò che è successo, su cosa sta dietro il disastro a cui è stata portata la città e la sua discarica nel corso di questi anni e sulla scelta della costruzione di un inceneritore a Bellolampo, la scelta più costosa e dannosa per i cittadini.

Inoltre tutte le realtà presenti sostengono con forza l’operato della magistratura. Attendono fiduciose che siano emessi i rinvii a giudizio sugli indagati per disastro ambientale doloso -tra i quali figura anche il Sindaco Diego Cammarata-, e che i colpevoli paghino per i molteplici danni arrecati alla città di Palermo. Dette associazioni si sono anche dichiarate disposte a costituirsi parte civile in un eventuale processo.

Annunciano inoltre che chiederanno un tavolo tecnico con le istituzioni.

Chiedono, infine, che venga fatta immediatamente una seria raccolta differenziata in tutta la città, con tutti i sistemi possibili, e l’estensione del progetto Palermo Differenzia che ha dimostrato che un buona raccolta differenziata (80%) non dipende dalla cultura ma dal servizio reso ai cittadini.
Coordinamento dei movimenti riuniti allo Zetalab

Donatella Costa
costa_donatella@libero.it - rifiutizero.palermo@gmail.com

3316028566

GIU
8th

Lettera aperta: Sono Indignato

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scritto da z3no

 Chi mi conosce sa che da anni mi batto per l’ambiente e non solo.
Oggi più che mai m’indigno davanti a tutta la classe politica che governa questa città, non facendo differenza da destra a sinistra, che tanto oramai è diventato tutta un’ unica poltiglia informe fatta d’interessi personali di pochi singoli eletti.
Tutti i nostri politici hanno perso il senso etico e morale che fa i bene della città.
Palermo è in crisi, piegata in due, stretta in una morsa dalla quale non si riesce a liberare. Palermo sta facendo la fine del Titanic dopo lo scontro con l’Iceberg… i grandi, i ricchi ed i potenti stanno evacuando su navi che contengono dozzine di persone in due o tre perchè devono stare comondi.
Tutto questo è vergognoso!!! Mi vergogno di vedere la mia città sotto una montagna di risorse (quelli che comunemente vengono chiamati rifiuti) che potrebbedo dare lavoro, tanto lavoro, NON PRECARIO, ed invece vanno a riempire una discarica che ormai al limite del collasso. Una discarica che stanno gestendo malissimo con il solo intento di fare convincere la gente che serve l’inceneritore. Polemiche ed articoli sulla capienza della 5 vasca e fino a quanto potrà tenere… polemiche sterili ed inutili fatte dai tecnici di Amia, dal Prefetto e da tutti quelli che ci stanno marciano dietro.
Forse non tutti lo sanno e sicuramente mi farò tanti nemici e troppe saranno le giustificazioni che daranno ma è giusto mettere al corrente tutti… perchè il questa “montagna di merda” (Peppino Impastato) ci hanno cacato tutti. Ecco come si preoccupano dei proplemi della città la nostra classe politica, o meglio queste sono ad oggi le loro priorità:
- Richiesta di verifica della sussistenza dei requisiti igienico-sanitari degli uffici postali nel territorio comunale (Munafò)
- Via Nicolò Turrisi e zone limitrofe. Interventi urgenti per la mobilità. (Mattaliano)
- Realizzazione passante ferroviario in galleria tratta EMS - Tommaso Natale. (IDV)
- Per l’esercizio della libertà sindacale e della libertà di scelta di ogni lavoratore. Direttiva. (Onofrio Palma)
- Rilascio pass ai Consiglieri di Circoscrizione. (Agnello)
- Installazione semaforo in via Orsa Minore e di Via Albiri. (Ficarra Elio)
- Area attrezzata per cani. (Tanania)
- Richiesta verifica situazione tombini. (Di Maggio)
- Una giunta comunale che regala i NOSTRI soldi… esempio per me significativo è l’aver dato 15.000 euro per ACQUISIZIONE PROGETTO DI INFORMAZIONE - IL CONSIGLIO INFORMA - http://scedelibere.comune.palermo.it/scedelibere//docs/albopretorio/82053/delibera_gm_330_1.pdf
15.000 euro diretti ad 1 solo senza gara, senza ma e senza se.
Moltissimi altri neanche presentano interrogazioni, o almeno non se ne trovano pubblicate negli ultimi mesi.
So che molti diranno, soprattutto i menzionati, ma io ho fatto questo io ho fatto quello. Qualcuno mi dirà anche Giorgio ma hai visto che ho cercato… mi sono sbattuto/a per fare tavoli, per fare questo e fare quello. Altri mi diranno Giorgio ma sono solo a fare questo e a fare quello. A tutti questi che si sbattono per cercare di fare qualcosa dico GRAZIE (anche se è sempre il minimo del vostro lavoro per cui noi cittadini vi paghiamo), ma ciò nonostante si può fare molto di più e VOI avete gli strumenti per farlo.
Penso che come prevedono leggi e normative, per la nostra città si possa fare tantissimo.
La prima cosa da fare è avvalersi si associazioni, cooperative e tutta la cittadinanza per risolvere l’emergenza rifiuti. Ricordo che la Cooperativa APAS a titolo gratuti per l’AMIA e per il comune di Palermo ha raccolto più di 1000 Ton di materiale differenziato che quindi è stato sottratto alla discarica. Ad oggi con i mezzi a sua disposizione e con contratti a TITOLO gratuito, potrebbe rendere ancora di più. Nei luoghi destinati all’inceneritore si può fare partire un impianto di compostaggio nel giro di 1 mese che ridurrebbe di circa il 30-40% il materiale che viene ad oggi conferito in discarica. Servizio di raccolta porta a porta esteso a tutta la città, realizzazzione di CCR ed impianti di TMM ecc.
Sapete quante persone in questo modo potrebbero lavorare senza essere PRECARI? circa 1000. Sapete quanto risparmierebbe AMIA nella gestione della discarica? migliaia di euro. Sapete quanto risparmierebbe il Comune di Palermo non pagando più le ecotasse? Migliaia e migliaia di euro.
So che ci saranno solo scuse, giustificazioni e si alzeranno molti muri… ma rendetivi conto che state uccidendo molti lavoratori, alcuni li avete fatti arrestare ed altri li arresteranno… qualcuno ha rischiato la vita… Passatevi la mano sulla coscienza e cercate d’imparare che la politica vuol dire fare il bene della città… oggi voi la state uccidendo giorno dopo giorno.

Giorgio Ciaccio

GIU
3rd

Comunicato stampa: Associazione Rifiuti Zero Palermo

Pubblicato in Ambiente da z3no

Comunicato stampa
Associazione Rifiuti Zero Palermo
3 giugno 2010
Rifiuti Zero Palermo: “Subito raccolta differenziata”.
L’associazione Rifiuti Zero Palermo esprime soddisfazione, e fiducia nei confronti della Procura di Palermo, circa le indagini che ora vedono indagato anche il Sindaco di Palermo Diego Cammarata, e spera che si faccia piena luce su tutti gli aspetti del disastro ambientale causato dal percolato e dai gas serra prodotti dalla discarica di Bellolampo e sulla pessima gestione della ex municipalizzata AMIA.
L’associazione Rifiuti Zero Palermo chiede con forza che venga istituita la raccolta differenziata spinta in tutti i quartieri della città di Palermo e in tutti i comuni che conferiscono i loro rifiuti a Bellolampo, avviando tutte le azioni utili ed efficaci affinché i materiali riciclabili o compostabili non finiscano in discarica e quindi l’immediata realizzazione di impianti di compostaggio per il conferimento dell’umido, centri comunali di raccolta e intercettazione dalle strade dei materiali riciclabili, e qualunque altro sistema che riduca immediatamente la quantità di rifiuti da conferire in discarica, evitando la saturazione della quinta vasca in tempi brevi, così come dichiarato nei giorni scorsi dai commissari straordinari dell’AMIA.
L’associazione Rifiuti Zero Palermo è pronta ad offrire la propria collaborazione, e può dimostrare che con poche decine di migliaia di euro, è possibile realizzare i centri per la raccolta di materiali riciclabili, che opportunamente gestiti e con una opportuna incentivazione dei cittadini, costituiscono un modo efficace per incrementare la raccolta differenziata, così com’è prescritta dalle norme.
Si fa notare, infine che il trattamento di tritovagliatura così come è eseguito, oltre a non rispondere a principi di sostenibilità ambientale non risponde alle normative e non è efficace alla riduzione dei rifiuti conferiti, così come non lo e’ per evitare la produzione del percolato e di gas serra.
Donatella Costa
Presidente Associazione Rifiuti Zero Palermo
costa_donatella@libero.it; rifiuti zero.palermo@gmail.com

La rete rifiuti zero esprime pienamente la volontà, nonchè desiderio, di tutti coloro che nel proprio piccolo credono in un percorso virtuoso basato soprattutto sul rispetto dell’ambiente.
Sono vicino alla rete Rifiuti Zero Palermo in primis come cittadino palermitano successivamente sà che può contare sempre su Il grillo di Palermo, Casa della Legalità e della Cultura, Movimento 5 Stelle Palermo e Società Cooperativa APAS Sociale Onlus

MAG
31st

Non chiamiamoli più rifiuti!

Pubblicato in Ambiente, informazione da clay

È innegabile che l’emergenza che attanaglia la Sicilia sia grave, e vanno trovate al più presto soluzioni efficaci e non temporanee. Sorvolando sul fatto che si è arrivati a questa emergenza per l‘invadenza della politica nel sistema degli ATO e per la loro incapacità amministrativa; sorvolando pure sul sospetto che l’emergenza rifiuti sia stata procurata con dolo, per imporre scelte politiche altrui, in barba alla sovranità della Regione Sicilia; bisogna pur tuttavia capire a fondo la natura del problema ed agire con cautela, per evitare che i rimedi possano rivelarsi peggiori del male.
Diceva Albert Einstein: “I problemi non possono essere risolti con gli stessi schemi mentali che li hanno generati”. La soluzione all’emergenza rifiuti va dunque cercata con nuove idee e con una crescita culturale di amministratori e cittadini. La Strategia Rifiuti Zero, del prof. Paul Connett è una idea che, fortunatamente, sta prendendo piede dovunque nel mondo, ed anche in Italia. Il semplice fondamento scientifico di questa idea sta nel principio di conservazione della Massa: siccome nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma, una tonnellata di rifiuti prima dell’incenerimento peserà esattamente una tonnellata anche dopo l’incenerimento, seppur sotto forma di ceneri, gas serra e veleni. Pertanto l’idea dell’incenerimento dei rifiuti e/o del loro conferimento in discarica non può risolvere il problema – con buona pace per i sostenitori dell’affare termovalorizzazione o di chi si dice non pregiudizialmente contrario - ma entrambi equivalgono a nascondere la polvere sotto il tappeto.
Invece bisognerebbe realizzare che i rifiuti non sono solo l’immondo pattume che si accatasta e brucia nelle strade e che costa carissimo smaltire alla comunità sia in termini ambientali  che economici, ma sono risorse economiche, a volte merci pregiate o pregiatissime, che 1) o non era il caso di buttare, perché ancora funzionanti, o addirittura di acquistare (Riduzione); 2) o che possono essere riutilizzate (Riuso) come le bottiglie del vino o i flaconi del detersivo; 3) o che possono essere recuperate (Recupero) con poco lavoro, come parti di mobili vecchi o come le scarpe rotte, che una volta si portavano a riparare; 4) o che possono essere riciclati con processi di decostruzione e ricostruzione (Riciclo), come la carta, la plastica, l’alluminio, ecc., processi molto meno costosi  (mediamente 7 volte di meno) della realizzazione ex novo dalle materie prime. Persino i rifiuti umidi possono essere trasformati in concime (compost), come facevano i nostri nonni, e sostituire i concimi chimici in agricoltura, con un miglioramento della qualità dei cibi e della nostra vita. Questi quattro accorgimenti, riduzione, riuso, recupero e riciclo, vanno sotto il nome delle “4 R” di Paul Connett.
Per l’applicazione di questi accorgimenti non ci vogliono grossi finanziamenti e sofisticati apparati tecnologici come gli inceneritori, ma bastano le mani dei cittadini e degli operatori ecologici, un po’ di organizzazione ed una capillare raccolta differenziata porta a porta. Si può così ottenere una riduzione del volume dei rifiuti da smaltire fino al 72% come a S. Francisco o fino all’82% come a Capànnori (Lucca, 45 mila abitanti), od anche il 77% come a Vizzini (Catania, Kalatambiente). Il tanto celebrato inceneritore di Brescia - in Europa non si usa il termine termovalorizzatore -  riduce il volume dei rifiuti del 75%, più o meno come S. Francisco e meno di Capànnori, quindi. Ma poi c’è il problema di smaltire le ceneri, che sono rifiuti speciali e pericolosissimi. Dal punto di vista economico, l’inceneritore di Brescia è costato 300 milioni di euro, ed ha incassato già 400 milioni di euro, anche tramite il CIP6, cioè una frazione delle bollette elettriche di tutti gli italiani. Quindi l’inceneritore di Brescia mette le mani nella tasche di tutti gli italiani, che pagano, senza saperlo, un po’ dello smaltimento dei rifiuti del Nord. E ciò a fronte del “costo zero” realizzato a S. Francisco o a Capànnori!
Al Centro Riciclo di Vedelago(Treviso), poi, hanno fatto molto di più. In collaborazione con l’università di Padova, sono riusciti a riprocessare a freddo il secco non riciclabile, per produrre la cosiddetta sabbia sintetica, materiale ottimo per la costruzione di materiale edilizio (a norma UNI) o per mobili in plastica. La commercializzazione di questo prodotto porta nelle casse del centro riciclo da 50 a 120 euro la tonnellata, invece di pagare il costo di 180 euro per smaltire il secco non riciclabile negli inceneritori. A Vedelago, dunque, si riusa, recupera e ricicla fino al 99%!
La strategia rifiuti zero non è dunque un utopia, ma è realizzabile anche in Sicilia in breve tempo, visto che abbiamo l’esempio virtuoso di Kalatambiente. Ma ci vuole la volontà politica di realizzarla. Soprattutto oltre ai centri di gestione integrata  – e questa è una grave lacuna del recente DDL sui rifiuti della Regione Sicilia –  ci vorrebbe l’incentivazione per la nascita di piccole imprese/cooperative che sorgano vicino a questi centri, e che possano utilizzare le materie prime seconde ivi prodotte, creando così posti di lavoro ed occasioni di sviluppo: questa potrebbe essere la vera valorizzazione dei materiali scartati. Ma è necessaria anche una tariffazione più equa che premi i cittadini virtuosi, che a loro spese e fatica riducono, riusano, recuperano e riciclano, conferendo i materiali pregiati alle isole ecologiche, così salvando preziose risorse dallo spreco, e penalizzi i cittadini che producono troppi rifiuti, che oggi pagano la stessa TIA/TARSU dei primi. Altrimenti continueremo a vedere i cittadini divisi in fessacchiotti e furbetti, come troppo spesso accade in questi ultimi anni.
La strategia rifiuti zero è dunque un tentativo di razionalizzare alcuni comportamenti stolti da parte di cittadini ed amministratori, che potrebbe avere prima di quello che si pensa le benefiche ricadute di 1) sgomberare le strade dall’immondizia, 2) recuperare risorse per una nuova economia e 3) creare enormi possibilità di reddito e di lavoro. Solo che non dobbiamo più considerarla spazzatura, perché è invece una risorsa di tutti: non chiamiamoli più rifiuti!
C’è un’altra prova indiretta di quanto preziosa sia questa risorsa: il fatto che l’immondizia sia fortemente appetita o addirittura contesa, dalla lobby degli inceneritori e da quella delle discariche (in guerra fra loro). Ma cosa conterà di più per la politica e gli amministratori, il bene comune dei cittadini o le pressioni politiche di questi potentati economici?
 
Beniamino Ginatempo       
Rete Rifiuti Zero Messina
Prof. Ord. di Fisica generale
Università di Messina
 
Messina, 28/5/2010

MAG
27th

E’ la raccolta differenziata la soluzione per le emergenze, non il termovalorizzatore!

Pubblicato in Ambiente, informazione da clay

COMUNICATO STAMPA

ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO PALERMO

23-05-2010

Rifiuti Zero Palermo: <<E’ la raccolta differenziata la soluzione per le emergenze, non il termovalorizzatore!>>

Il Ministro Prestigiacomo afferma che “in poche settimane nel centro di Palermo si è raggiunta la percentuale dell’80% di raccolta differenziata”. Alla luce di questo dato appare illogica l’annunciata costruzione degli inceneritori, che non risolverebbero alcuna emergenza in quanto, come dice lo stesso Ministro, occorrerebbero (con una gestione commissariale) due anni per essere costruiti. Una scelta antieconomica per i cittadini e dannosa per la salute e per l’occupazione in Sicilia.

Se in sole 5 settimane si è arrivati a raggiungere con la raccolta differenziata l’80% di riduzione dei rifiuti da destinare in discarica, Governo, Regione e Comune si preoccupino di estendere la raccolta differenziata a tutta la città di Palermo e negli altri Comuni dell’isola e di realizzare immediatamente piccoli, semplici ed economici impianti di compostaggio a cumuli rivoltati e impianti di selezione e imballaggio della raccolta differenziata.

Il Presidente della Regione difenda gli interessi dei siciliani e non delle lobby inceneritoste e dei mafiosi che fanno affari a spese dei cittadini con impianti, come Lombardo stesso li ha definiti in precedenza, “inutili e dannosi”.

Donatella Costa

Presidente Associazione Rifiuti Zero Palermo

costa_donatella@libero.it - rifiutizero.palermo@gmail.com

3316028566

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  • Alessandro: ciao avete pensato di fare volantinaggio ? in caso fatemi sapere come vi siete organizzati , in caso...
  • Vincenzo: Emergenze a parte, la raccolta differenziata serve a recuperare quei rifiuti che possono essere...
  • tonino zito: se ti anno fatto questo e perche,i tuoi comenti sono molto scomodi. non mollare e fai sempre quello che...
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